DOMENICA 20 OTTOBRE 2019 – Sentiero balcone di Alpenzu

Il gruppo escursionismo TAM del CAI UGET Torino e del CAI sezione di Torino, organizza:

DOMENICA 20 OTTOBRE 2019
Il sentiero balcone di Alpenzu

Partenza: Chemonal (Gressoney -Saint Jean) (m. 1410) Arrivo: Castel Savoia Gressoney Saint Jean Difficoltà: E Dislivello: 500 m ca. Sviluppo: 12,00 km ca. Tempo complessivo: 4,30 h

Gita in autobus – Equipaggiamento: completo da escursionismo (no scarpe da ginnastica) 

Splendido anello nella culla della cultura Walser. Si toccano tutti i principali insediamenti, imperniati sull’autosufficienza, del “piccolo popolo”. Alpenzu Grande, Alpenzu Piccolo, Ecko di sotto evidenziano la tecnica costruttiva di un popolo che sfruttò l’ambiente armonizzandolo e non violentandolo, conscio che dall’integrità dello stesso dipendesse il proprio futuro.

Ritrovo ore 6,45 – Partenza ore 7,00 – C.so Stati Uniti, 23
Fermata ore 7,10 – C.so Francia, 192 – Parco della Tesoriera

Costo € 16,00 per i soci CAI in regola con il tesseramento. Per i non soci € 24,87 (obbligo di assicurazione giornaliera al costo di € 8,57 soccorso alpino, morte, invalidità permanente

Direttori di Gita: Rita Ponsetto, Maria Grazia Vaudagna (347/113.14.32 – mariagraziavaudagna@gmail.com)

Informazioni e Iscrizioni: giovedì 17 ottobre 2019 presso la sede del CAI-UGET, Tesoriera – Corso Francia, 192, dalle ore 21,00 alle ore 22,00.
Per telefono o tramite e-mail ai Direttori di Gita, indicando nome, cognome, telefono, e-mail, sezione Cai di appartenenza o data di nascita per i non soci

DOMENICA 13 OTTOBRE 2019 – TRAVERSATA SUI SENTIERI BALCONE IN VAL D’ALA (Valli di Lanzo – TO)

Il Gruppo Escursionismo TAM (Tutela Ambiente Montano) del CAI-UGET di Torino e del CAI Sezione di Torino, organizza per:

DOMENICA 13 OTTOBRE 2019

TRAVERSATA SUI SENTIERI BALCONE IN VAL D’ALA (Valli di Lanzo – TO)

Gita che consente di approfondire la conoscenza degli insediamenti della Val d’Ala, a partire dalle abitazioni permanenti presso il fondovalle, per passare alle “muande” (residenze stagionali di mezzo monte) e infine agli alpeggi estivi, percorrendo tra pascoli e boschi misti di conifere e latifoglie un settore vario e panoramico del versante solatio della valle. Si parte da Mondrone 1257 m salendo per una buona mulattiera tra faggi e conifere alla muanda del Laiet 1550 m. Qui s’imbocca il Sentiero Balcone Basso della Val d’Ala (SBB), che si segue fin sopra la muanda della Tea, dove lo si abbandona per il sentiero 236 che sale all’alpeggio di Pra d’Zouri e al successivo alpe Ciavanis. Poco a valle di quest’ultimo si va a destra sul Sentiero Balcone Alto (SBA), toccando al vicino colletto 1865 m la quota più alta dell’itinerario. Ci si abbassa lungo ripidi pendii per i piccoli alpeggi di Malatrait e Pianè fino all’ampia, suggestiva radura di Pian Sarpeis 1599 m; qui, a seconda dell’orario e delle condizioni meteo, si deciderà se proseguire sul SBA, poco battuto nel tratto centrale, fino all’alpe d’Attia 1740 m, o raggiungere direttamente il Pian d’Attia 1382 m per il SBB, in migliori condizioni di percorribilità. Per l’insediamento permanente della Lombarda si calerà quindi alla piazza centrale di Ala di Stura 1075 m.

