GRIVEL è con l’UGET

Importante accordo di collaborazione tra la nostra Sezione è la Grivel l’importante azienda che sviluppa e produce attrezzatura da montagna dal 1818.
Oggi Grivel produce attrezzature per alpinismo, freeride, arrampicata su roccia, trail running, arrampicata su ghiaccio, scialpinismo, esportando il 90% del fatturato in oltre 50 paesi in tutto il mondo.
I nostri soci in regola con il bollino potranno acquistare attraverso il suo E-SHOP con uno sconto del 25% .

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Vai e naviga nel sito per conoscere l’azienda la sua storia e le tante iniziative …   grivel.com

 

MERIDIANI MONTAGNE: FERRATE SULLE ALPI OCCIDENTALI

Da domani 10 giugno 2020 in edicola il secondo numero dello speciale di Meridiani Montagne:  Ferrate sulle Alpi Occidentali

L’editoriale del direttore
Le prime ferrate alpine italiane risalgono agli inizi del Novecento (vedi il precedente numero speciale di Montagne dedicato alle Dolomiti), ma fin da principio l’idea di attrezzare le pareti con catene e pioli per facilitare l’ascesa anche agli alpinisti meno esperti venne accolta con una certa freddezza, perché questa “nuova pratica” poteva avere, secondo alcuni, risvolti poco prevedibili, se non addirittura funesti. Oltretutto in quegli anni costruire ferrate significava trasportare a spalla grandi quantità di materiali e attrezzi, passare lunghe ore in parete a conficcare pioli, tirare cavi d’acciaio, disegnare gradini nella roccia. Un lavoro durissimo.
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Whiteout

Whiteout
Coraggio, audacia, speranza
Il mondo attraverso gli occhi di tre donne
che hanno visto nella fine un nuovo inizio
Hoepli editore

Chamonix, 8 dicembre 208. La paraclimber Eleonora Delnevo e la
palombara Dorota Bankowska sono invitate a condividere le loro
esperienze di vita al TEDx. Fra il pubblico siede ammirata la guida
alpina Anna Torretta.
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Montagne360 di giugno presto a casa vostra!

La montagna a cavallo della fase 2, tra solidarietà e cronache del territorio

Il numero di giugno di Montagne360 si incentra sulla frequentazione e la vita nelle Terre alte in questo momento molto particolare per il Paese. Inoltre, in questo numero anticipiamo risultati del monitoraggio 2019 sullo stato dei ghiacciai italiani.

EIGER PARETE NORD – PRIMA ASCENSIONE ITALIANA

Nel 1962, a ventiquattro anni dalla prima salita compiuta da Harrer e Heckmaier, nessun italiano era ancora arrivato in vetta all’Eiger dalla parete Nord.
Siamo nell’agosto del 1962: Armando Aste, Pierlorenzo Acquistapace, Gildo Airoldi, Andrea Mellano, Romano Perego, Franco Solina salgono la terribile Parete Nord dell’Eiger: è la prima italiana
Grazie all’amico Andrea Mellano ripubblichiamo il suo racconto di questa grandissima impresa alpinistica.
(già pubblicata sul libro celebrativo dei cinquant’anni del CAI UGET Torino nel 1963)

«…Non andate sull’Eiger…» queste erano le parole della canzone che Hermann Buhl cantava al suo compagno di cordata durante il bivacco sulla terribile parete.

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Elucubrazioni semiserie su momenti a divenire tra sentieri e arrampicate

Dopo un articolo di escursionismo, uno di scialpinismo, uno di alpinismo ecco qua una bella riflessione dell’amico ugetino Lorenzo Barbiè

PROLOGO
Musica: “Repent Valpurgis” Procol Harum o “Fortuna” nella sua accezione italiana ovvero la fortuna di una vita passata alla “quasi come si voleva”.

Qualche volta ho la sensazione di smarrire la misura del tempo, di confondere il reale con la fantasia: mi è difficile distinguere l’attimo del presente dal futuro dei sogni o dal passato dei ricordi. La sensazione precisa, per alcuni aspetti inquietante, è quella di arrivare prima o poi ad unificare le tre cose insieme.

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Dalle Valli di Lanzo alla Valchiusella: storia di montagne, uomini e teleferiche

L’amico Ezio Sesia, scrittore ed accompagnatore del nostro Gruppo TAM, è un grande conoscitore delle Valli di Lanzo con la sua storia, le sue tradizioni,  le sue bellezze naturali ed artistiche. Oggi ci regala un articolo che già comparve sull’Annuario 1997 della sezione di Venaria Reale del CAI (già UGET), con il sottotitolo “Personaggi e storie tra gli archivi della memoria”.
Buona lettura … 

Non è raro che nei villaggi di montagna, anche nei più sperduti, siano vissuti personaggi rimasti nella memoria per le loro singolari capacità intellettuali e artigianali. Ad esempio Giuseppe Alasonatti “Pin d’la Crous” di Ala di Stura, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, significativo caso di letterato pressoché autodidatta e costruttore di meridiane, che redasse tra l’altro una cronaca vivace e precisa degli avvenimenti locali. Nel mio piccolo, ricordo anche il mio bisnonno materno, Antonio Vottero Reis di Pugnetto (Mezzenile), detto per le sue capacità “Canoun” (cannone): era capace di aggiustare gli orologi, anche quello del campanile, si costruì da solo svariati aggeggi, tra cui un macinacaffè, ed era pratico di codici e leggi, tanto che molti suoi compaesani si rivolgevano a lui per pareri e consigli.

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