Archivi categoria: libri

DAL FONDO DEL POZZO HO GUARDATO LE STELLE

Presentiamo l’ultima fatica letteraria dell’amico Andrea Gobetti, il libro edito da  Società Editrice Milanese

Cosa c’è di più impopolare del buio e della profon­dità,oggi che tutto è fatto per abbagliare ed essere abbagliati?
Un esploratore delle caverne racconta le sue incre­dibili avventure che ancora non sanno arrendersi alla noia o alla paura.
Andrea Gobetti intrattiene sul bordo del mistero il lettore, tra incontri coloriti e situazioni buffe o sur­ reali a cui la passione
speleologica conduce.
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Anche MERIDIANI MONTAGNE è con l’UGET!

Meridiani Montagne è la rivista di montagna e di cultura alpina più diffusa e amata in Italia. Ogni monografia accompagna con passione alla scoperta delle più belle cime dell’arco alpino, un territorio che custodisce molteplici identità culturali, ambientali, naturalistiche ed etnografiche, tradizioni e storie senza tempo. Ogni numero di Meridiani Montagne presenta in modo esaustivo la meta senza tralasciarne il percorso storico e antropologico e affrontando tutti i modi di viverla: l’alpinismo, l’escursionismo, le passeggiate, la cucina, i libri. Continua la lettura di Anche MERIDIANI MONTAGNE è con l’UGET!

Appuntamento in edicola con Meridiani Montagne!

Meridiani Montagne racconta con passione le cime più belle e importanti dell’Italia e non solo, approfondendo tutti gli aspetti di ogni meta: l’alpinismo, l’escursionismo, la storia, il cinema, la cucina, i libri. Con ogni monografia la cartina inedita dell’area trattata con i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all’escursionista.

FERRATE SUGLI APPENNINI
Un entusiasmante viaggio alla scoperta degli itinerari più belli degli Appennini.
• APPENNINO REGGIANO • APUANE E TOSCANA • GRAN SASSO • LUNGO L’APPENNINO
IN ALLEGATO la cartina escursionistica con gli itinerari più interessanti

MERIDIANI MONTAGNE Alpi in Cresta
DALLE MARITTIME ALLE DOLOMITI FRIULANE, COME FUNAMBOLI SU CRINALI DI ROCCIA, DI NEVE, DI GHIACCIO
Sinuose, eleganti, affilate, dentellate. Il loro incanto rapisce lo sguardo e fa sognare di diventare funamboli sulla via per il cielo. Non c’è cresta delle Alpi che sia priva di una storia che meriti di essere raccontata. Ed è proprio sulle tracce di queste storie che Montagne condurrà i suoi lettori alla scoperta di alcuni degli itinerari più belli della catena, dalle Marittime al Monte Bianco, dal Bernina alle Dolomiti Friulane

A richiesta, a €6,00, il libro fotografico DOLOMITI. Meridiani Montagne racconta le montagne più celebri e celebrate delle Alpi. Tra immagini iconiche e angoli inconsueti, per addentrarsi nello stupefacente mondo dei Monti Pallidi. Guidati in questo affascinante viaggio dallo sguardo poetico di Marco Albino Ferrari.

Whiteout

Whiteout
Coraggio, audacia, speranza
Il mondo attraverso gli occhi di tre donne
che hanno visto nella fine un nuovo inizio
Hoepli editore

Chamonix, 8 dicembre 208. La paraclimber Eleonora Delnevo e la
palombara Dorota Bankowska sono invitate a condividere le loro
esperienze di vita al TEDx. Fra il pubblico siede ammirata la guida
alpina Anna Torretta.
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CLAUDIA una vita di corsa

Con enorme piacere vogliamo presentare il libro CLAUDIA UNA VITA DI CORSA che l’amico Ugo Manera ha scritto con la storia e le opere di Claudia, sua figlia,  scomparsa ad ottobre 2017 travolta da un camion mentre era in bicicletta. Il libro è stato realizzato da Fusta Editori ed è stato stampato nel mese di marzo in piena pandemia, ma sarà nelle librerie dalla prossima settimana.
Avremmo voluto organizzare una serata di presentazione ma le attuali restrizioni non ce lo hanno consentito; allora vi invitiamo a cercarlo in libreria per poter vivere leggendolo una bella storia!

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In ricordo di Gianni Comino: c’è un tempo per sognare

Il 28 febbraio  1980 cadeva sul seracco di destra della Poire, al Monte Bianco, un ragazzo di appena 28 anni, durante il tentativo di apertura in solitaria di una linea visionaria. 
Gianni Comino, originario di Vicoforte, non è stato solo una figura di indiscussa valenza alpinistica; la sua storia, prima ancora, rappresenta  un grande inno al valore della vita e dell’amicizia.
A quarant’anni da allora, il 30 gennaio 2020, nel nostro salone con la presenza della sorella Anna, dello scrittore Paolo Castellino  e di tanti suoi amici lo abbiamo ricordato.
Pubblichiamo la premessa al libro biografico “C’è un tempo per sognare”
che vi invitiamo a leggere …

L’alpinismo è un mondo meraviglioso, vasto e dalle molteplici sfaccettature; un sistema in continua evoluzione, composto da una complessa trama a maglia irregolare intessuta tra rocce, ghiacci e sentieri. Di tutto ciò il vero collante è da sempre rappresentato dalle vicende umane, le quali conferiscono un senso al tutto. Senza di esse, le montagne forse sarebbero prive di significato, magari belle a vedersi e a fotografarsi, ma vuote della storia cucita a suon di passi, respiri ansimanti, martellate sui chiodi che conferisce loro quasi un alito di vita e le rende entità capaci di interagire ed interloquire, sebbene con un linguaggio proprio che a noi uomini talvolta può sfuggire. Continua la lettura di In ricordo di Gianni Comino: c’è un tempo per sognare

Carlo Crovella: Climbomat

In questo racconto (che risale a venticinque anni fa, ma che sembra scritto ai giorni nostri) Carlo Crovella metteva già in guardia dal rischio che la tecnologia potesse costituire il Cavallo di Troia per uno stretto monitoraggio individuale, in montagna e non solo. Il progresso tecnologico ha perfino sopravanzato le valutazioni di allora: app, Big Data, social media hanno costruito una gabbia stile Grande Fratello che, anziché evolvere la nostra esistenza, ci imprigiona tutti quanti.
(pubblicato su ALP agosto 1994 e poi confluito nel volume La Mangiatrice di uomini, Vivalda Editori, 2011)

Arrivarono alla base della parete proprio con il primo sole.

Saltarono fuori dall’automobile e, guardando in alto, concentrarono l’attenzione sul lungo diedro che costituisce il passaggio chiave della salita.

“Speriamo che sia chiodato!” dichiarò Luciano.

“E ci mancherebbe!” gli rispose Rodolfo.

Era solo una battuta scaramantica, ma sapevano tutti e due che la via era ottimamente attrezzata. D’altra parte non poteva che essere così: uno sperone di roccia saldissima, che, partendo dal parcheggio, si impenna come la prua di un transatlantico, a fianco di un coreografico ghiacciaio. C’erano tutti gli ingredienti perché la via fosse molto frequentata, quindi perfettamente attrezzata.

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Enrico Camanni: Il Rocciamelone, un voto di settecento anni fa

Altra puntata con la pubblicazione di brani tratti dai libri dell’amico, giornalista e scrittore, Enrico Camanni …. E’ la volta di questo tratto da “Di roccia e di ghiaccio. La storia dell’alpinismo in 12 gradi”, Laterza 2013

Molto è stato scritto a proposito, e soprattutto a sproposito, della salita di Bonifacio Rotario d’Asti al Rocciamelone, nel 1358. Spesso la leggenda e la fantasia hanno prevalso sulla storia e su quei pochi documenti che certificano, e solo in parte spiegano, la seconda impresa «alpinistica» del Trecento su una cima molto più alta del Ventoso del Petrarca, e anche più impegnativa.

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Carlo Crovella: Sex Bot

In questo racconto, che si sviluppa con maestria senza uscire dalle stanze di un Commissariato torinese, Carlo Crovella si interroga sull’arrampicata dei nostri giorni. Alla fine il vero “giallo” resta ai lettori: l’arrampicata del terzo millennio, prestazionale e scientifica, non ha finito per uccidere se stessa?
(pubblicato su altrispazi.it il 28 febbraio 2020)

«Ma è pazzesco!» il Commissario Ferrero si alza di scatto.

Le luci del giorno entrano con forza abbagliante dalle ampie finestre che si affacciano su una Torino brulicante di traffico. Ma, nell’ufficio, tira aria di burrasca.

Il Commissario guarda l’ispettore Piscitiello: «L’hai mai sentita tu una cosa del genere? In trent’anni di carriera, io mai!»

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Franco Perlotto: Le campane di Sant’Andrea

Anche l’amico Franco Perlotto,  alpinista scrittore e tanto di più, ci regala alcuni racconti per trascorrere piacevolmente questi momenti in cui #IoRestoaCasa  … Ecco qui il primo, buona lettura!

Franco Perlotto

Il sole picchiava a perpendicolo sulle teste ricurve degli uomini, ricoperte dai cappelli di paglia, come in ognuna delle estati degli ultimi dieci anni. Sui campi in pendenza a luglio di solito c’era poco da fare. Passato il raccolto del grano, non restava che attendere la vendemmia che lassù era comunque tardiva. Il sole era così forte in quei giorni che gli uomini furono costretti ad uscire fino al pozzo vecchio, che sprofondava per trenta metri in mezzo agli arbusti di sorgo, rinsecchiti dalla canicola. Le crepe nella terra disegnavano fulmini tra nubi marroni di un temporale che tutti attendevano come un dono del cielo. Ma in quell’estate nulla fece supporre che si volesse assopire l’angoscia dell’esasperante lentezza dell’erba che ormai non poteva più crescere. Il sudore scivolava lento dentro ai solchi scavati sui volti tesi dei montanari, oppressi dallo sforzo di caricare in schiena i tubi dell’acqua, attraverso l’arso dei campi, su fino agli orti, dove perfino le zucche avevano tentato di appassire.

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