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La montagna e il suo paesaggio

Per i ragazzi come Marco e Nicola, che dividono la loro vita tra amici, pallone e scuola, non esiste esperienza più bella di una giornata fuori casa, da trascorrere in montagna ad ammirare verdi prati e fiori e con un po di fortuna stambecchi e camosci.
In una domenica di maggio, i due ragazzi decisero di fare pranzo in montagna con i loro familiari, un picnic in un’incantevole e bellissimo boschetto, dove si sentiva il profumo del muschio, l’odore dei fiori e il silenzio del vento e mentre camminavano in silenzio con a fianco un piccolo ruscello riuscivano anche ad ascoltare il fruscio dell’acqua che scorreva entrando in un piccolo torrente. Continua la lettura di La montagna e il suo paesaggio

I Giorni del Vindro

Prologo

Uno degli effetti collaterali di un lungo giro che ho fatto in Patagonia è stato, al mio ritorno in Italia, quando, tramite Nanni, ho avuto l’occasione di conoscere alcuni suoi amici, appassionati dello scialpinismo, provenienti dal mondo SUCAI, un ambiente ben noto tra gli scialpinisti, del quale conoscevo alcuni istruttori o che incontravo in concomitanza di qualche gita del loro gruppo, che aveva, e ha tuttora, la fama di essere assai numeroso.

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Madri o non madri?

Dalle amiche Linda Cottino e Ingrid Runggaldier, in occasione della Festa delle Donne di venerdì 8 marzo, ecco un bell’articolo su un tema poco frequentato ma sempre di estrema attualità.
Si tratta di uno degli interventi presentati al convegno “Alpiniste, genitorialità e rischio” promosso da Laboratorio Donne con il Centro Studi Interdisciplinare di Genere del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, che si è svolto nell’ambito del Trento Filmfestival 2023. Una sintesi del convegno è già stata pubblicata, a cura di Riccarda de Eccher, sul numero autunno-inverno 2023-24 della rivista Le Alpi Venete.

I figli invisibili delle prime alpiniste
di Linda Cottino e Ingrid Runggaldier

Il tema della genitorialità è un capitolo della storia dell’alpinismo femminile ancora ben poco studiato. In particolare, il periodo delle pioniere, attive dagli anni ’60 dell’Ottocento fino ai primi del Novecento, fu assai ricco di imprese di alto livello, ma è purtroppo ancora coperto da una nube di non-conoscenza, e rimanendo l’azione alpinistica delle donne per lo più nell’ombra, è comprensibile che ancor meno si abbiano notizie di eventuali figli. Sembra che l’avere o non avere figli non influenzasse molto le donne nella loro azione in montagna. Certo, le prime alpiniste, pare, che non ne avessero avuti. Basti pensare a Henriette d’Angeville, la sposa del Monte Bianco, che nel 1838, all’età di quarant’anni e nubile, lo scalò come seconda donna. Continua la lettura di Madri o non madri?

Come i Nostri Padri

Da tempo covava nella cenere un’ideuzza abbastanza bizzarra e un po’ sui generis. Niente di apocalittico o straordinario, anzi si pensava ad una rivisitazione di itinerari classici rielaborati, reinterpretati: un qualcosa che potesse stimolare la fantasia dello scialpinista. E così è stato. Da diverso tempo, con alcuni amici si stava consolidando un’idea che avrebbe avuto un legame simbolico col passato. Continua la lettura di Come i Nostri Padri