Nuova via dal Gonella per il Bianco!

Monte Bianco, un nuovo percorso attrezzato dal Rifugio Gonella lungo la Cresta delle Aiguilles Grises, evitando il pericoloso transito sul Glacier du Dôme
È chiodata e parzialmente attrezzata la Cresta delle Aiguilles Grises, un’alternativa al percorso classico della normale italiana con  partenza dal Rifugio Gonella; percorso il più sicuro per l’ascensione del Monte Bianco, anche se rimane uno tra i più lunghi come sviluppo e dislivello.
La salita, sempre in cresta, si snoda infatti lontano da crepacci e seracchi sospesi evitando il pericoloso transito sul Glacier du Dôme, molto delicato e spesso impraticabile in stagione avanzata. A partire dal Piton des Italiens il tracciato si riunisce a quello classico, che
prosegue su cresta nevosa fino al Col du Dôme e alla Cresta delle Bosses che conduce in vetta.
I lavori sono stati realizzati il 4 luglio 2019 dal comandante della Guardia di Finanza di Entreves Delfino Viglione e dal suo collaboratore finanziere Arioli Mauro, accompagnati dalla ditta valdostana Andrea Plat specializzata in lavori in parete e nella posa di vie ferrate.
E’ stato inoltre utilizzato un elicottero messo a disposizione dai genitori di Jassim Mazouni, il ragazzo scomparso il 9 luglio 2014 durante al salita al Monte Bianco insieme alla sua guida alpina di Valpelline Ferdinando Rolando.
Note tecniche del nuovo percorso la cresta tracciata rimane un percorso leggermente più lungo, ma privo di pericoli oggettivi molto simile alla Cresta dei Marbrée (classica ascensione per principianti nei pressi della funivia Skyway Monte Bianco di Courmayeur).
È fondamentale essere esperti di percorsi di alta montagna, allenati e propriamente equipaggiati.
Per maggiori informazioni rifugiogonella.com

Valli di Lanzo in Verticale!

E’ nato Valli di Lanzo in Verticale!!
È il gruppo sorto in seno al Club Alpino Accademico Italiano, Cai Torino, Cai Venaria e Cai Uget Torino che si occuperà di gestire l’evento Val Grande in Verticale e tutto quello che in futuro si vorrà organizzare sul territorio delle tre Valli di Lanzo per quanto concerne la montagna e l’arrampicata. Ma non solo, l’intento è quello di promuovere tutto ciò che è cultura e sport di montagna.
Grazie al sito www.vallidilanzoinverticale.it, di recentissima costruzione (è stato messo on-line ieri) gli utenti potranno accedere agli aggiornamenti circa nuove chiodature o richiodature di itinerari di roccia, ripristino di sentieri, relazioni di vie e ascensioni in montagna, itinerari escursionistici. Il sito è ovviamente da implementare, ma con il tempo si spera possa diventare un punto di riferimento per queste nostre Valli bellissime, ma poco conosciute. Il logo è opera di Alberto Caresio, designer di professione, che ha prestato gratuitamente la sua professionalità per realizzarlo.

I rifugi CAI

I rifugi CAI e le buone pratiche adottate e da adottare
Presentato a Verbania un pannello con 10 richiami al “sistema rifugio”, che considerano l’ambiente nel quale ci si trova, il visitatore che si avvicina alla montagna e il gestore che accoglie ed educa. Sarà esposto nei rifugi e nelle Sezioni.
Il pannello “Sistema-Rifugio”

