Il cielo autunnale

Guardare in alto
Il cielo autunnale
Testo di Rosa Maria Mistretta (www.lascuoladelsapere.com) – Fotowikibooks.org
La variabilità delle condizioni meteorologiche in autunno trovano un cielo notturno poco adatto all’osservazione. Inoltre, chi inizia a riconoscere le costellazioni in questo periodo dell’anno ha a disposizione un cielo relativamente povero di stelle appariscenti.

Poiché a nord il Grande Carro raggiunge il punto più basso sull’orizzonte, conviene prendere come riferimento un’altra facile figura del cielo boreale, Cassiopea, che nei mesi autunnali raggiunge il massimo della visibilità. Proprio con Cassiopea conviene iniziare l’osservazione: domina il cielo autunnale con la sua figura a zig-zag ed è una costellazione che alle latitudini italiane è circumpolare e che in autunno raggiunge la sua altezza massima sopra l’orizzonte. Cassiopea è individuabile verso nord, alta in cielo. Due delle sue stelle centrali possono essere utilizzate per trovare altre figure importanti senza possibilità di errore: collegando infatti queste due stelle nel modo indicato dalla mappa e proseguendo verso sud nella stessa direzione per circa sei-sette volte, si giunge al centro di un grande quadrilatero di stelle di seconda magnitudine, ben visibili anche dalle città in alto nel cielo. Quest’asterismo prende il nome di Quadrato di Pegaso ed è il gruppo di stelle più importante del cielo autunnale.

Grazie al Quadrato è possibile raggiungere un gran numero di costellazioni sfruttando diversi allineamenti. Il Quadrato di Pegaso deve il nome alla costellazione Pegaso, che si estende in direzione ovest rispetto al suo quadrato, dove sono presenti altre stelle luminose, la più importante delle quali è Enif, che rappresenta la testa del cavallo alato mitologico: è la più brillante ed è di magnitudine 2,38. A nord-ovest invece si evidenzia la rossa stella Matar, che rappresenta le zampe anteriori di Pegaso; la costellazione si presenta alle nostre latitudini come “capovolta”. è possibile individuare inoltre un buon numero di stelle e costellazioni: la stella Mirfach (a Persei) che con Algol (ß Persei) appartiene a Perseo, una costellazione dominante anche nei mesi invernali, che in autunno è visibile verso nord-est.

Andromeda è una costellazione di grandi dimensioni, le cui stelle principali sono visibili quasi perfettamente allo zenit nelle notti autunnali mediterranee. Andromeda è formata da tre stelle di seconda magnitudine, una delle quali costituisce il vertice nord-orientale del Quadrato di Pegaso. Gran parte della costellazione si estende a nord del Quadrato, in una zona povera di stelle appariscenti, e si insinua fra questo e la sagoma di Cassiopea, che giace sulla Via Lattea. La costellazione di Andromeda è famosa perché dà il nome alla Galassia di Andromeda, una galassia a spirale di grandi dimensioni, più grande della Via Lattea, nonché la galassia gigante più vicina che fa parte del Gruppo Locale di galassie. La Galassia di Andromeda è visibile anche a occhio nudo alcuni gradi a nord di Mirfach, seguendo semplici allineamenti. La costellazione di Andromeda sarà visibile anche durante i mesi invernali. La costellazione di Perseo è facilmente individuabile a partire da Cassiopea.Tuttavia, esiste anche un secondo sistema molto semplice per recuperarla, una volta noto il Grande Carro autunnale. La stella individuabile con il timone è Algol: si tratta di una stella molto famosa, in quanto è una stella variabile, ossia varia la sua luminosità nell’arco di alcuni giorni.

A nord di Algol si trova Mirfak, una stella circumpolare che domina un folto gruppo di stelle meno luminose: si tratta di un’associazione stellare composta da diverse stelle calde, blu, realmente vicine fra di loro nello spazio. Per approfondire la presenza di oggetti celesti nel cielo autunnale 2019, è opportuno consultare il seguente link della rivista Coelum (gratuita on line) che si aggiorna di mese in mese https://view.joomag.com/coelum-astronomia-234-2019/0040441001558259622
Un augurio di cieli sereni!