Walter Bonatti: “Stati di grazia”

Museo Nazionale della Montagna – WALTER BONATTI – Mostra “Stati di grazia”

L’anteprima internazionale della mostra che il Museo Nazionale della Montagna di Torino dedica a Walter Bonatti e che sarà inaugurata il prossimo giugno, proprio nell’anno in cui ricorre il decennale della sua scomparsa.

Un grande esperimento antropologico
Imprese avventurose ma anche esplorazioni introspettive, alla ricerca delle origini dell’uomo. Questo e altro ancora viene narrato all’interno della mostra del Museo Nazionale della Montagna Stati di grazia. Un’avventura ai confini dell’uomo dedicata a Walter Bonatti.

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SOSPENSIONE attività Cai Uget Cultura 2021

Cari amici, vorremmo prima di tutto inviarvi il nostro più caloroso saluto in questo travagliato inizio di anno e anche fornirvi un breve aggiornamento. Come immaginate, anche la Commissione CAI UGET Cultura ha mantenuto la massima attenzione circa l’evolversi delle normative (DPCM) sulle cautele da adottare durante questa ulteriore fase della pandemia.

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Mi sono perso in Appennino

Un viaggio lungo la spina dorsale di un’Italia dimenticata dal turismo e dai villeggianti moderni. Il racconto di un Appennino che resiste. Vuole essere questo il libro “Mi sono perso in Appennino” (Ediciclo Editore), scritto da Gian Luca Gasca dopo aver compiuto a fine 2016 un percorso, con il supporto del Club alpino italiano, in parte con i mezzi pubblici e in parte a piedi, per cercare di raccontare una montagna diversa da quella delle consuete salite alpinistiche. Durante il viaggio, l’autore ha incontrato diverse personalità del mondo appenninico, come Francesco Guccini, Michele del Giudice, Luca Calzolari e Stefano Ardito.

Sinossi: non ci si capita per caso in Appennino. No, non si finisce per caso in quei piccoli borghi arroccati sui monti che si vedono sfrecciando lungo l’Autostrada del Sole. Sono piccoli paesi, luoghi di seconde case, vecchie abitazioni ereditate da parenti e ormai popolate solo d’estate. Posti dove si torna per dare forme, odori e colori ai racconti dei nonni. Nicelli, Cutigliano, Balze, Magliano De’ Marsi, Grumento Nova, Mammola, Serra Pedace… Si potrebbe continuare all’infinito senza che nessuno riconosca un nome. È questa la bellezza dell’Appennino. Sono montagne che muoiono e risorgono ogni tanto dall’abisso. Tremano e per un attimo stanno sulla bocca di tutti per poi ricadere nel dimenticatoio dove finiscono le specificità italiane. E sono proprio quelle specificità, le note carismatiche di quelle montagne e di quei piccoli borghi, a spingere Gian Luca Gasca a imbarcarsi in un viaggio dal Colle di Cadibona ai Monti Nebrodi lungo oltre 2000 km attraverso la spina dorsale di un’Italia abbandonata dal turismo, alla ricerca di un Appennino che resiste.

Con i contributi di Stefano Ardito e Luca Calzolari

Libro vincitore della settima edizione del Premio Mario Arpea.

Note sull’autore
Gian Luca Gasca, classe 1991, vive a Torre Pellice (To) ed è giornalista e scrittore di montagna. Nel 2015 sposa la filosofia del “viaggio sostenibile” e inizia a girare per i monti a piedi o con i mezzi pubblici. Così si trova a percorrere interamente le Alpi da Trieste a Nizza. Un’esperienza che poi prosegue nel 2016 con gli Appennini e nel 2017, quando lascia l’Italia per andare da Torino al K2 via terra e con i mezzi pubblici. Collaboratore di Montagna.tv è autore di 54 giorni nel cuore delle Alpi (Fusta, 2016) e Nanga Parbat, la montagna leggendaria (Alpine Studio, 2016).

Per acquistarlo:   www.ediciclo.it/libri oppure: Libreria la Montagna via Sacchi 28 bis – 10128 Torino – tel. 0115620024 email info@librerialamontagna.it
www.librerialamontagna.it

Scusa, dov’è la biblioteca?

Testo di Pier Felice Bertone. Foto di Emilio Garbellini

Sono ormai numerosi i soci che non hanno mai utilizzato i servizi della nostra biblioteca sezionale. È infatti dal 2011, data del trasloco dalla vecchia sede, che la biblioteca non è stata più in grado di funzionare.
Considerato il valore delle raccolte (narrativa, storia, collezioni di periodici, guide, carte geografiche …) e l’utilità della loro consultazione per i soci, la presidenza ha avviato fin dal 2018 un progetto di riapertura: un gruppetto di volontari si è impegnato, a vario titolo, per riattivare questo importante servizio.
Sono stati rimessi in ordine i locali (in fondo al corridoio della segreteria) con tinteggiatura pareti e pulizia pavimenti e infissi. Sono stati acquistati e messi in opera nuovi bellissimi scaffali a vetri, i volumi e le riviste riordinati e, soprattutto, catalogati.
Quando si intravedeva ormai la conclusione del lungo lavoro, all’inizio del 2020, è sopravvenuta purtroppo l’emergenza virus e soltanto negli ultimi mesi l’attività ha potuto riprendere seppure con tutte le attenzioni e le cautele del caso.

