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4 febbraio 2018
Cresta di Corleans

BRRRRR……. -9°C sul piazzale degli impianti di Crevacol (-11°C registrati dall’auto di Stefano che essendo vice-presidenziale è esatta per definizione – ndr).

Tutti imbacuccati e saltellanti per reazione fisica si attende il turno di verifica al cancelletto della bionda Cri che terrorizzata dal doversi togliere i guanti per manovrare meglio l’ARTVA in ricezione, strabuzza gli occhi quando il segnale tarda ad arrivare, per lei significa ulteriore attesa alla partenza e sapendo di essere in chiusura praticamente ha indossato tutto il guardaroba sportivo invernale…….

Ok, si parte baldanzosi e chiacchieranti per esorcizzare nonno Gelo, anche il passo dell’apertura è allegro andante ed in poco tempo ci sgraniamo un poco.

Ma al richiamo via radio Bubbolo I° risponde affermativo e rallenta la corsa permettendo un primo ricompattamento che purtroppo, essendo la gita tutta a nord, non sarà in luogo soleggiato.

Dopo una breve sosta si riparte leggermente ristorati da un sorso di té caldo.

Raggiungiamo il bivio della traccia comune agli altri itinerari per i vari canaloni del versante settentrionale della dorsale Valletta-Serena e la perfetta fila indiana si snoda spingendosi zigzagando verso il cielo.

Sulla bellissima neve cammin facendo giungiamo ad una piccola conca che ci permette un secondo ricompattamento ma questa volta urge indossare uno strato antivento preventivo, si sente muovere aria proveniente dalla finestra di col Serena e questa volta oltre al thé ci si ciba anche di sostegno solido favorevole all’ultimo strappo per guadagnare l’assolato colletto e su verso la cresta!

Una coppia svizzera capitanata da una biondissima virago più volte ci taglia la strada tracciando un percorso parallelo al nostro, ma ahimè lui è in difficoltà e riprende la nostra traccia chiedendo pista per raggiungere Madame.

Ahhh …… finalmente l’amato sole al colle, alcuni di noi, sollecitati dal capo fila, calzano i rampant che mitigano l’insidia finale per raggiungere la cresta.

Tutti e 25 i chiassosi Ugetini lasciano gli sci dove termina la parte sciabile e chi prima chi poi, con grande soddisfazione, spaziano lo sguardo sulle imponenti cime dei confini valdostani dall’estremità della crestina.

E si fa tempo……, rifocillati dal sole e qualche energetico ci attende la discesa e l’acquolina per l’attesa della cavalcata sul morbido manto prende posto nella nostra appassionata essenza Giessina che curvetta dopo curvetta con ululati di pura “animalità” selvatica si sfoga lungo l’ampio percorso di salita.

Chi scruta ancora le pareti si accorge di una piccola processione di scialpinisti che si arrampica su di un ripido canale per raggiungere punta Valletta, a tutti noi viene da ridere al pensiero che i tapini non sanno ancora che non troveranno più intonso il manto nevoso.

La fiera compagine si ricompatta all’ Arp du Bois Desot dove su gentile proposta del President si formano due gruppi, uno scenderà dal Vallone di Serena e l’altro proseguirà per il rientro alle auto attraverso valloncelli un poco più ripidi nel bosco.

Rush finale a tutta birra per evitare di spingere ad unghie sulla strada quasi pianeggiante che ci riporta al parcheggio, purtroppo qualcuno tarda al rientro poiché toglie gli sci ma questo non è certo tempo sprecato perché il comitato “barbera e acciughe al verde” deve decidere se spostarsi al sole o se banchettare ancora all’ombra anche se la temperatura corroborata dal nostro buon umore non è poi così inaccettabile.

Vince il Si, facciamolo qui.
E vai, non aspettavamo migliore ordine e a tempo di record, sotto gli occhi increduli dei pistard e altri scialpinisti si apparecchia per la baldoria cibaria e trincaria (dai…. passatemi il neologismo)!

Con tutto e anche di più ripristinate le energie caloriche e idriche sbaracchiamo la piola portatile e riformati gli equipaggi auto ci dirigiamo verso casa.

Alle considerazioni finali della giornata sono emerse solo due negatività ai capi gita, la carenza di sole e di nuovi Pupacchiotti da ordinare!
Tutto il resto è stato paradisiaco.

Grazie a tutti per la partecipazione e un grazie particolare a noi capi gita e all’inossidabile President.

cecilia


Fotografie di Cristina Calasso e Michelino Giordano

Ed ecco il nostro percorso:

 

Relive ‘Morning Feb 4th’

Cai Uget