Una notte troppo bella per morire

Isabel, appassionata alpinista, vive un’avventura terribile: precipita per 400 metri scalando l’Ala Izquierda, 5500 metri, nel Condoriri, Cordillera Real, Bolivia.
Si salva, ma così non è per il suo compagno di cordata Peter che muore per le ferite subite. Isabel striscia su terreni impervi per due giorni, per avvicinarsi ai soccorsi, viene salvata, passerà attraverso un’odissea di operazioni, ben 14, e di ospedali, ed attraverso una serie di ricordi ricostruttivi della sua personalità e dei suoi sogni. Con una determinazione potente ed una passione indomita riuscirà a tornare a scalare. Leggi tutto “Una notte troppo bella per morire”

85 anni fa… le valanghe

Sfogliando la vecchia “Rivista UGET” (numeri di febbraio e di marzo 1930) troviamo, presentate col giusto risalto, due tragiche notizie relative a cadute di valanghe.

1931
Il 26 gennaio 1931, nel vallone di Rochemolles, una valanga di grandi proporzioni travolse un reparto di alpini in esercitazione. I morti, ufficiali, sottufficiali e soldati, furono 21. Fra di loro due, Emilio Carrera e Vincenzo Tassisto, erano giovani soci dell’UGET.
Sulle stesse pagine della Rivista venne ricordata la scomparsa di Ottorino Mezzalama, socio del CAI–Torino e del CAAI, considerato oggi uno degli “inventori” dello scialpinismoe ricordato a tanti anni di distanza per il prestigioso trofeo a lui dedicato. Era nato a Bologna ma risiedeva a Torino. Il 23 febbraio 1931, nel corso di una discesa in Alto Adige, venne travolto da una valanga.

Nordic che?!

Terza uscita, collina morenica di Rivoli

Ho conosciuto Ibrahim prendendo il caffè la mattina nel suo bar.
– Sai sono appassionato di montagna
– Io sono Maestro di Nordic Walking, sai quell’attività fisica e sportiva finalizzata al benessere della persona che va svolta con una precisa tecnica…

– Interessante, ma perché non la proponiamo alla mia sezione del CAI UGET Torino?Bell’idea, adesso vado ad associarmi anch’io poi ne parliamo!

– Nordic che???
– Nordic Walking, sai, quel tipo di camminata che utilizza i bastoncini.
Difficile spiegare ad Aldo, il nostro presidente, con poche parole cos’è il nordic walking; soprattutto perchè non lo so bene neppure io. Ma ho la sua fiducia e mi propone di parlarne con Mara, responsabile dello sci di Fondo
Escursionismo. Chiamiamo Ibra ed in breve il primo corso è organizzato: presentazione, dimostrazioni e tre lezioni.
In un autunnale sabato mattina nel verde del Parco della Tesoriera al cospetto di Villa Sartirana (perché è così che si chiama la bellissima villa barocca settecentesca) i nostri allievi sono pronti e motivati. La prima lezione è da subito molto gradevole ed il Maestro simpatico e paziente.
Camminare lo fanno tutti, ma fare i passi lunghi? E “rullare” i piedi? E alternare sapientemente i bastoncini? E intanto sorridere? Poi si impara il movimento delle mani, che non è affatto naturale. Insomma, non è così semplice.
Dopo tre lezioni, di cui una “magica” sulla Collina Morenica di Rivoli, ecco la valutazione finale: tutti promossi, tutti soddisfatti, tutti davvero dispiaciuti che il corso sia finito. Ciao Pablo, Elisabetta, Laura, Domenico, Elena, Paola e Marcella. Buone passeggiate a tutti!
Agli amici Ugetini un arrivederci in primavera per il secondo Corso di Nordic Walking!”

Roberto Gagna

Relazioni Armoniche

Origine e dialettica del canto popolare

Gli appassionati del canto di Montagna o popolare sono in grado di percepire differenti armonizzazioni oppure sanno distinguere sulla bontà delle esecuzioni, ma non è detto che abbiano tutti gli elementi per andare all’origine del canto medesimo. Così il corista o l’ascoltatore per passione conosce a memoria i testi, ma magari non la motivazione o la genesi che li hanno condotti fino a noi. Leggi tutto “Relazioni Armoniche”

Chi ben comincia è già a metà dell’opera

LaPelissier_MatteoGuadagnini
La Pellissier (foto M. Guadagnini)

Chissà se e vero? Ottobre, per chi ama lo sci e il tempo fresco, è un mese di transizione. Che permette però alcune “perle”. Quali le goulottes. Consentono di stare ad alte quote, di arrampicare non con soli mani e piedi e di toccare il ghiaccio e la neve immaginando quello che verrà. E allora l’11 ed il 24 di ottobre due goulottes: Pellissier alle Pointes Lachenal e Perroux con finale sulla Le temps est assassin al Triangle du Tacul. Leggi tutto “Chi ben comincia è già a metà dell’opera”