A spasso tra i Massi Erratici della Bassa Val Susa

19 Febbraio 2017
Volantino Trail dei Massi Erratici

La notizia che gli Orchi Trailers di Rivoli, un bel gruppo di semplici amanti delle corse in natura, organizzano per il prossimo 19 febbraio 2017 il Trail dei Massi Erratici (iscrizioni aperte!) ha risvegliato in me una passione fin qui solo sopita per questi imponenti blocchi di roccia, che oltre trent’anni fa impegnavano molti dei miei fine settimana in un divertente gioco d’arrampicata. Dagli anni settanta Giancarlo Grassi e altri appassionati del “Mucchio Selvaggio”, tra i quali ricordo Marco Bernardi, si sono dedicati all’esplorazione dei massi della bassa val di Susa e dell’anfiteatro morenico di Rivoli tracciando passaggi su ogni metro delle loro superfici. Da questa esperienza è nato il libro cult “Sassismo spazio per la fantasia”. Libro alla mano, con la mia famiglia, percorrevo la fitta rete di strade bianche e sentieri della collina morenica alla ricerca dei massi minuziosamente descritti: dalla Pera Grossa di Rosta alla Pera Luvera, alla Pietra Salomone e tante altre, tutte protagoniste della mostra “Sentinelle di pietra”, ospitata dal Museo Regionale di Scienze Naturali nel 2010.

Pietra Salomone, massi erratici Collina Morenica Rivoli
Pietra Salomone (ph Roberto Gagna)

Scrive Giorgio Fea nel catalogo della mostra:
“I massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, proprio per le loro caratteristiche di rarità e di rappresentatività, rientrano a pieno titolo tra i “beni geologici” e costituiscono una componente essenziale del nostro patrimonio naturale, ma non solo. Infatti, essi sono anche una “finestra” su un passato storico-culturale regionale ormai quasi dimenticato: per la loro forma, la loro mole e la loro posizione, spesso curiosa e dominante rispetto al paesaggio circostante, questi massi hanno da sempre colpito l’immaginazione dell’uomo. Quello primitivo ne incise la superficie con coppelle e canalette che ancora oggi suscitano tra gli archeologi accesi dibattiti sul loro reale significato; quello storico, vi incise croci e vi impiantò piccole cappelle per esorcizzare le antiche credenze precristiane legate al culto delle pietre, sopravvissute fin quasi ai giorni nostri nelle tradizioni e nel folklore popolare; quello moderno, alpinista o arrampicatore, vi vede palestre di solida roccia in grado di offrire valide alternative alle vie alpine. […] I massi erratici, veri e propri documenti della storia naturale della Terra, luogo di incontro fisico ed ideale delle popolazioni del territorio attraverso miti, leggende, religioni e sport, sono siti che per valore scientifico e paesaggistico, memoria storica, fruibilità sportiva e didattica, devono essere tutelati e conservati affinché anche le generazioni future possano usufruirne.

E naturalmente, per poter tutelare e conservare, occorre prima conoscere…”.

Vi diamo quindi appuntamento per il prossimo 12 marzo quando con il gruppo TAM, e insieme all’amico geologo Michele Motta, andremo a conoscere questi documenti della storia naturale della Terra, seguendo il percorso del trail: 23 chilometri nell’Anfiteatro Morenico, tra i comuni di Villarbasse, Rosta e Reano.

Qui trovate un articolo scritto per noi da Michele, in cui spiega la storia geologica della zona. Michele ha attivamente contribuito alla stesura della Legge Regionale 23, promulgata il 21 ottobre 2010, per la “Valorizzazione e conservazione dei massi erratici di alto pregio paesaggistico, naturalistico e storico”, che tutela esplicitamente anche “i massi erratici oggetto della pratica di arrampicata sportiva”. Possibile trovare migliore compagnia?

Roberto Gagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *