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28 gennaio 2018
Rocca dell’Abisso

… dalla Testa dei Frà alla Rocca dell’Abisso, passando per la Bisalta e la Cima del Lago dell’Oro … che traversata !

Ebbene sì, la settimana era iniziata con in programma la gita in VDA, scartata da subito per le nefaste previsioni del bollettino valanghe (mercoledì rischio già a 3 marcato/4 in aumento, complice la nevicata in arrivo).

Ed allora mercoledì verifica gita a sud in zona Bisalta, senza eccessive soddisfazioni ma confidando nella nevicata prevista per il venerdì.

Mumble mumble sulla Bisalta, dopo una 2 giorni di WhatsApp intensi, non convinti né della nevicata in arrivo né del tragitto nel bosco, ecco spuntare Limonetto che grazie alle diverse scelte che la zona mette sempre a disposizione ci era sembrata la soluzione migliore.

Ed allora Limonetto sia!

Ore 6.15 ritrovo Torino sud, arriva uno strano bus mai visto, l’autista (un incrocio tra Yul Brinner e Topo Gigio) ci guarda stranito, ma lo salutiamo cordialmente e lui risponde al buon giorno.

La capo gita da prof…essionista esperta terminato l’appello da l’ok alla partenza.

L’avventura si prospetta subito bella, con l’autista recuperato all’ ultimo momento e con un pullman che non era il suo, e ce ne siamo accorti dato il tipo di frenata e le sfrizionate, il quale in un dialetto stretto Fossanese confessa di non saper usare il navigatore di cui è munito il torpedone e chiede supporto perché non sa dove andare.

Rassicurato dal nostro multilingue President capisce, più o meno, la direzione cuneese verso il colle di Tenda e finalmente si va.

Lungo il percorso sulla statale una piccola volpe ci fa l’occhiolino e intanto la luce si fa più intensa e i capo gita ci istruiscono sul perché la meta prevista cambierà, ma questa rimane ancora un mistero perché decideranno lì per lì la punta da scalare in base alle sensazioni olfattive ed istintive delle tre teste al comando!

Arriviamo dunque al parcheggio degli impianti di Limonetto e calzati gli scarponi, preziose morse di tortura, ci si avvia dopo il cancelletto, magistralmente condotto da Silvia, verso quella prima e ripida rampa facente parte della pista da sci e così da subito rompiamo il fiato.

Il biscione GSA si comincia a formare e si snoda lungo la stradina all’ imbocco del fondo valle dove ci fermiamo per il momento cruciale.

La scelta strategica ricade sulla splendida Rocca dell’Abisso a noi già familiare ma in una giornata splendida come questa soleggiata ed in assenza di vento non poteva che essere lei la nostra meta.

Qualcuno bofonchia sullo sviluppo ed il dislivello da affrontare ma alla fine la bellezza delle Marittime è così incisiva che ci si dimentica della fatica e via così passo dopo passo, e che passo quello di Renato, Livio ed Enrico!

Si sale sfruttando una traccia che poco fuori dal bosco si interrompe ma questa è una bazzecola per i nostri tre che quasi non se ne accorgono e proseguono tracciando attraverso le balze sino all’ attacco del canale.

Nonostante i 40cm di neve fresca il manto appare stabile, nessun rumore sinistro impensierisce e così superato brillantemente il salto proseguiamo attraverso ripidi vallonetti fin verso la parte superiore della gita.

E proprio qui che magicamente appaiono quelle splendide creature che spaventati da noi si lanciano a dirotto saltellando sul bianco manto verso direzioni imprevedibili pur di sfuggire al pericolo che rappresentiamo. In un batter di ciglia la famigliola Camosci si dilegua all’ orizzonte.

Ancora 300m di dislivello ed i primi arrivano in vetta, in una giornata di sole non eccessivamente calda e senza vento.

Attendiamo gli ultimi che giungono accompagnati da Silvia, che in chiusura vigila attenta sulle fatiche dei meno allenati.

In cima ci si attarda un pochino vista la temperatura piacevole, con un panorama che spazia dalle vette innevate al mare.

E poi arriva il divertimento !

Discesa a gruppetti più o meno numerosi su neve polverosa che ha tenuto praticamente su tutte le esposizioni.

Sui pendii esposti più a nord la farina risulta veramente piacevole, godibilmente sciabile.

Su una neve che tutti apprezzano, … in particolare i primi che assumendosi la gravante responsabilità della verifica dei pendii solcano questi ultimi ancora intonsi, ma qualcuno deve pur farlo …, giungiamo alla base del canale dove recuperiamo 2 adepti che, terminata la benzina, avevano deciso di attenderci lì.

Il divertimento prosegue fino a Limonetto, su neve sempre polverosa persino nella parte finale a ridosso delle piste.

Che dire, non si poteva chiedere di più!

Qualche piccola défaillance costringe la chiusura ad una discesa un po’ più lenta, mentre ormai i primi, arrivati velocissimi al pullman come furetti pazzi della premiante neve, hanno già preparato il desco …

L’acquolina in bocca si fa tanta alla vista delle libagioni ed è un pezzo che si attende, qualcuno potrebbe svenire e allora mi come si può sdrammatizzare l’ansia dell’attesa?

Ma certo la ricetta giusta è anticipare l’investitura dei nuovi Pupacchiotti!
Splendida idea, Cristina da Rivarolo mette a disposizione la nuova Katana e in quattro e quattr’otto, con il valoroso aiuto di monna Tessa, la fida assistente nonché trainer dei pupacchiandi, l’investitura di altri nuovi 5 giessini avviene con successo.

L’escamotage funziona a perfezione, da li a tre minuti arriva la chiusura ed in un attimo esplode un ricchissimo tavolino con persino un polpo a far compagnia alle immancabili acciughe. Torte dolci e salate, focaccia farcita, bugie, formaggi, salumi e liquidi vari a rifocillare il folto gruppo che anche questa volta è rientrato indenne …

I ringraziamenti sono tanti!

Alle new-entry che hanno tempestivamente ricevuto l’immancabile battesimo e tra queste Karin, austriaca DOC e sciatrice preparata (al pari della precedente esperienza del GSA, risalente al 2012 se la memoria non inganna).
Ai 3 capogita ufficiali (Silvia in particolare per la pazienza dimostrata in chiusura) e ad Enrico, capogita aggiunto.
Al Presidente che per verificare puntigliosamente l’organizzazione della “traversata” ha persino rinunciato all’uscita alla Cialma … del sabato.
Ai 47 partecipanti tutti.

Appuntamento alla prossima sociale !

cecilia e livio


Fotografie di Emilio Candutti, Marco Centin, Michelino Giordano e Davide Panagin

Ed ecco il nostro percorso:

 

Relive ‘Morning Jan 28th’

Cai Uget