21 giugno 2019 – Tra gli eventi culturali della 21^ Settimana Nazionale dell’Escursionismo il 10 giugno scorso a Verbania si è svolta la Serata Rifugi CAI con le buone pratiche adottate e da adottare.
Si è trattato di una intensa occasione di riflessione sull’indiscusso ruolo centrale e di riferimento del Rifugio in montagna e sulle sue ulteriori grandi potenzialità informative ed educative.
C’è’ stata una partecipata e condivisa visione, delineata dalla Commissione Centrale Rifugi, con più relazioni su storia, funzioni, impatto ambientale e presenza dei bivacchi. I temi discussi sono stati arricchiti dagli interventi alla serata dei gestori e di più Commissioni Centrali Cai (Comitato Scientifico Centrale, Tutela Ambiente Montano, Medica, Escursionismo), con una serie di indicazioni da raccogliere, organizzare, integrare e presentare al Consiglio Centrale.
Il rifugio tipo è un eccezionale luogo di aggregazione e incontro, normalmenteraggiungibile con più sentieri e con tempo di percorrenza medio tra una e quattro ore. E’ aperto durante il periodo estivo (da maggio a settembre) con l’aggiunta di fine settimana nelle altre stagioni in relazione alle condizioni meteo. E’ meta di  numerosi e differenti tipi di utenti con competenze e finalità non sempre comunicate. L’accoglienza è un tema chiave, spesso sentito come critico e reso complesso dal carico di presenze, a volte elevato, e dagli spazi limitati a disposizione. Il numero delle persone che dormono in Rifugio è generalmente inferiore a quelle che pranzano e che ne utilizzano i servizi.Si auspica che nel “sistema rifugio” crescano il coinvolgimento di giovani e famiglie e la funzione informativa ed educativa “per condividere l’amore per la montagna”.§
Come primo momento unitario Cai tra Commissioni, è stato illustrato ai presenti un pannello informativo/esortativo voluto dalla Commissione Rifugi e dalla Commissione Tam, con 10 immediati richiami al “sistema rifugio” che considerano l’ambiente nel quale ci si trova, il visitatore che si avvicina alla montagna e il gestore che accoglie ed educa. Messaggi guida: VIENI IN RIFUGIO – VIVI IL RIFUGIO – PREVENZIONE È SICUREZZA – SENTIERI PER CONOSCERE – PRENDERSI CURA DELLA MONTAGNA – EVVIVA LA BORRACCIA – LIBERI DALLA PLASTICA – SILENZIO E RISPETTO
E’ prevista la massima diffusione del pannello e l’intento è di apporlo nei Rifugi e nelle Sezioni, a disposizione dei soci e di ogni frequentatore di montagna.
Prevenzione, rispetto, cura della montagna, capacità di osservare, stupore e meraviglia ci accompagnano lungo il sentiero e nel rifugio, per vivere esperienze uniche, da riportare a valle nello zaino e da raccontare. Ci attendono progetti unitari del Cai come l‘attuazione del Sentiero Italia Cai, la giornata “In cammino nei parchi” – svolta appena il 9 giugno scorso con 75 appuntamenti – e la riduzione dell’inquinamento da plastica monouso con la proposta  “Evviva la borraccia! –  Liberi dalla plastica”, messaggio da utilizzare nelle escursioni e nelle serate culturali.
A livello nazionale Cai c’è un impegno condiviso tra le commissioni centrali riunite in coordinamento per affrontare, insieme, nel migliore dei modi, i momenti formativi e quelli delle iniziative in ambiente, attenti ad educazione e frequentazione sostenibile. I soci Cai “qualificati”, in ambiente e nelle Sezioni sono un costante riferimento per tutti gli escursionisti.
Quando si raggiunge un Rifugio, accolti dal gestore, si è certi di essere in buone mani, per continuare un’esperienza in sicurezza e simpatia; in montagna, dove “la cultura del bello” è patrimonio comune da tutelare.

Filippo Di Donato – Presidente CCTAM del Cai
Giacomo Benedetti – Presidente CCROA del Cai
(tratto da www.loscarpone.cai.it)

In memoria di Laura Piva

In occasione del funerale di Laura Piva, l’inseparabile moglie di Mario, alcuni amici e conoscenti ugetini volevano fare un omaggio floreale in suo ricordo. Parlando con la famiglia, Mario e la figlia Elena, ci è stato trasmesso il messaggio di Laura che non voleva fiori, ma avrebbe preferito che quel denaro venisse destinato a chi ne avesse realmente bisogno.
Per questo motivo abbiamo aperto una sottoscrizioneIn memoria di Laura Piva”.
Il Gruppo SCI FONDO ESCURSIONISMO UGET sarà il collettore dell’iniziativa e le cifre che si intendono donare potranno essere versate in due modi:
– tramite bonifico bancario sul c/c del Gruppo: Iban IT41U 03268 01199 052858480955
Causale: In memoria di Laura + Nome-Cognome del sottoscrittore
– versamento in contanti o assegno presso la Sala Guido Rossa dell’UGET giovedì 27 giugno
ore 21 – 22. L’incasso sarà ritirato dalla Responsabile SFE Mara Piccinin e verrà rilasciata la relativa ricevuta.
La sottoscrizione si chiuderà il 30 giugno 2019 e tutto il ricavato sarà devoluto alla ONLUS

U.G.I
Unione Genitori Italiani
contro il tumore dei bambini

per informazioni più approfondite consultare il sito https://www.ugi-torino.it

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Si ringraziano tutti coloro che vorranno fare parte di quest’iniziativa.

