Archivi categoria: Alpinismo

È in edicola da settembre MERIDIANI MONTAGNE “Latemar, Lagorai, Valle di Fiemme e Cembra”

Meridiani Montagne è la rivista di montagna e di cultura alpina più diffusa e amata in Italia. Ogni monografia accompagna con passione alla scoperta delle più belle cime dell’arco alpino, un territorio che custodisce molteplici identità culturali, ambientali, naturalistiche ed etnografiche, tradizioni e storie senza tempo. Ogni numero di Meridiani Montagne presenta in modo esaustivo la meta senza tralasciarne il percorso storico e antropologico e affrontando tutti i modi di viverla: l’alpinismo, l’escursionismo, le passeggiate, la cucina, i libri.

“Latemar, Lagorai, Valle di Fiemme e Cembra”
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Buon compleanno Dino!

Venerdì prossimo, 27 agosto 2021, il nostro Corradino Rabbi spegnerà la sua novantunesima candelina.
Per noi ugetini Dino è un’istituzione sia per la sua immensa carriera alpinistica ma soprattutto per il fattivo impegno profuso in tantissimi anni per la nostra Sezione.
Per l’occasione vogliamo riproporre una delle sue tantissime imprese: ecco quindi il suo articolo  che racconta la prima ripetizione italiana del Pilone “Gervasutti” (Pilone Nord del Frêney) nel 1976.

Augurissimi Dino!

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“Basta con le staffe!!”: il Grand Capucin di Gian Piero Motti e Dino Rabbi

In attesa di sentircelo raccontare dall’amico Corradino Rabbi sabato prossimo 17 luglio dalle ore 10,30 al rifugio Montebianco ecco da GognaBlog dell’amico Alessandro Gogna un bellissimo articolo scritto e pubblicato da un giovanissimo Gian Piero Motti dopo una ripetizione della via Bonatti-Ghigo al Grand Capucin.

Della grande produzione di scritti di Gian Piero Motti pubblichiamo per ultimo quello che probabilmente è stato il primo articolo da lui pubblicato, il racconto di una salita primaverile alla parete est del Grand Capucin con l’amico Dino Rabbi.

Capucin (GPM 083) di Gian Piero Motti
(pubblicato su Bollettino della GEAT n. 3-4 del 1967)

«Basta con le staffe!», brontola Dino sbucando da un ennesimo strapiombo; da ore sotto di noi non vediamo che il bianco del ghiacciaio e la fatica comincia a farsi sentire.

Siamo agli ultimi tiri di corda sulla parete est del Grand Capucin. Da circa nove ore non facciamo altro che agganciare e sganciare staffe, non facciamo altro che passare da un chiodo all’altro con arrampicata dura, faticosa e monotona. Il sole da un po’ ci ha lasciati, siamo alla fine di aprile e fa ancora decisamente freddo. Oltre tutto il tempo sta cambiando, il Bianco infatti si va incappucciando di neri nuvoloni per nulla simpatici. Comincia a nevicare. Continua la lettura di “Basta con le staffe!!”: il Grand Capucin di Gian Piero Motti e Dino Rabbi

1951 – 2021: i settant’anni della Bonatti-Ghigo al Grand Capucin

Sabato 17 luglio 2021 alle ore 10.30 siete Tutti  invitati al nostro Rifugio Monte Bianco in Val Veny per ricordare la grandissima impresa di Walter Bonatti e Luciano Ghigo alla parete est del Grand Capucin a settant’anni dalla sua realizzazione (23 luglio 1951).
Vogliamo soprattutto ricordare il nostro socio Luciano Ghigo, già consigliere della sezione e presidente del Gruppo Alta Montagna che ha legato il suo nome a questa difficile via. Continua la lettura di 1951 – 2021: i settant’anni della Bonatti-Ghigo al Grand Capucin

È in edicola MERIDIANI MONTAGNE “Monte Rosa Alagna e Macugnaga”

Meridiani Montagne è la rivista di montagna e di cultura alpina più diffusa e amata in Italia. Ogni monografia accompagna con passione alla scoperta delle più belle cime dell’arco alpino, un territorio che custodisce molteplici identità culturali, ambientali, naturalistiche ed etnografiche, tradizioni e storie senza tempo. Ogni numero di Meridiani Montagne presenta in modo esaustivo la meta senza tralasciarne il percorso storico e antropologico e affrontando tutti i modi di viverla: l’alpinismo, l’escursionismo, le passeggiate, la cucina, i libri.

“Monte Rosa Alagna e Macugnaga”
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Lo Zaino

Riceviamo da Fulvio Scotto, neo presidente CAAI Occidentale 

Cari amici,

In questi giorni di tempo incerto e di situazione generale ancor peggio per le nostre uscite verso le montagne, può far piacere avere qualcosa da sfogliare che un po’ di montagna ce la porti in casa…

Sperando di far cosa gradita vi inoltro il link di questa interessante e ricca pubblicazione che sicuramente molti di voi già conoscono

Scarica QUI Lo Zaino n. 14

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1991 – 2021: ricordiamo Gian Carlo Grassi

Il primo aprile 1991 perdeva la vita Gian Carlo Grassi in un banale incidente al Monte Bove nei Monti Sibillini. Sono perciò trascorsi ormai trenta anni dalla sua scomparsa. Grassi è stato uno dei grandi scalatori della seconda metà del secolo scorso. E’ stato accademico del CAI e poi guida alpina.
Stasera, giovedì 1 aprile dalle ore 21,  lo abbiamo ricordato con una diretta streaming portando la testimonianza di tanti suoi amici e compagni di cordata.
Questi i link per rivedere la serata:
facebook
youtube

per potersi iscrivere sul nostro canale youtube il link è … https://www.youtube.com/channel/UC4F9Rt3b7vcBsoBBC7xJKsw Continua la lettura di 1991 – 2021: ricordiamo Gian Carlo Grassi

Il nostro “falso” Nuovo Mattino

La primavera è alle porte ma, aihmè,  siamo diventati ROSSI!
L’amico scrittore Carlo Crovella  ci regala un bel racconto già pubblicato su GognaBlog il 27 marzo 2017. Buona lettura …

Conobbi così i californiani della città più distante da Frisco che esista al mondo: Motti, Grassi, Galante e i loro colorati compagni… tra Kerouac e Pavese, fra la voglia di diventare dei “grandi” riconosciuti e quella di vivere nuove avventure, di vedere nuove cose, o rivedere quelle vecchie in maniera diversa, meno asfissiante…
(
Andrea Gobetti, Una frontiera da immaginare)

È oramai storicamente conclamato che la conclusione del Nuovo Mattino coincida con la scomparsa di Danilo Galante (Gran Mantì, maggio 1975). Questa indiscutibile affermazione va però riferita al “vero” Nuovo Mattino, quello dei big, dei personaggi di spicco. In realtà è esistito, almeno nell’ambiente torinese, un altro Nuovo Mattino, un movimento parallelo, una specie di sottobosco costituito da una moltitudine di 18-20enni che, come il sottoscritto, si sono affacciati all’arrampicata nella seconda metà degli anni ’70. Il “nostro” Nuovo Mattino è quindi durato ben oltre il maggio del ’75, anzi per certi versi si è innescato proprio quando il Nuovo Mattino vero si stava spegnendo.

Una storica copertina di Scàndere: Marco Camanni sulle placche finali di Itaca nel sole (Caporal, Valle dell’Orco). Si noti la contemporanea presenza di elementi “classici” (la staffa, il casco Galibier, la camicia a scacchi) e di novità tecnico-comportamentali  (le varappes, la tuta, i primi chiodi a pressione)

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