Partenza: Mondrone 1257 m Arrivo: Ala di Stura: 1075 m

Dislivello:m. 600 o 750 m in salita e 800 o 950 m in discesa (a seconda del percorso seguito). Quota massima m 1865 Tempo di percorrenza: ore 6,00 (escluse soste) Difficoltà: E Gita in autobus

Unico ritrovo alla Tesoriera (Corso Francia 192) ore 7.15, partenza ore 7.30.

COSTO: per i soci CAI in regola con il tesseramento € 14,00 Per i non soci € 22,57 (obbligo di assicurazione giornaliera al costo di € 8,57: soccorso alpino, morte, invalidità permanente).

Attrezzatura da escursionismo: scarponi obbligatori (no scarpe ginniche), bastoncini telescopici.Pranzo: al sacco

Capigita: Ezio SESIA – Roberta CUCCHIARO AE (cell. 347 940 8946) – Michela GIANNETTA

Informazioni e iscrizioni: presso la sede del CAI UGET, Tesoriera – Corso Francia 192 – dalle ore 20.30 alle ore 22.00 giovedì 10 ottobre o lasciando nome e cognome, telefono e sezione CAI di appartenenza o data di nascita per i non soci. Nel caso un non socio partecipi per la prima volta all’attività, deve compilare e firmare la liberatoria della privacy (consenso al trattamento dei dati personali) che deve essere depositata in segreteria o inviata via fax (011/4121786) o via mail

Domenica 6 Ottobre 2019 – Tra la Val Grana e la Val Maira (CN)

Il Gruppo Escursionismo TAM (CAI UGET e CAI SEZ. TORINO) in collaborazione con la Sottosezione GEB, organizza per

Domenica 6 ottobre 2019

Tra la Val Maira e la Val Grana – “CN”

Partenza da Celle Macra Borgata Chiesa 1270 m.
Arrivo al Santuario di Castelmagno 1761 m.
Dislivello 1.000m. –Tempo di percorrenza ore 7.00 Difficoltà E

Gita in autobus. Data la percorribilità della strada da Campomolino al Santuario limitata ai pullman da 20 posti, si confermano i primi 18 iscritti; per gli altri partecipanti la conferma vi potrà essere al raggiungimento dei successivi 17 iscritti.

Equipaggiamento: completo da escursionismo, scarponcini da trekking (no scarpe da ginnastica), bastoncini telescopici consigliati.

Data la lunghezza si richiede un buon allenamento, questo perché è una traversata, per cui ritroveremo il pullman in un’altra vallata, e anche per evitare il fermo pullman delle 9 ore.

Ritrovo ore 6.30 Partenza ore 6.45 – C.so Stati Uniti 23 TORINO (unica fermata)

Costo € 24,00 per i soci CAI in regola con il tesseramento. Per i non soci € 32.57 (obbligo di assicurazione giornaliera al costo di €. 8,57: soccorso alpino, morte, invalidità permanente)

Sintesi itinerario: L’itinerario ha inizio in Val Maira alla Borgata Chiesa (Celle di Macra) 1270 m e ripercorre il percorso devozionale che ogni anno i pellegrini (con andata e ritorno) compiono il 17 agosto. Il primo tratto è di collegamento con la più alta borgata Castellaro 1.450 m.; da qui si percorre il sentiero (GTA) incontrando successivamente una strada pastorale fino ai 1740 m. della grangia Fumei. Riprendendo il sentiero che sale si arriva fino nei pressi del m. Bastia (m.2134), per poi lambire il Bric delle Mendie, e aggirare il versante occidentale della Rocca Cernauda a 2.230 m.

Si è ormai in vista della bassa di Narbona e delle Grange Serra 2.220 m., da cui si può ammirare di fronte il Monte Tibert, e verso ovest il Monte Tempesta, la Punta Piovosa e in vicinanza troviamo il Monte Sibolet.

Riprendendo il sentiero che costeggia la parte sommitale della comba di Narbona si giunge al Passo delle Crosette 2184 m sul crinale tra la Valle e la Valle Maira.

Dal passo inizia il sentiero di discesa che porta al Santuario di S. Magno, 1761 m., borgata Chiappi, posto in una cornice incantevole, come suggestivo è l’itinerario, che si sviluppa in gran parte su panoramica dorsale e foriero di estesi scorsi panoramici, spaziando dal Monviso alle Alpi Marittime e Alpi Liguri nonché verso la pianura cuneese, e la cura costruttiva/conservativa delle borgate di Celle, nonchè le origini antichissime dello stesso Santuario.