 

Rifugi di Cultura 2019 arriva a Bardonecchia!

Evento estivo diffuso per la valorizzazione dei rifugi come promotori di cultura delle Terre Alte

Domenica 7 luglio 2019, presso il Rifugio Camillo Scarfiotti, in Val Susa nella Valle di Rochemolles (Bardonecchia), torna l’appuntamento RIFUGI DI CULTURA, giunto ormai alla VII edizione.

Ecco il programma:
Ore 9,30: Saluto del Vice Sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti e del Presidente del CAI Torino Gianluigi Montresor
Ore 9,50: Saluto del Presidente dell’Intersezionale Valle di Susa Piero Scaglia
Ore 10,00: Lettura, a cura di Cesare Rasini, del brano di Massimo Mila “La Valle di Susa” tratto dall’opera «Scritti di Montagna»
Ore 10,15: Lettura, da parte dell’autore, di un testo scelto fra gli scritti dei ragazzi dell’Alpinismo Giovanile sulle loro esperienze in Valle di Susa
Ore 10,30: Presentazione del progetto di riqualificazione del rifugio per il miglioramento dell’offerta turistica ed escursionistica nella Valle di Susa: escursionismo, mountain bike, eventi culturali, enogastronomia
Ore 11,00: Annuncio della nuova denominazione del rifugio in “Camillo Scarfiotti – Silvia Crosetto” con intervento dei genitori di Silvia Crosetto e breve profilo della nuova dedicataria
Ore 11,20: Presentazione dei progetti “Tour d’Ambin” e “Tour dello Chaberton”

Nel pomeriggio attività libere.

Al termine dell’evento possibilità di pranzare al rifugio con un buffet di prodotti tipici del territorio al prezzo convenzionato di € 18,00.

Prenotazione obbligatoria entro il 30 giugno allo 0122 901892 oppure info@rifugioscarfiotti.com

(tratto dal sito www.caitorino.it)

IL CLUB ALPINO ITALIANO ASSUME PER LA SEDE

Club Alpino Italiano: concorsi per Laureati

Il Club Alpino Italiano ha pubblicato un avviso di selezione per il reclutamento di 2 risorse da impiegare presso la Segreteria Generale e l’Area Economato Patrimonio.
Le assunzioni sono a tempo indeterminato e pieno (categoria C1).
Il bando di concorso scade in data 27 giugno 2019.
REQUISITI
I candidati ai concorsi per l’assunzione del CAI devono essere in possesso dei seguenti requisiti generici:
– età non inferiore a 18 anni;
– cittadinanza italiana o cittadinanza di altro Stato membro della Unione Europea o altra cittadinanza tra quelle ammesse dai bandi;
– idoneità fisica all’impiego;
– essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari per i nati fino al 1985;
– godimento dei diritti civili e politici;
– non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, né essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale.
Inoltre, ai partecipanti ai concorsi si richiede il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
– SEGRETERIA GENERALE
Diploma di Laurea o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Lettere, Lingue e culture moderne, Discipline giuridiche, Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale, Scienze della Comunicazione, Scienze Economiche, Scienze politiche e delle Relazioni internazionali.
– ECONOMATO PATRIMONIO
Diploma di Laurea o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria civile e ambientale, Scienze dell’Architettura, Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, Scienze e tecnologie agrarie e forestali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.
SELEZIONE
I vincitori dei concorsi pubblici saranno selezionati attraverso le seguenti prove d’esame:
– concorso Segreteria Generale: prova scritta, prova pratica e prova orale sulle materie elencate sul bando;
– concorso Economato Patrimonio: prova scritta a carattere teorico-pratico e prova orale sulle materie indicate sul bando.
Qualora il numero delle domande risulti superiore a quello stimato dalla Commissione, sarà espletata una prova preselettiva, precedente alle suddette prove, e volta a ridurre il numero dei candidati.
DOMANDE
Per partecipare ai concorsi del CAI per le assunzioni a tempo indeterminato, è necessario compilare gli appositi moduli di domanda, allegati ai bandi, e presentarli entro il 27 giugno 2019, secondo una delle seguenti modalità:
– a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla Direzione del Club Alpino Italiano – Via Errico Petrella n.19 – 20124 Milano;
– consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo della Sede Centrale del CAI di Milano;
– tramite una casella di posta elettronica certificata personale all’indirizzo PEC: cai@pec.cai.it.
Unitamente alla domanda di ammissione al concorso, si dovrà allegare la seguente documentazione:
– ricevuta del versamento della tassa di concorso, pari a 10 euro, da effettuare secondo le modalità indicate sui bandi;
– copia del documento di identità in corso di validità;
– curriculum vitae, datato e sottoscritto;
– dichiarazione sostitutiva di certificazioni e atto di notorietà (allegato B).
Ogni altro dettaglio sulla compilazione e presentazione delle istanze di ammissione al concorso, è riportato sui bandi.
BANDI
I partecipanti ai concorsi pubblici per le assunzioni del CAI sono invitati a leggere attentamente i bandi, come tutte le successive comunicazioni in merito alle procedure concorsuali ed alle graduatorie finali, pubblicate sul sito internet del Club Alpino Italiano, sezione ‘Bandi / Corsi / Appalti’

