Un entusiasmante cammino nel mondo della conoscenza

I 33 ugetini con Paride, il primo a destra, durante una delle sue spiegazioni

Un bel gruppone di 33 persone del Cai-Uget di Torino, con la partecipazione di svariati soci di altre sezioni del Piemonte (Cai Torino e Candiolo) nonché di Lombardia e Toscana (Bergamo e Grosseto), hanno fatto un trekking intitolato Etna e dintorni, guidato magistralmente da Paride, guida di Catania, e Rosa, di Messina, per un’intera settimana di settembre 2015.

Grotte di XX, qui non piove

Ci avevano detto che ci saremmo trovati bene con loro, ma la realtà ha superato le attese. C’era voluto un anno per organizzare tutto al meglio, ma il maltempo ha cercato di ostacolarci i primi tre giorni; addirittura al terzo giorno c’è stata l’alluvione sulla costa est della Sicilia. Eppure Paride, il nostro intrepido geologo-vulcanologo-guida, con il valido aiuto di Rosa, è riuscito a modificare il programma in modo da non perdere neanche un giorno di gite. Quando pioveva, grotte e fratture; nei momenti favorevoli, sentieri e mete facili.

Zoccolaro o che?

E sulla cima dello Zoccolaro, siamo stati premiati: uno squarcio di sereno ci ha regalato una bella vista sulla Valle del Bove. Museo vulcanologico al posto di una meta immersa nella nebbia. Allerta meteo? Niente paura: a Siracusa Museo Archeologico e Catacombe, lì non piove! E Ortigia ci ha accolti con gli ombrelli aperti, ma siamo riusciti a vederla. Noto invece ci ha respinti con una pioggia torrenziale e ci siamo accontentati delle dotte spiegazioni di una guida locale sulle sue bellezze barocche. Abbiamo persino percorso l’autostrada semi-allagata, riuscendo fortunatamente a passare.

Non saprei

Ma dal giorno seguente è tornato il bel sole di Sicilia, sempre più bello fino all’ultimo giorno.
E’ stato un viaggio entusiasmante nel mondo della conoscenza, grazie alle vere e proprie lezioni, sempre molto gradevoli e interessanti, con cui ci ha deliziati Paride: una scuola a livello universitario, eppure comprensibile anche a chi era digiuno di conoscenze specifiche sui vulcani, svolta sul terreno, di fronte a fenomeni che potevamo toccare letteralmente con mano.

Piana Provenzana

E soprattutto… con i piedi, come nel giorno in cui abbiamo percorso 17,5 km sulla lava, in parte fuori sentiero, per fare un maxi-anello da Piana Provenzana, con stimolanti puntate nella Grotta dei Lamponi e nella freddissima Grotta del Gelo. Tutti e trentatre sono riusciti a farcela, come desiderava Paride, che da abile guida ha messo ai primi posti della fila i più lenti e in fondo i più veloci, sicché anche i “lenti” si sono sentiti in dovere di camminare di buona lena!

Avvolti nei fumi dei crateri sommitali

Ma il momento migliore del trekking è stato ai Crateri Sommitali, che abbiamo raggiunto al gran completo (a parte un solo amico, che è rimasto a godersi la goduriosa piscina dell’Hotel Airone di Zafferana Etnea), grazie all’abile strategia delle due  guide specifiche che per legge regionale abbiamo dovuto ingaggiare.

A lezione dal Professor Ferlito,

La cosa avrebbe potuto pesarci come superflua, ma la fortuna ha voluto che uno dei due  fosse il Professor Carmelo Ferlito, un luminare in campo vulcanologico, uno dei più esperti della Sicilia a detta di Paride.

Salendo ai crateri

Così, tra fumi e vapori che uscivano abbondantemente dalle quattro più alte bocche, suggestivi brontolii che provenivano da insondabili vertiginose gole, panorami mozzafiato estesi fino alle coste calabre, ci siamo sentiti inebriati dalle approfondite spiegazioni che ci hanno fatto conoscere l’Etna come non avremmo mai osato sperare.

Per conoscere bene un territorio, poi, anche il gusto ha la sua parte, perciò, per finire in bellezza, l’ultimo giorno, dopo aver visitato varie località, fra cui Aci Castello con il bel Museo Civico Mineralogico, abbiamo gustato un pranzo superlativo con deliziose specialità siciliane di pesce.

Se contiamo anche la salita al Monte Veneretta di Taormina con un assaggio di mare all’Isola Bella e alcune veloci incursioni in negozi che offrivano succulente delizie gastronomiche, si può proprio concludere che non è mancato nessun ingrediente per un viaggio straordinariamente interessante.

Consigli ai viaggiatori ?

  • è necessario avere un buon allenamento
  • non dimenticatevi l’ombrello, non si sa mai!

Se avete domande sull’Etna, chiedete a Paride, l’uomo che corre sui piroclastiti.

Il trekking è stato organizzato dal gruppo TAM.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *