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13 gennaio 2018
Punta Melmise

In un contesto ormai pluriennale caratterizzato da scarsità di neve, eccoci finalmente combattere alla ricerca di una gita dove non ce ne sia troppa!
Una situazione che, speriamo, si ricrei ancora in futuro!

I bollettini dei giorni precedenti la gita davano rischio cinque anche se in rapida attenuazione però….
Con un panorama simile occorreva fare una scelta oculata….

Una domestica Melmise, innocuo panettone sopra Bardonecchia la cui sommità a 2300 metri, poteva fare al caso nostro.
Niente di eroico, ma una bella gita a due passi da casa, dal dislivello prossimo ai mille metri.

Rendez-vous ore sette al Maffei dove condividiamo il marciapiede con altri sciatori che hanno fissato stessa ora e stesso luogo per la sgambata del we.
Il primo BUS ad arrivare è il nostro: occorre fare attenzione a non sbagliare il torpedone! Operazione non banale nelle tenebre della notte ancora incombente…

Sosta per raccattare gli amici ad Avigliana Ovest e ricongiungimento con altri sei che si trovano alla base della salita.

Salita ordinatissima del serpentone di una quarantina di skialper magistralmente aperta da Riccardo e Guido e rapido raggiungimento della punta.

Fa freddo e non c’è vento; brina di superficie, grande neve e tanta.
Zero vento, una pacchia!

Ci tratteniamo in punta una bella mezz’ ora e poi, in modo più o meno ordinato, giù per immacolati pendii, con una neve che fa la gioia di ogni sci-alpinista e che dà un senso a questo faticoso sport.

Un ricompattamento a metà discesa assiema gli inevitabili gruppetti che si formano in discesa ma al tavolino non si tarda e, nel giro di pochi minuti, tutti siamo intorno al luculliano desco, carico come sempre di ogni ben di Dio.

Oltre ad un paio di torte autoprodotte fanno la sua figura un pintone di Sakè proveniente da Tokio, della birra auto-prodotta, le onnipresenti acciughe, formaggio, champagne, un enorme cabaret di paste secche….
Insomma se lo sci-alpinismo esige un recupero energetico…. quello che ci concediamo è di tutto rispetto…

Tra i partecipanti ringraziamo quattro new-entry battezzati da Cecilia con l’ormai antico rito a cui siamo abituati.

Un ringraziamento anche al gentilissimo autista che ci acquistato il pane a Bardonecchia (di cui ci eravamo dimenticati) ed ha accolto simpaticamente un insolito ospite a quattro zampe, ovviamente di taglia piccola ed avvezzo a gite in ambiente innevato.

Tutto bene anche in questa terza gita sociale, bravi tutti, un arrivederci alla prossima!

emmecì


Fotografie di Marco Centin, Francesca Giordano e Davide Panagin

Ed ecco il nostro percorso:

 

Relive ‘Morning Jan 13th’

Cai Uget