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Relazione del Presidente

Presentata nella Assemblea Soci del 12 ottobre 2011

Stagione 2010-2011

La nuova Sede

Si comincia con un “benvenuti” nella nuova sede del CAI UGET della Tesoriera.

Questo trasferimento, fortemente voluto dal presidente Aldo Munegato è un cambiamento epocale per la nostra sezione.
Questa sede infatti, sita in uno dei più eleganti parchi cittadini, ha il vantaggio di renderci finalmente visibili.
L’apertura del bar annesso porta inoltre i frequentatori a curiosare i nostri programmi e le nostre iniziative.
Condizione posta dalla circoscrizione verso il CAI UGET è la disponibilità a rivolgersi anche ai cittadini con le nostre attività sociali.

Veniamo ora all’analisi dello scorso anno, con un doveroso ringraziamento ai membri del direttivo ed ai capogita che hanno permesso tutto ciò che segue.

Le Gite Sociali

Abbiano voluto puntare all’inizio della stagione su di una serie di gite con dislivello contenuto e di facile sviluppo.
Questo ci ha consentito di raccogliere numerose adesioni alle gite GSA culminate con il Ciamossero in cui eravamo 59+1 (cane di Tommaso)

Le gite brevi hanno il grande vantaggio di essere un ottima opportunità di aggregazione, sono alla portata di moltissimi soci e raccolgono sia le nuove leve, che quest’anno più che mai arrivano dall’ambiente SSA, sia gli amici storici del nostro gruppo.

Si rivela vincente l’idea di modificare la gita in funzione del meteo e dell’innevamento, infatti aver cercato di rispettare il programma al primo appuntamento alla Tete de Parassac non è stato azzeccato (gita annullata causa meteo avverso).

Sono risultate invece corrette le numerose modifiche poi fatte al programma, con riferimento in particolare al Roc Noir de Lautaret, Ciamossero, Mont Tellier, Mont Flassin e Ruitor.
Purtroppo le ultime gite della stagione sono state annullate a causa delle alte temperature o del maltempo.

Particolarmente apprezzata, quando è possibile, la ricognizione dei capogita per verificare la logistica e il terreno in cui si svolgerà la sociale.

Questa buona abitudine ottimizza i tempi della sociale, verifica il percorso anche dal punto di vista della sicurezza, ed in qualche caso ci permette di fare delle varianti altrimenti non considerabili.

Nella preparazione del nuovo calendario dovremo quindi porre una particolare attenzione alle caratteristiche delle gite cosiddette invernali, in modo da poter raccogliere più adesioni possibili.

Il clima informale e non competitivo sono inoltre un’attrattiva per chi vuole avvicinarsi al gruppo e magari ha un po’ di timore reverenziale nei confronti dello stesso.

Il Tavolino

Continua ad essere strabiliante la consueta tavolata dopo gita.

Moltissimi sono gli amici che portano cibo e bevande da condividere, in un clima festoso, con tutti i partecipanti.

Questa bellissima e buonissima abitudine ha raggiunto dei vertici mai visti (3 tavolini ricolmi di prodotti) e non è raro incrociare occhiate di invidia da parte di chi ci osserva.

Sicurezza

Come da alcuni anni a questa parte la componente sicurezza è sempre in cima ai nostri obiettivi.

I nuovi arrivati infatti, richiedono e pretendono una gita sicura che non metta in nessun modo in essere la componente di rischio.
La sensibilità di questi ultimi in detto ambito è infatti molto elevata.

A tale proposito vogliamo ripetere l’esperienza di questo inverno con un tecnico AINEVA qualificato. La prova ricerca travolti ed esercitazione apparecchi ARTVA rivolta ai capogita è stata particolarmente gradita ed opportuna.

Serate a tema

Sempre legato a tutto ciò che è “Formazione” abbiamo raggiunto una buona adesione di partecipanti alle serate tecniche che hanno toccato questi argomenti: Altimetro e GPS, Meteorologia e neve, Valanghe e sicurezza.

La preparazione dei docenti è ormai collaudata e anche per la prossima stagione vogliamo rinnovare gli appuntamenti.

Il Raduno

Il raduno si è svolto nel Queyras, come da programma.

In quei giorni il livello di pericolo valanghe della zona era molto elevato (grado 4) a causa di abbondanti nevicate e successivo rialzo termico; proprio per questo motivo, abbiamo dovuto modificare il programma per garantire le condizioni di sicurezza.

Ogni giorno comunque sono state compiute delle gite, privilegiando traversate di passi su pendii non troppo ripidi.

Il Raid

Il raid è partito sotto un cielo plumbeo con mille dubbi e perplessità a causa delle previsioni piuttosto pessimistiche.

Fortunatamente il meteo è stato dalla nostra parte e abbiamo potuto godere di 5 bellissimi giorni nelle Alpi Marittime al confine tra Italia e Francia.

Si è trattato di un percorso impegnativo in cui sono state toccate le cime: Brocan, Gelas, Mont Colomb, Clapier e Maledia.
Tutti e 4 i rifugi sono stati aperti appositamente per noi e l’accoglienza da parte dei gestori è stata particolarmente calda ed autentica.

Si è trattato di un raid in chiave moderna, fatto da ripide salite per consentire splendide discese.
Il gruppo compatto di 10 elementi ha fatto si che fossimo sempre rapidi nei cambi di assetto a tutto vantaggio della sicurezza e del divertimento.

Il Sito Internet

Concludo parlando del sito:
Il suo costante aggiornamento e la sua veste moderna diventa più che mai per il GSA un importante biglietto da visita.

Al suo interno si avvicendano relazioni, racconti, fotografie e notizie; il tutto sapientemente amalgamato per poter risultare il più interessante possibile anche da parte di chi non ci frequenta.

Roberto Fullone

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