Direttori di gita: Giampiero SALOMONE AE cell. 335 – 475092 – Vittorio ZEPPA

Informazioni e iscrizioni:

  • giovedì 3 ottobre 2019 presso la sede del CAI UGET, Tesoriera – Corso Francia 192, dalle ore 20.30 alle 22.00

  • per sms o whatsapp al Direttore di gita Giampiero SALOMONE AE cell. 335 – 475092 indicando nome, cognome, telefono, e-mail, Sezione CAI di appartenenza o data di nascita per i non soci.

Nota bene: Nel caso un non socio partecipi per la prima volta all’attività, deve compilare e firmare la liberatoria della privacy (consenso al trattamento dei dati personali) che deve essere depositata in segreteria o inviata via fax (011/4121786) o via mail (caiuget@caiuget.it)

Domenica 29 Settembre 2019 – Gita ai Laghi della Serra di Ivrea. L’ Anello di Chiaverano.

Il Gruppo Escursionismo TAM (Tutela Ambiente Montano) del CAI-UGET di Torino e del CAI Sezione di Torino, organizza per:

Domenica 29 Settembre 2019

Gita ai Laghi della Serra di Ivrea. L’ Anello di Chiaverano.

Partenza : Località Bacciana di Chiaverano Diff : Turistico Disl : poco significativo Ore : 3.30-4.00 escluse soste.

Costo Gita: € 16 per soci con tessera. Non soci: assic. giornaliera di € 8.57 ( soccorso, invalidità perman. morte) + costo gita. Gita in Bus

Capigita : Vittorio Zeppa (Ase), Daria Fava (Ase) e Beppe Borrione (Ase)

Partenza : C,so St. Uniti 26, ore 7.15 ( ritrovo ore 7.00)+ Fermata C.so Francia 192 Parco Tesoriera ore 7.30 ( ritrovo ore 7.15)

Equipaggiamento: da escursionismo, bastoni utili, no scarpe ginniche.

Informazioni e Iscrizioni : presso la sede Cai Uget, Parco Tesoriera 192 dalle ore 20.45 alle 22.00 di Giovedì 26/9. Oppure dalla pubblicazione del volantino con mail vitt.zeppa49@gmail.com o cell. 349/3595103 esclusivamente ore pasti, lasciando Nome, Cognome, n.cell, sez. Cai di appartenenza,Data Nascita per non soci. Non lasciare denaro in segreteria.

Nel caso un no socio partecipi per la prima volta, DEVE compilare e firmare la liberatoria della privacy (consenso tratt. dati personali) consegnandola in segreteria o via fax n. 011/4121786 o mail caiuget@caiuget.it

Importante. Data la natura del luogo, in caso di consistenti precipitazioni nei giorni precedenti la gita verrà ANNULLATA.

La sosta pranzo, che avverrà indicativamente verso le ore 13.00, è prevista al Lago Pistorno, dove è ubicato il Ristorante-Bar “La Monella” nel quale è possibile consumare bevande e ristorarsi, compatibilmente con il periodo di sosta, previsto durante la gita ( un oretta c.a.)

La Gita, si svolge nell’ anfiteatro morenico della Serra di Ivrea, e toccherà il Lago Nero, il Lago Pistorno e il Lago Sirio, sito di origine glaciale. Visiteremo le terre ballerine e i pochi resti, purtroppo immersi nella vegetazione, dell’acquedotto romano di Eporedia. Sempre osservati dall’alto dagli armigeri del Castello di Montalto. La Gita e’ limitata a max 47 persone.

Requiem per un ghiacciaio- 27-28-29 settembre 2019

Ghiacciaio del Lys (Ao) oggi Ghiacciaio del Lys (Ao) 1868

Quale miglior occasione dell’osservazione diretta delle sofferenze di un paziente grave per sensibilizzare le persone alla malattia? Legambiente ci prova con “Requiem per un ghiacciaio”, l’organizzazione di una serie di veglie funebri in occasione del weekend del 27-28-29 settembre per far riflettere la gente sugli effetti nefasti del riscaldamento globale e in particolare sui “nostri ghiacciai che stanno scomparendo”. Proprio come è avvenuto quest’estate in Islanda, dove l’Okjokull, il ghiacciaio che ricopriva il cono del vulcano islandese Ok, si è sciolto, e la popolazione locale ha voluto ricordarlo con una targa commemorativa deposta ai piedi della montagna durante una solenne cerimonia.

