Storia di un soccorso in Romania

In questi tempi pandemici è difficile immaginarsi il futuro ed allora riemerge il passato col proprio vissuto e coi propri ricordi. Ecco dunque un episodio un po’ particolare relativo ad un trekking in Romania.

Questo racconto vuole semplicemente essere un omaggio ed un ringraziamento agli amici rumeni di Salvamont, l’organizzazione del soccorso in montagna, che opera sulla catena dei Carpazi, in Transilvania nel cuore della Romania. Tanto per capire: i Carpazi, a dispetto delle loro altezze non vertiginose, sono un gruppo di montagne impervie e niente affatto banali. Eravamo partiti per la traversata dei Monti Fagaras, il gruppo di montagne e cuore dei Carpazi che comprendo le più alte cime della Romania, il Negoiu 2537 m ed il Moldoveanu 2543 m. Il gruppo di escursionisti era composto da 18 persone del CAI di San Vito al Tagliamento e del CAI UGET di Torino; iniziò il trekking con una prima tappa da Cabana Poiana Neamtului a Cabana Negoiu. L’ambiente è quello di vaste foreste di conifere sovrastate da impervie e rocciose vette: contrasto tra silvestri radure e monti severi.

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Otto marzo, si sale di quota. Donne in montagna, variazioni sul tema

Maria Antonia “Tona” Sironi, alpinista, traduttrice e scrittrice; Anna Torretta, guida alpina; Eleonora Saggioro, gestrice di rifugio, e Hildegard Diemberger, docente di antropologia sociale all’Università di Cambridge, saranno ospiti della redazione di Montagne360 e de Lo Scarpone per parlare di alta quota, culture, vita e lavoro in montagna. L’appuntamento, organizzato dal Club alpino italiano per festeggiare la Giornata internazionale della donna, è per lunedì 8 marzo 2021 alle ore 18.30, in diretta social su Facebook e Youtube, sui canali ufficiali del Cai

Cai Otto marzo

Cosa ha significato ieri e cosa significa oggi per una donna scegliere la montagna e l’alpinismo come orizzonte di vita? Qual è la condizione delle donne in culture ed economie profondamente legate alle altissime quote come quelle himalayane? E cosa comporta oggi svolgere una professione di montagna?

Quattro donne di generazioni diverse con la montagna come punto di riferimento

A rispondere a queste, e ad altre domande, nella diretta social “Otto marzo, si sale di quota. Donne in montagna, variazioni sul tema” saranno Maria Antonia “Tona” Sironi, alpinista, traduttrice e scrittrice; Anna Torretta, guida alpina; Eleonora Saggioro, rifugista e Hildegard Diemberger, docente di antropologia sociale. Quattro donne di generazioni diverse, che hanno fatto della montagna il proprio punto di riferimento, la propria professione e una scelta di vita. Continua la lettura di Otto marzo, si sale di quota. Donne in montagna, variazioni sul tema

Sulle tracce del lupo

VENERDI’ 12 MARZO ORE 17,30
ISCRIZIONE GRATUITA
Per iscriversi inviare mail a conferenze@unitrevenaria.it

In questo periodo vi è una diffusione fuorviante tra a mass media, riviste locali e social vari: informazioni a volte non corrette e non obiettive riguardanti il lupo.
“Ma il lupo è così pericoloso?
Perché è nato il conflitto tra uomo e lupo?
Perché la sua presenza è importante per la natura?
A cosa serve il monitoraggio del lupo? In cosa consiste?
E’ giusto prendere decisioni non controllate?”
Sono le domande che ci poniamo!
In questo incontro cercheremo di dar risposte soddisfacenti, dato che non siamo tecnici, ma semplici volontari CAI; volontari formati dalla Life Wolf Alps, e cercheremo di chiarire, in modo conciso, tutto ciò che riguarda il comportamento del lupo e la sua evoluzione.
Il CAI non solo si occupa di alpinismo, escursionismo ecc., ma anche di ambiente, la conoscenza, lo studio e la tutela dell’ambiente sono priorità che sempre ha perseguito.
Conoscere, informare, educare e sensibilizzare sono priorità che il CLUB ALPINO ITALIANO si impegna di divulgare.

La speleologia ai tempi del Covid

Segregati in casa a causa delle note limitazioni, ci siamo detti che questo momento, privo di alternative maggiormente allettanti, fosse un’opportunità unica per portare il catasto speleologico di Piemonte e Valle d’Aosta finalmente online.

Dall’idea è quindi nato il progetto che, pur non riscontrando entusiasmo a livello delle istituzioni regionali, è invece stato accolto e realizzato sotto l’egida dell’Agsp.

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È in edicola Meridiani Montagne “Prealpi Liguri e Finalese”

Meridiani Montagne è la rivista di montagna e di cultura alpina più diffusa e amata in Italia. Ogni monografia accompagna con passione alla scoperta delle più belle cime dell’arco alpino, un territorio che custodisce molteplici identità culturali, ambientali, naturalistiche ed etnografiche, tradizioni e storie senza tempo. Ogni numero di Meridiani Montagne presenta in modo esaustivo la meta senza tralasciarne il percorso storico e antropologico e affrontando tutti i modi di viverla: l’alpinismo, l’escursionismo, le passeggiate, la cucina, i libri.
 

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