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30 dicembre 2017
Cima del Bosco

Ore 7.30 parcheggio uscita Avigliana Ovest, scendo dall’auto munita di ombrello, gli amici sono lì per il ritrovo dell’ultima gita sociale del 2017, mah!
Che ci facciamo qui?
Eppure ci siamo alzati presto, fino a ieri sera tardi i capi gita ci hanno confermato la meta.

Un po’ scettici ma spronati dal grande spirito del President Miky, gli equipaggi risalgono in auto e si parte verso il parcheggio di Fenils.

Lungo il percorso la meteo non migliora certo ed anzi rincara la mano scrosciando pioggia che per un brevissimo tratto laddove l’autostrada svincola per la galleria Pierremenaud, vediamo qualche timido fiocchetto di neve e i tantissimi mezzi spalaneve della Sitaf in movimento fanno presumere alla grande nevicata dell’anno che tutto blocca nei bei paesini di montagna.

Purtroppo però all’uscita della galleria di nuovo pioggerella……

Che facciamo a sto punto?
Troviamo un bel bar al calduccio e inganniamo l’attesa della merenda Sinoira con un bel torneo di Pinnacola o Scopone scientifico?
Oppure ci muniamo di buona pazienza trattenendo la “selvaggia voglia” di frappare i capi gita che abitando in zona non hanno dovuto fare levataccia?

Tutto o quasi si risolve in una telefonata che ci informa di un cambio meta…..cima Bosco da Bousson.

Curiosità ci prende e in prossimità del parcheggio di Fenils recuperiamo un ignaro Pupacchiotto che in attesa aveva già calzato gli scarponi promettendo ad un solitario scialpinista con meta roccette del Fraiteve che sarebbe stato in gran compagnia………porello….si sarà visto sperso?

In buona sostanza raggiungiamo tutti Bousson e sci ai piedi sotto una discreta nevicata in calo seguiamo il grande Puffo di verde acido vestito che attraverso un sentiero fatato di bianco ci permette di raccogliere vista di cerbiatti ….leprotti e molti uccellini variopinti incuriositi o spaventati dal nostro avanzare.

Intanto la neve smette il suo calare ed un alone fantastico accenna ad un sole che gioca tra le nuvole……. ennesima riprova “la fortuna aiuta gli audaci”.

Forse Zeus, Eolo, Elios ed Orfeo non si erano messi ben d’accordo sul da farsi del 30 dicembre scorso ma ci hanno permesso comunque di gioire nella capanna di Cima Bosco incontrando amici di sempre in attesa di chi, con Carletto, ha chiuso la fila dei Pupacchiotti in ascesa.

Lasciata la Cappelletta ci auguravamo buona discesa, tant’è che nei primi 400 metri è stata divertente ma come accennato prima: “ il signore del cielo, il dio della pioggia, colui che chiama a raccolta le nuvole, che brandisce il terribile fulmine ed Il suo potere è più grande di quello di tutte le altre divinità messe insieme…….bla bla bla.” ebbene sì piove….boia Zeus.

La neve divenne gessetto colloso e l’augurio di scendere all’auto senza gloria e senza infamia ci animò e pian piano, si andava avanti a fatica nonostante la sciolina distribuita abbondantemente alla suola sci.

Seguimmo quindi la traccia di salita che, tranne nell’ultimo tratto, (molti i volti preoccupati dopo l’attraversamento della comunale Bousson- Thures) velocizzò un pochetto la discesa.

Riguadagnato il sentierino di partenza, ormai non più bianco di neve, raggiungiamo le auto ben lucide di pioggerella con grande anticipo rispetto l’ora della merenda e tutti d’accordo ci rifugiamo al calduccio al bar di Casa Cesana ed in attesa della pappa convenzionata per le 15.30, tutto il GSA presente e virtuale, raccolto intorno ad uno dei nostri veterani capo gita Carlo Rizzi, consegna un presente a simbolo di affetto e simpatia.

A seguire si conclude la giornata con le libagioni molto soddisfacenti per alcuni e molto scarse per altri.

Come volevasi dimostrare…….in pratica i Pupacchiotti per coronare le fatiche della gita son felici solo con la merenda del famoso “tavolino” GSA.

Alla prossima gita cari amici.

Cecilia


Fotografie di Michelino Giordano e Davide Panagin

Ed ecco il nostro percorso:

 

Relive ‘Morning Dec 30th’

Cai Uget