I Requiem per un ghiacciaio saranno distribuiti su tutto l’arco alpino e inizieranno il 27 settembre in concomitanza con la giornata dello sciopero globale di Friday For Future con un evento di punta nella valle del Lys, presso l’omonimo ghiacciaio del Lys, in Valle d’Aosta (gli altri appuntamenti saranno resi noti a breve, per info alpi@legambiente.it).

Locandina: REQUIEM PER UN GHIACCIAO_Locandina A4

dal sito: http://www.dislivelli.eu/blog/requiem-per-un-ghiacciaio.html

Domenica 22 settembre 2019 – GRAN LAC DE L’OULE, 2425 M, COL DE L’OULE 2546 M-NEVACHE- (VAL CLAREE-FRANCIA)

Il Gruppo Escursionismo TAM (CAI UGET e CAI SEZ. TORINO) in collaborazione con la Sottosezione GEB organizza per:

Domenica 22 settembre 2019

GRAN LAC DE L’OULE, 2425 M, COL DE L’OULE 2546 M-NEVACHE- (VAL CLAREE-FRANCIA)

Partenza e arrivo: Nevache, Pont de Fortville, 1584 m – Quota massima: Col de l’Oule, 2546 m – Dislivello in salita: 962 m – Tempo salita: ore 3,00/3,30 – Durata complessiva: ore 6,00 (soste escluse)

A Nevache si attraversa la Clarée. Il sentiero sale con numerosi tornanti nel bosco, esce in ambiente più aperto con bella vista su Nevache e le cime antistanti. Salendo più ripidamente e un po’ più sconnesso, al bivio successivo prende a sinistra (GR57), immettendosi nel vallone de l’Oule. Dopo una serie di pianori sospesi, costeggia il Lac la Barre, 2404 m e raggiunge il Gran Lac de l’Oule, 2425 m. Il panorama a nord è molto vasto. Con un ultimo sforzo si raggiunge il colle, 2546 m, tra la Valle della Clarée e quella della Guisane. Il panorama si apre sul Col du Granon, il Pic de Rochebrune, il Queyras e la Valle della Durance.

Unico ritrovo: Parco Tesoriera, Corso Francia n 192 ore 6,45 – partenza ore 7,00.

Costo per i soci CAI (in regola con il tesseramento) € 18,00. Per i non soci € 26,57 (comprensivo dell’assicurazione giornaliera CAI obbligatoria di € 8,57: soccorso alpino, morte, invalidità permanente).Gita in Bus

Attrezzatura: da escursionismo, scarponcini da trekking (no scarpe da ginnastica). Bastoncini telescopici consigliati.

Munirsi di acqua da casa: non ci sono fontane. Ricordarsi: carta di identità.

Direttori di Gita: Beppe Borione (ASE) – Daria Fava (ASE) 339 2393284

Informazioni e iscrizioni: da subito, telefonando ai Direttori di Gita, o presso la sede del CAI UGET, Tesoriera – Corso Francia 192 – dalle ore 21,00 alle ore 22,00 di giovedì 19 settembre, lasciando nome e cognome, telefono, email, fermata di partenza e sezione CAI di appartenenza o data di nascita per i non soci. Non lasciare denaro in segreteria. Nel caso un non socio partecipi per la prima volta all’attività, deve compilare e firmare la liberatoria della privacy (consenso al trattamento dei dati personali) che deve essere depositata in segreteria (tel. 011/537983) o inviata via fax (011/4121786) o via mail (caiuget@caiuget.it) entro il venerdì precedente l’escursione.

sabato 14 e domenica 15 settembre 2019 – Escursione al Grande Anello dei laghi del Mont Avic (Valle d’Aosta)

Il Gruppo Escursionismo TAM (CAI UGET e CAI SEZ. TORINO) organizza per:

sabato 14 e domenica 15 settembre 2019

Escursione al Grande Anello dei laghi del Mont Avic (Valle d’Aosta)

Una delle gite più belle all’interno del Parco naturale del Mont Avic, che dà la possibilità di attraversare la foresta di pino uncinato di Servaz, venendo a contatto con la morfologia d’erosione pleistocenica e soprattutto con le rocce montonate che caratterizza la dorsale spartiacque Chalamy- Ayasse. L’itinerario proposto raggiunge inoltre diversi laghi, torbiere e infine, il rifugio Barbustel.

