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“CAI UGET NOTIZIE” MAGGIO – GIUGNO 2022

“CAI UGET NOTIZIE”
di MAGGIO – GIUGNO 2022

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Montagne360 è disponibile per tutti i Soci, anche per coloro che non hanno ancora effettuato il rinnovo, al seguente link https://issuu.com/cai-clubalpinoitaliano. Non è richiesta alcuna registrazione, né password, né installazione di app, per l’accesso. La scelta di rendere la rivista accessibile in formato digitale a tutti deriva dalla volontà di contribuire, come analogamente avvenuto lo scorso anno, ad affrontare meglio il perdurante periodo di limitazione delle attività. La rivista cartacea sarà, comunque, recapitata ai Soci in regola con il Tesseramento 2021.

La peste suina africana, le sue conseguenze e il ruolo dell’uomo

Articolo di Lorenzo Arduini pubblicato su Lo Scarpone del 03/02/22

Una malattia che non colpisce gli esseri umani, ma che è altamente contagiosa, letale e incurabile per maiali e cinghiali selvatici, con importanti ricadute economiche per i territori interessati. Gli spostamenti di uomini e donne possono essere un forte vettore per la diffusione del contagio. Ne abbiamo parlato con Sofie Dhollander dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare

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La Grave, paradiso dello sci di discesa

di Carlo Crovella

Chi mi conosce sa che detesto lo sci di pista. Anzi, chi mi conosce sa che adoro sciare con l’utilizzo degli impianti: mille discese al giorno!

Ma come è possibile questa contraddizione, apparentemente insanabile?

Perché quello che NON mi piace più, oggi come oggi, non è lo sci di pista, ma il mondo da Circo Barnum che si è costruito intorno allo sci di pista.

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La posizione assicurativa del socio CAI

L’amico Giancarlo Spagna, consulente assicurativo del CAI Centrale, interviene alla bellissima rubrica di TeleBoario e ci chiarisce alcuni alcuni dubbi sulla copertura assicurativa a seguito all’iscrizione o  al rinnovo del tesseramento CAI.
– Per quali attività siamo coperti?
– Tutti gli incidenti sono da considerarsi infortuni?
Un breve viaggio nel mondo assicurativo CAI

clicca qui per il video della puntata di TeleBoario

C’è una Rocca … a Cavour

Una visita al Piccolo Monte tra Storia e Cultura.

In un piccolo paesino posto ai piedi di Sua Maestà il Monviso la natura aveva collocato una strana creatura. Ne collina e non ancora monte: semplicemente Rocca. Chissà come la chiamavano nei millenni andati… Da quando è sorto il paese sottostante è, però, divenuta: Rocca di Cavour.

Né un masso erratico e neppure il frutto di fantasiose leggende: semplicemente l’emergere della “vetta” di un monte dalla pianura alluvionale, forse…

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Samotraki

In questo periodo meteorologicamente bizzarro, in cui nelle nostre vallate latita la neve, nelle isole greche dell’Egeo si sono avute copiose nevicate. E’ così che l’amico Lorenzo si è ricordato di una sua salita sulla montagna di Samotraki o Samotracia che dir si voglia. La montagna era ricoperta di neve, dalle spiagge sino ai 1600 metri della cima più alta dell’isola. Quindi a preso carta e penna (ops … si è incollato al PC) ed ha scritto questo breve e bellissimo racconto ….

“Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino;
poi la strada la trovi da te
fino all’isola che non c’è.”

Altro che isola, quello era un iceberg, il più grande iceberg che avessi mai visto, pezzo di Groenlandia emigrato nell’ Egeo, isola nella corrente. Non credevamo ai nostri occhi, quando ci apparve Samotraki tutta incappucciata di neve da capo a piedi; vada per il capo, che sta su oltre i milleseicento metri, ma i piedi … Neve sulla riva del mare: proprio non ce l’aspettavamo. E poi questo clima, freddo tagliente che ti entra in corpo e ti accompagna anche quando scendi sul porto e ti dai da fare per trovare ospitalità in una stagione dove tutto è chiuso e sembra che la stereotipa estate delle isole greche sia solo una pura fantasia. Continua la lettura di Samotraki

Biâl dâ Diaou – Perrero

Dal bellissimo sito de La Valdesina riproponiamo questo bel racconto, pubblicato il 02/01/2015, che narrà di un’importante ed interessante opera di ingegneria idraulica in veste di leggenda …  occasione per visitare questo luogo di interesse storico e culturale.

Ciao!
In Val Germanasca, andando verso Massello, potrete vedere un’antica canalizzazione su una parete rocciosa sulla vostra sinistra. Questa costruzione viene chiamata biâl dâ Diaou, ovvero “canale del diavolo”, e questa leggenda spiega il perché. Continua la lettura di Biâl dâ Diaou – Perrero

Quegli attrezzi arrivati dalla Svizzera

Dal Altri Spazi dell’amico Alessandro un bell’articolo su Adolfo, Paolo e Camillo Kind (quando la storia dello sci s’intreccia con quella di una famiglia).
Articolo di Amedeo Macagno (già pubblicato su Rivista della Montagna, Dimensione sci, n. 219, dicembre 1998)

Dicembre 1914. Paolo Kind, al centro, sulla Punta Fraitéve.Come mai la storia dello sci italiano è così strettamente legata a un ingegnere svizzero emigrato in Italia per motivi di lavoro che compera, forse per caso, il libro di Nansen, Attraverso la Groenlandia con gli sci e decide così di provare questi «sconosciuti legni da neve»?

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MONTAGNE: animali, pietre e persone

Alessandro Vicario è dei gemelli come segno zodiacale, del Toro come Fede calcistica. Ha appreso i rudimenti del disegno e della pittura dal papà Giancarlo Vicario (1939 – 2021), rubandogli il mestiere quando lo guardava dipingere, e dal Maestro Bruno Blanc (1946 -2021) che l’ha pure iniziato all’intaglio e alla calcografia.
Ama camminare e salire sulle montagne, quello che osserva in questo suo girovagare, di visibile e non, lo trasporta su carta.
Questi sono i 40 disegni di Montagna – animali, pietre e persone, che ha esposto nello studio di architettura che condivide con la sorella e che era del papà. Continua la lettura di MONTAGNE: animali, pietre e persone