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4 dicembre 2016
Tete Noire du Galibier

E la prima è andata!

Prima gita non proprio con il botto ma è andato tutto bene e questo alla fine è quel che conta e che ci fa ritornare con più entusiasmo.

Arrivo al primo ritrovo al Maffei con anticipo, sono sempre in anticipo, scriverò un libro la mia vita in anticipo, e così mi piazzo all’ingresso del bus e, avvalendomi del prezioso elenco per non vedenti preparatomi da Stefano, decido di fare un appello dinamico, a mano a mano che entrano i partecipanti chiedo il nome, un fiorino (questo no.. scheeerzo) e li faccio passare.

Seconda sosta ad Avigliana, altro carico, e ultima sosta a Cesana.

Siamo 47, un po’ insonnoliti, nessuno parla, ma ci pensano Marco e Stefano a svegliare la truppa con brioches calde e francesi autentiche, comprate a Briancon, come si dice…la classe…

Arriviamo alla partenza della gita, a sinistra si vede già cielo azzurro e splendide montagne innevate, a destra cielo grigio, e le montagne non proprio visibili.

La nostra gita da dove partirà, si chiede qualcuno, ma a destra naturalmente, se è facile che gusto c’è?

Saliamo su neve dura, rampant utilissimi, e io che li avevo dimenticati… ma per fortuna il nostro neo Presidente Michi ne aveva un paio di scorta e mi ha salvato la gita.

Sempre cielo grigio, morale della truppa non proprio alle stelle, perché guardando le condizioni della neve si prospetta un discesa non propriamente da urlo, ma in ordinata e zigzagante fila indiana si procede.
Quelli del GSA non mollano MAI.

Ma a circa 250m dalla cima superiamo la nebbia e spettacolo spettacoloso cielo azzurro e sole caldo, rincuorati raggiungiamo la cima e poco dopo con un primo gruppo cominciamo la discesa, meglio approfittare della visibilità.

E così procediamo, il gruppo avanzato viene raggiunto da Michi che lo condurrà fino alla fine, e un gruppo arretrato con Stefano e Marco il nostro everywhere at all times.

La neve è inizialmente accettabile, ma per poco, poi diventa tremenda.
Crosta dura e irregolare per i passaggi dei giorni scorsi.

Per me è la prima gita e come sempre mi chiedo: “Sarò ancora in grado di sciare ?”.
La risposta è “No!”
Ho dimenticato tutto, devo solo cercare di perdere quota rapidamente, solo negli ultimi 200m troviamo bella neve primaverile, e mi riappacifico con lo scialpinismo, sì, confermo, è possibile divertirsi anche in discesa!

Per fortuna la nebbia sì è completamente diradata e almeno la pessima sciata, per la sottoscritta ovviamente, è stata accompagnata da sole caldo e bel panorama.

Infine i primi arrivati si sono prontamente adoperati ad allestire il terzo tempo, con il mitico tavolino, bevande e cibarie a più non posso.

Così i tanti bei discorsi fatti in bus, con dieta gift, dieta zona, cibi rigorosamente integrali e idratazione con bevande poco “spiritose”, e pertanto tristi, sono stati immediatamente rimossi, e in breve i solidi sono stati tutti spazzolati e i liquidi evaporati.

I misteri della chimica, boh?

Accidenti dimenticavo, due nuovi pupacchiotti hanno subito l’investitura ufficiale da parte di Ceci forever, si sa è così, un dazio che si deve pagare, ma la ricompensa sarà data da tante belle gite con questa allegra brigata che risponde al nome di GSA!

tea


Fotografie di Emilio Candutti, Marco Centin e Silvia Tessa.

Cai Uget