Con la 2° tappa attraversiamo il versante più suggestivo del Parco naturale del Mont Avic, tra numerosi laghi di origine glaciale e spettacolari panorami. Il percorso tocca le antiche miniere di magnetite del Lago Gelee rientrando poi a Veulla lungo l’antica “pista delle slitte” un tempo utilizzata per il trasporto a valle del materiale minerario.

Ritrovo: presso la sede CAI UGET – Parco della Tesoriera – corso Francia 192 Torino, ore 8 Partenza: ore 8,15. Arrivo: Veulla (Champdepraz) Valle d’Aosta.

1° giorno: partenza da Veulla 1298 m, frazione di Covarey (Champdepraz) per il sentiero n° 5C, arrivo al rifugio Barbustel 2200 m. ore 4, dislivello 902 m.
2° giorno: Partenza dal rifugio Barbustel 2200 m., sentiero n° 102 + 5C + 6, colle Mezove 2845 m., arrivo a Veulla 1298 m., ore 7 circa, dislivello in salita 645 m., in discesa 1547 m Difficoltà: E; Tempo complessivo ore: 4+7 = 11 escluse le soste, Dislivello totale in salita: m. 1547; idem in discesa. Cartografia: Carta dei sentieri n° 11- 1:25000 Valle di Champorcher Parco del Mont Avic, L’escursionista editore.
Attrezzatura: completa da escursionismo, molto utili i bastoncini, pila frontale, sacco lenzuolo, minimo 1,5 litri di acqua, tessera CAI,

Trasferimento: in autobus al raggiungimento di 30 persone, altrimenti con auto proprie. Minimo 15 persone, massimo 30

Costo in autobus: comprensivo di pernottamento e mezza pensione al rifugio Barbustel euro 80;Con auto proprie euro 60 . Solo soci in regola con iscrizione al CAI

Pagamento: tamite versamento con bonifico bancario sul conto corrente del CAI UGET IBAN IT69X0326801199052858480958 Causale: Gita Mont Avic comunicandone l’avvenuta effettuazione a : mario.placenza@gmail.com

Direttori di gita:
Mario Placenza (ASE) mario.placenza@gmail.com cell.3462229801
Vittorio Zeppa (ASE) vitt.zeppa49@gmail.com cell.3493595103

Iscrizione: verificare con i direttori di gita per telefono i posti ancora disponibili. Non lasciare denaro in segreteria.

Domenica 8 settembre 2019 – Bivacco Soardi-Fassero nel vallone di Sea 2287 m – Val Grande di Lanzo

Domenica 8 settembre 2019

 VAL GRANDE VERTICALE … ma anche orizzontale 2019
Escursione congiunta con la Commissione Gite e il Gruppo Escursionistico Tam al Bivacco Soardi-Fassero nel vallone di Sea 2287 m – Val Grande di Lanzo.

Responsabili: Roberta Cu cchiaro (347 9408946) Franca Dalla Valle, Sandro Sirotto e Roberto Gagna (3356971974)

