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12 maggio 2012
Punta Merciantaira

Siamo andati in Francia e allora chiamiamolo “chance”, che è un po’ più difficile ma anche un po’ più fine da scrivere, ma sempre di fattore C si tratta.

Con le informazioni mediatiche sull’innevamento ed incrociando i diversi siti meteo non era stata così ardua la decisione di spostare la Gita Sociale al Sabato e di puntare alla Valle della Cerveyrette.

Ma di quì ad avere una finestra di bel tempo che durasse dalla partenza al termine del dopo-gita, al trovare una comoda traccia che consentisse di salire evitando sprofondamenti assurdi e sopratutto al mettere insieme una discesa divertente e senza problemi, beh, ci voleva proprio tanta … chance!


Siamo in 27 che in questa primavera africana hanno deciso di non barattare gli sci per un cammello e che alle 7.45 si ritrovano a les Fonts ad imboccare, e seguire rigorosamente, una vecchia traccia che risale il lunghissimo vallone di Pierre Rouge.

Quelli che provano a lasciare la traccia vi rientrano quasi subito dopo una rapida esperienza sommergibilistica.

La salita è spedita con un paio di soste di raggruppamento oggi peraltro quasi non necessarie dato che il gruppo è sostanzialmente compatto e grazie ad un briciolo di aria fresca che verso i 2500 metri è intervenuta a rendere ottimale la temperatura in salita.

Tutti in punta in poco più di tre ore a sporgersi ad ammirare il balzo sempre impressionante che, mille metri più sotto, si arresta nell’alta Valle del Thuras e subito dopo ad osservare gli splendidi valloni che, dal Roc del Boucher alla Ramière, si aprono di fronte.

Non sarà lo Charbonnel, ma anche la Grand Glaiza, la nostra Merciantaira, con i suoi 3293m è pur sempre una gran bella punta!

Adesso non ci resta che la discesa e, mentre si calzano gli sci, fa capolino qualche mormorio di scetticismo.
Ed invece sorpresa: si curva, e piuttosto bene!

E così, man mano che si scende lo scetticismo svanisce e lascia il posto ad un qualcosa che sembra quasi entusiasmo: si galleggia senza grandi difficoltà in questi 15-20 cm di strano magma nevoso che ricopre i pendii e che è talmente fradicio da non dare troppo fastidio.

E nell’ultimo tratto è persin meglio ed arrivare a pochi metri dalle auto inanellando le ultime belle curve è sempre una cosa molto gradevole.

Oggi non c’è il Tavolino, ma solo fisicamente!

Infatti, mentre bottiglie di vario tipo vanno a rinfrescarsi nella vicina lingua di neve, le acciughe di Ceci si vanno a sistemare sul condiscendente cofano dell’auto di Stefano subito seguite da salami, formaggi e tante leccornie che saltano fuori dai bauli.

Ci sono anche una grande torta di mele ed il prosecco di Giovanni che sono venuti a festeggiare un anniversario importante.
L’anticipo di un giorno della gita gli ha risparmiato un mucchio di tirate d’orecchie ma oggi gli auguri affettuosi gli piovono addosso da tutti gli amici del GSA.

Quando la festicciola sta finendo arrivano le prime gocce di pioggia che trattengono la polvere sulla sterrata che riporta a Cervières e rendono più gradevole anche il rientro a Torino.

Fattore C fino in fondo quindi, e per oggi va bene così.


Come sempre queste ed altre foto di possono trovare e scaricare negli album di Marco e di Walter.

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