FRATELLI E COMPAGNI DI CORDATA

All’ MUSEO ALPINO DUCA DEGLI ABRUZZI di Courmayeur  presso la  Casa delle Guide la mostra temporanea:
FRATELLI E COMPAGNI DI CORDATA
Alessio e Attilio Ollier
Storia di due Guide Alpine di Courmayeur

da metà Giugno a fine Settembre
orario di apertura: 08.30/12.30 – 16.00/18.30
Lunedì Chiuso

IN ARRIVO MONTAGNE360

Sul numero di giugno in uscita della rivista del CAI uno speciale sulle scuole all’aperto, oltre a tante pedalate, incontri e proposte escursionistiche. Sempre ricche le pagine dedicate al Sentiero Italia CAI.

31 maggio 2019 – La natura è maestra. La sua osservazione ha reso possibile la creazione del nostro mondo artificiale. Gli antichi filosofi ricavarono dalla sua continua osservazione le tesi che furono all’origine del pensiero e della cultura occidentale. Un elemento di cui spesso l’uomo moderno si dimentica, chiuso sempre nelle nostre città, circondato da file ininterrotte di case.
È alla natura che si fa insegnante, scuola e maestra che è dedicato il numero di giugno di Montagne360. Imparare all’aria aperta è il titolo della copertina della rivista del Cai.
Una scelta quella delle scuole all’aperto che a molti genitori potrebbe far erroneamente paura come spiega il direttore Luca Calzolari nell’introduzione all’argomento: “E in inverno?, si domanderà qualcuno. La paura del freddo è una falsa concezione del tema. I bambini, se stanno al chiuso, si ammalano di più. Lo dice la scienza. Non è la temperatura in sé a determinare il successo delle attività: basti pensare che in Scozia gli alunni trascorrono all’aperto la metà del tempo”.
Dunque niente paura. A raccontare storia e benefici della “rete nazionale delle scuole all’aperto” d’altronde sono tre pedagogisti: Corrado Bosello, Monica Gori e Simona Serina. Interessante anche la testimonianza di Carmelo Adagio, preside che racconta la sua “Scuola di montagna”. Nel titolo dell’articolo si sottolinea l’importanza di valorizzare questo modo di insegnare: “Imparare la matematica, la scienza e la storia immersi nella natura si può. Anzi, si deve”. Nelle pagine dello speciale, poi, l’intervista a una professoressa di filosofia, dove il racconto delle scuole si mescola alla citazione di Jean Jacques Rousseu e Michel Foucault, testimonial illustri contro una scuola al chiuso che secondo il filosofo francese del Novecento somiglierebbe ad un “carcere”. Il numero presenta anche il racconto dell’esperienza norvegese.
Spazio, come sempre, al Sentiero Italia Cai, protagonista al Trento Film festival con un partecipato convegno. Il viaggio, la staffetta che sta risalendo il cammino che unisce l’Italia, intanto, continua e viene riassunto in una sorta di diario di bordo. Il presidente regionale Giancarlo Tellini fa poi il punto della situazione sui lavori al Sentiero Italia CAI in Toscana, 26 tappe. Prontissima è l’Emilia-Romagna, come spiega il presidente regionale Massimo Bizzarri.
Il numero contiene anche la relazione morale del presidente generale Vincenzo Torti e Andreina Maggiore, Direttore del Cai, riporta i dati che disegnano una grande solidità finanziaria per l’associazione.
Spazio poi alla conferenza genovese su lupo e grandi carnivori, alla pedalata “sulle colline di Monte Morello” e a una proposta di trekking a Ischia. Poi il racconto delraduno spelelogico nazionale “Impronte” a Icnussa, in Sardegna.
Il portfolio è dedicato all’”ultimo vallone selvaggio”, con gli scatti di tre fotografi di montagna impegnati in un progetto in difesa delle Cime Bianche, sviluppato attraverso le quattro stagioni: un modo diretto per far nascere e diffondere consapevolezza.
Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo CAI completano come sempre il numero di giugno, in tutte le edicole a 3,90 euro.
Valerio Castrignano (articolo tratto da www.loscarpone.cai.it)

SOSTIENI LA TUA SEZIONE … 5×1000 a favore dell’UGET

logo_uget_70x70SOSTIENI LA TUA SEZIONE Fai pubblicità tra i tuoi amici, familiari e parenti, per questa iniziativa:
5 per mille a favore del CAI UGET Torino.