Iscrizioni in sede il giovedì 05 /0 9 /19 dalle ore 21 ,00 alle 22 ,30

locandina 20190908 SOARDI-FASSERO

La TAM sentieristica a Frabosa Sottana – 30 luglio 2019

  La TAM sentieristica a Frabosa Sottana – 30 luglio 2019

TAM, Tutela Ambiente Montano. Nomen omen, un nome un destino. Tutela quindi, non solo organizzazione di gite. Certo anche le gite sono tutela, gite finalizzate al divertimento ma anche alla riscoperta della montagna, al rispetto dell’ambiente, alla sua valorizzazione. Tutto ciò passa attraverso le strutture, in primo luogo i sentieri, cioè la loro agibilità, la loro esistenza. Per questo tutte le sezioni CAI hanno il loro gruppo sentieristico. Ma la gestione dei sentieri fa parte della gestione del territorio, quindi compete ai comuni, l’intervento CAI deve passare dalla collaborazione coi comuni, e così avviene. Torino è sì vicina alle montagne, ma il relativo territorio è sotto la giurisdizione di altri comuni, e quindi tutto si complica un po’, è necessario il contatto diretto, farsi conoscere, offrire e richiedere collaborazione, dare garanzie di serietà. Stavolta il contatto è stato Beppe Borione, obbiettivo l’agibilità di un tratto di sentiero che passa su una scarpata, 15 metri circa di dislivello, da fare attualmente attaccati alle corde predisposte dal Comune, senza di esse impossibile stare in piedi. Beppe sollecita gli amici della TAM, parte la prima spedizione, ma non basta un giorno di lavoro, questa è la seconda spedizione. Il lavoro è già avviato, sono stati realizzati una ventina di scalini, siamo in quattro, nel secondo giorno ne faremo un’altra trentina. La tecnica è ormai collaudata in anni di lavoro in Collina, qui da noi. Uno scalino su un sentiero di montagna sarebbe giusto farlo in pietra, come pure fare selciato il terreno, ma lavorare con la pietra richiede risorse ben maggiori delle forze di quattro ardimentosi. Quindi gli scalini vengono realizzati con il più agevole legno che si trova sul posto: si sceglie una pianta secca da tempo, stavolta è il rognosetto castagno, si taglia il tronco a pezzi di lunghezza adeguata, li si spacca a metà, ogni metà è uno scalino, lo si inserisce in una breve sede scavata col piccone, si mette bene in piano, si fissa con due paletti di legno conficcati nel terreno a sostegno, paletti realizzati anch’essi con materiale del posto, per ultimo si riporta un po’ di terra e sassi a mettere in piano la pedata. Facile a dirsi, ma sono operazioni di per sè faticose, da fare su un terreno impervio, una scarpata, dove se è difficile tenersi in piedi normalmente lo è ben di più trasportando pesi, mazza e cunei di ferro per spaccare i tronchi, i pezzi di tronco, la motosega, assediati da runze e zanzare. Per di più è il 30 luglio, alla quota bassa dove ci troviamo il caldo è opprimente, per fortuna il bosco ripara il sole.

Il posto è poco sopra Frabosa Sottana, si attraversa il torrente su una sterrata, presto compaiono le arcate dell’acquedotto, raggiunto quel livello si percorre il traverso in piano che fa il tubo dell’acqua interrato nella scarpata che dicevo prima, quando il tubo si infila nella montagna un cartello manda nel tratto attrezzato con le corde, è quello il luogo del nostro lavoro.

Frabosa è lontana, ci va il suo tempo ad arrivarci, trasportare sul posto il materiale necessario a montare l’officina. Per ottimizzare i tempi decidiamo di non fare la pausa pranzo, orario continuato e acqua a volontà. Il lavoro, per gente come noi non abituata a simili fatiche, è pesantissimo; oltretutto siamo, come si dice oggi, un po’ tutti diversamente giovani: piantare un picchetto nel terreno sassoso con la famosa mazza richiede grande energia. Nel pomeriggio siamo disfatti, ma c’è sempre un qualche scalino ancora da finire, il lavoro va interrotto ma tutto va lasciato in ordine. Nella stanchezza qualcuno si lascia scappare che per quei lavori vedrebbe meglio altra gente, il pensiero di tutti va ai tanti giovani mendicanti disseminati per la città, ma qualcun altro fa notare che siamo noi le persone giuste, cose così non si possono fare per soldi, ma solo per sport. Il primo non replica, si capisce che non è molto convinto, ma sono certo che sarà della compagnia a settembre quando ci ripromettiamo di continuare e finire il lavoro.

Deciso finalmente di interrompere raccogliamo il materiale e scendiamo alla nostra auto, una risciacquata veloce per assumere un aspetto con qualche decenza, solo alle 17 siamo all’Albergo Italia, dove i sublimi spaghetti della signora titolare saranno finalmente divorati. Sono della compagnia, oltre me e Borione, Beppe Gavazza, anima e cervello della spedizione, oltreché braccia, e Giorgio Gnocchi, inesauribile.

Michele D’Amico