Un pezzo di storia sezionale Il bivacco “Soardi Fassero” compie 25 anni

Anni `20 del secolo scorso, terminata la “Grande Guerra” la frequentazione della montagna è intensa. L’UGET decide di costruire un rifugio nel Vallone di Sea, presso Forno Alpi Graie. Viene scelto un terreno a 2189 m, in località Gias Piatou, offerto dall’Amministrazione Comunale. Una sottoscrizione raccoglie oltre 40.000 L; grazie al lavoro dei volontari e all’intervento degli alpini con i muli per i trasporti, il 18 settembre 1927 si celebra l’inaugurazione.

Anno dopo anno, il nuovo rifugio, dedicato a Guido Rey, assolve il suo prezioso compito. Purtroppo però, nel maggio 1936, un alpinista e la sua guida trovano il rifugio distrutto, i rottami sparsi dalla valanga. Per l’UGET è un duro colpo, a cui reagìsce con propositi di ricostruzione ma nubi di guerra sono all’orizzonte. La seconda guerra mondiale spegne tutto ciò che va oltre le più elementari esigenze di sopravvivenza. Solo nel 1956 l’UGET rispolvera l’idea di un punto di appoggio in Val Sea. Una posizione più idonea viene individuata a monte del Gias Piatou, a 2287 m e viene realizzato e installato il “Bivacco Val Sea”, solida struttura a semibotte, foderata in lamiera e dotata di sei posti. Il 22 settembre 1957 circa 120 persone salgono lungo il selvaggio vallone per l’inaugurazione. Il bivacco verrà dedicato al presidente Nino Soardi. Passa il tempo, dopo quasi quarant’anni diviene chiaro che è indispensabile un intervento radicale e, data l’aumentata frequentazione della zona, occorre una costruzione più grande.

Siamo alla cronaca più recente. Il 5 agosto 1989, scendendo dalla Cresta di Mezzenile, nel Bacino della Gura, cade Marco Fassero, giovane alpinista di Ciriè. Intorno alla sua famiglia nasce un’associazione che promuove varie iniziative e destina una congrua somma alla realizzazione di un bivacco: da un accordo fra i CAI UGET di Ciriè e di Torino nasce il progetto di ricostruzione del Bivacco Val Sea. La struttura, in grado di ospitare dodici persone, viene installata dai volontari delle due Sezioni e il 19 settembre 1993 oltre 200 persone giungono in Val di Sea per presenziare all’inaugurazione. Inizia così la sua avventura il “Bivacco Val Sea ­ Nino Soardi ­ Marco Fassero” che tramanda la memoria dei due alpinisti, appartenenti a generazioni diverse ma uniti dalla comune radice Ugetina. Nei giorni successivi sul Piemonte si abbatte un maltempo eccezionale; il 22 e 23 settembre l’alluvione sconvolge tutto il settore. Il nuovo rifugio regge bene e ha modo di dimostrare subito la sua utilità offrendo riparo per una notte ad uno dei pastori dell’alpe sottostante che, sorpreso dal diluvio lontano dalle baite, vi trova provvidenziale ricovero.
Sul paesaggio sconvolto ritorna infine il sereno.

Testo e foto di Pier Felice Bertone

Una gita sociale del settembre 2013