Codice Fiscale da citare nella dichiarazione dei redditi: 80089960019

tesoriera

Anche quest’anno è stato pubblicato l’elenco dei destinatari del contributo 5 per mille 2017: verranno erogati alla nostra sezione euro 4.777,65 grazie a 89 Soci contribuenti … grazie!
Per noi si tratta di un importante aiuto che può crescere se anche altri tra i nostri 2.554 Soci ed i loro amici e familiari decidessero di destinarci la propria scelta.
Ci permettiamo di voler dare alcune INFORMAZIONI PRATICHE (scarica qui il volantino):
Presenti il 730 o il Modello Unico?

  • Metti la tua firma nel riquadro “Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale …”
  • Inserisci nello spazio “codice fiscale del beneficiario” il codice fiscale del CAI UGET 80089960019

Non devi presentare il 730 o il Modello Unico, ma hai redditi da dipendente o pensionato?

  • Compila la scheda fornita insieme al CU dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come “Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale …” e indicando il codice fiscale del CAI UGET 80089960019
  • Inserisci la scheda in una busta chiusa
  • Scrivi sulla busta “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale
  • Consegnala a un ufficio postale, che la trasmetterà gratuitamente.

TEA NEL DESERTO

Correre la Marathon Des Sables, la dura gara nel deserto di 250 km, è un sogno di molti trail runner. Spesso si pensa, erroneamente, che sia un’impresa per super uomini, per atleti. Tea Geraci ci è riuscita ed è stata Finisher alla sua prima Marathon Des Sables. Si è classificata 2° V3 dietro ad una veterana francese.
La Marathon des Sables è una corsa sulla distanza di 240 km che si svolge interamente nel Sahara marocchino.
La manifestazione dura una settimana, con sei frazioni e un giorno di riposo. I partecipanti percorrono la lunghezza della maratona in completa autosufficienza alimentare; lungo il percorso c’è un ristoro ogni 10 km dove i partecipanti possono ritirare la razione personale di acqua giornaliera (nove litri).

“Ed io che nel deserto non ci volevo andare!
Ogni volta che il mio collega Enrico, viaggiatore e appassionato di Africa mi diceva: “vedrai che un giorno l’altro farai la Marathon des sables” io rispondevo “ma per carità sabbia che ti entra dappertutto, caldo, sete …no no a me piace andare in montagna”.
E poi nel settembre 2017, durante la colazione in hotel a Courmayeur la domenica mattina dopo aver concluso il TOR, un ragazzo, altro finisher e anche finisher MdS, pronuncia le terribili e magiche parole “ma chi finisce il TOR può fare senz’altro anche la MdS !”.
Non lo sapevo ancora ma ero già stata infettata dal virus, o come preferite il tarlo si era accomodato nella mia testolina e aveva cominciato a lavorare.
E cosi dopo aver cominciato a chiedere qualche info di qua e di là ….mi ritrovo già iscritta!
E da quel momento, facevo finta di niente ma avevo solo MdS nella mia mente!
Ho letto tutto quello che era stato pubblicato, libri, interviste e consigli, online e cartacei, nonché visto tutti i video girati dell’organizzazione e dai vari partecipanti.  Ho persino studiato le classifiche per avere un metro di paragone, non certo con i top runner, ma con atlete più o meno al mio livello, perché piu’ si avvicinava la data e più cresceva l’ansia.
Il problema è che era un mondo tutto sconosciuto e come la prepari a Torino una gara nel deserto ???
Infine sono arrivata a lui, il mitico, il Signore del deserto, Marco Olmo e ho partecipato al suo stage un mese prima della gara.
Utilissimo e piacevole, ne é valsa la pena già solo per capire che le scarpe scelte non sarebbero state idonee.
E cosi il 7 aprile alle 8 in quel video dello start, visto e rivisto nei mesi passati, con Patrick sul tetto della jeep e la musica degli acdc, c’ero anch’io !!!”

Scarica QUI la locandina