Una salita d’altri tempi

I 200 anni della prima alla Zumstein

Testo Guido Andruetto. Foto archivio famiglia De La Pierre.

Da Torino a Gressoney fino a Punta Zumstein. L’intera famiglia del primo salitore è tornata sulla vetta 200 anni dopo la prima ascensione assoluta.

L’ingegnere e alpinista torinese Antonio De la Pierre Des Ambrois, tra i principali promotori dello Ski Club Torino, è un discendente di Joseph Zumstein De La Pierre, nato a Noversch di Gressoney-Saint-Jean nel 1783. Si tratta dell’alpinista che realizzò la prima salita sulla cosiddetta “Cima
Zumstein” (4563 metri di altitudine), la terza del gruppo del Monte Rosa per altezza, esattamente duecento anni fa, l’1 agosto del 1820. Lo scorso 30 luglio i De La Pierre al gran completo, famiglia torinese con casa a Gressoney, sono partiti dalla loro abitazione “casa Zumstein” in località Perletoa, per salire a piedi fino alla vetta della Zumstein, celebrando così in
modo degno l’anniversario. Parallelamente si sono attivati altri gruppi con guide alpine che sono saliti dai rifugi, organizzati dal Walser Kulturzentrum di Gressoney St. Jean.

“Una ascensione all’antica – racconta Antonio De La Pierre, classe 1952, presidente dello Ski Club Torino dal 2003 – sono salito insieme ai miei figli Stefano e Pietro del 1988 e 1990, partendo da Casa Zumstein, con due bivacchi uno all’alpe Salza e uno sul ghiacciaio Garstelet. Abbiamo utilizzato una normale tenda Ferrino da outdoor, non una da quota, che ha comunque resistito alla violenta tempesta con fulmini e grandine la notte del 30 all’alpe Salza a 2500 metri di altitudine. Il primo agosto ricorreva il bicentenario della prima salita di Joseph Zumstein, perciò abbiamo montato sul traliccio della Madonnina una targa ricordo. Il mio trisnonno Franz Anton Zumstein e il Joseph dei viaggi al Rosa erano cugini e conducevano insieme il negozio di tessuti a Ravensburg in Baviera vicino al lago di Costanza. Già lo scorso 9 luglio avevamo fatto una prima esplorazione. Siamo saliti sulla Zumstein con sci di legno stratificato autoprodotti, anche con il terzo figlio Edoardo del 1996, con base al Rifugio Gnifetti e gli impianti di risalita Monterosa ski di Gressoney”