È interessante rilevare che, a lavoro concluso, il catalogo realizzato con i tradizionali criteri verrà affiancato da una nuova catalogazione che inserirà la nostra biblioteca nel gruppo intercomunicante di tutte le biblioteche CAI, sito: https://caisidoc.cai.it/biblioteche-cai/, a cominciare da quella nazionale situata a Torino al Monte dei Cappuccini.

Un regalo di Overland alla biblioteca UGET

Ricordate la bella serata dedicata nel nostro salone a Overland, lo scorso 20 settembre 2019?

In conclusione della sua presentazione Beppe Tenti ha fatto omaggio alla Biblioteca della Sezione di 4 volumi dedicati ai luoghi della sua attività di giramondo. Sono quattro importanti libri pubblicati presso “CISCRA edizioni” dedicati alle zone del mondo percorse dalle carovane di Overland:
Le grandi carovaniere d’Asia – Testi di Giancarlo Corbellini.
Sulle piste degli indiani d’America – Testi di Giancarlo Corbellini, Kiki Marmori e Beppe Festa.
L’Anello Azzurro del Mediterraneo – Testi di di Giancarlo Corbellini e Michele Dalla Palma.
L’Africa Australe – Testi di Petter Johannesen e Luisa Sorbone

SARÀ PER NINO CHIOVINI IL PRIMO PARCO LETTERARIO DEL PIEMONTE


Una iniziativa promossa dal Parco nazionale Val Grande e che vede come protagonista Nino Chiovini: verbanese, partigiano, uomo di alti e fermi ideali, svolse un ruolo fondamentale nella cultura del Verbano nella seconda metà del Novecento.

Scorcio panoramico sulla Val Grande (foto T. Farina); a destra, Nino Chiovini

Nascerà sui monti della Val Grande il primo parco letterario del Piemonte. Ma cos’è un parco letterario? È un territorio raccontato dalla letteratura e per questo rimane nel sentire collettivo, pensiamo a un luogo e lo ricordiamo perché qualcuno ci ha scritto: pensate a “…Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno”.

L’iniziativa è del Parco nazionale Val Grande, della Casa della Resistenza e della “Dante Alighieri” di Verbania e il parco letterario (in fondo una scusa per leggere e andare in montagna) sarà intitolato a Nino Chiovini (1923 – 1991). Continua a leggere

PER UN 2021 di cultura

Cai Uget Cultura – Attività Anno 2021


Sabato 23 gennaio Mostra fotografica “Capa in Color” – Musei Reali di Torino . Per la prima volta in Italia una raccolta di oltre 150 immagini a colori di Robert Capa, il grande fotografo di costume e di guerra.


Sabato 27 febbraio Il Teatro Regio dietro le quinte Il Teatro Regio di Torino apre le sue porte con visite guidate attraverso itinerari segreti e curiosi


Sabato 27 marzo Visita di Novara Passeggiata guidata tra storia, architettura, gusto e altre meraviglie da scoprire insieme


Sabato 17 aprile Visita ad Alba e alla sua città sotterranea Splendida cittadina medievale che si dimostrerà ricca di Storia anche … sotto i nostri piedi


Sabato 22 maggio Visita ad Aosta e alla sua Area Megalitica Passeggiando alla riscoperta di Aosta, città di fondazione augustea (“la Roma delle Alpi”): le sue imponenti tracce romane e la sua Area Megalitica insieme testimoniano cinque millenni di storia.


Sabato 26 giugno Visita di Savigliano Antica cittadina che nel XIII secolo fu uno dei principali Liberi Comuni del Piemonte, con aspetti artistico-architettonici barocchi del 600 e molto altro

Le gite/visite saranno riprese dopo il periodo estivo nelle date: Sabato 25 settembre, sabato 23 ottobre e sabato 27 novembre in località da definire in relazione alle proposte culturali del momento. Inoltre verranno organizzate, in Sede, serate culturali a tema

ROCK THE MOUNTAIN!

Dal 17.09.2020 al 17.01.2021
La montagna nell’iconografia della musica pop.

Scarica la brochure:

Quanto è importante la musica nella nostra vita? Quanti ricordi sono legati alle note appena accennate di un brano o ai colori di una cover? Cosa lega il rock dei Deep Purple o il pop di Elton John con il Museo Montagna? Attraverso una selezione dalla collezione di vinili del Museo – oggetto di un progetto di acquisizione, catalogazione e digitalizzazione – Rock the Mountain! La montagna nell’iconografia della musica pop percorre l’evoluzione delle strategie di comunicazione dell’industria musicale e del gusto per la rappresentazione della montagna negli ultimi cinquant’anni.

Continua su:
https://www.museomontagna.org/events/rock-the-mountain/

Le storie di montagna, tra avventura, cura e arte

Sono le storie di montagna, tra avventura, cura e arte, il tema trainante della numero di dicembre della rivista del Club alpino italiano Montagne360. Storie di montagna che, come scrive il direttore Luca Calzolari, sono «storie di vita, di passioni, storie realizzate e di speranze. Storie di artisti, di giovani avventurosi, di ragazzi desiderosi di crescere in un mondo migliore, di persone che nutrono la legittima ambizione di non veder scomparire la vita in montagna».

Continua a leggere su : https://www.cai.it/le-storie-di-montagna-tra-avventura-cura-e-arte/

Scarica il file di Montagne360 numero di dicembre della rivista del Club alpino italiano: