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6 marzo 2010
Colla Piana

La gita in programma doveva essere una traversata, ed alla fine una bellissima traversata è stata.

Qualcuno ricorderà la favola di Fedro “La volpe e l’uva” in cui l’animale che non è riuscito a prendere il grappolo d’uva esclama: “Nondum matura est!”.
Oggi potremmo tradurla: “Della discesa non ci importava, a noi interessava traversare!”.

Così in 45 siamo scesi dal pullman in Val Pesio e in una giornata spaziale, dopo aver detto all’autista che gli avremmo fatto sapere dove venirci a prendere, ci siamo incamminati per la comoda stradina del Vallone Rumiano.

Poi uno splendido bosco di faggi dove qualcuno ha adocchiato le radure migliori per tornarci quest’autunno a cercar funghi, e poi per un pendio aperto abbiamo raggiunto la splendida dorsale del Pittè che in un ambiente da favola ci ha portato sulla amplissima sommità della Colla Piana 2175m.

E grazie all’impegno di Ceci e Luigi che, dopo aver lasciato a Enrico (e all’amico Paôlin) l’incombenza della traccia, hanno chiuso con pazienza il gruppo ci siamo arrivati tutti 45 abbastanza compatti! Dislivello 1350m: non male.

E a questo punto Enrico ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: scendiamo a Limone. Il terreno è bello è sicuro, l’autista non risponde al telefono ma in qualche modo l’avviseremo e poi a Limone c’è sempre il treno …
La neve?
Ma a noi che ci importa di come è la neve?

La discesa della Costa Testette sul Vallone di S.Bernardo l’abbiamo fatta sciando tutti in una stretta striscia in piena sicurezza. E l’ambiente era stupendo con l’atmosfera limpidissima che obbligava lo sguardo a correre dall’incombente Cima della Fascia alla più dolce Rocca dell’Abisso, proprio di fronte a noi!

E poi con una veloce scivolata nei prati del fondo del vallone siamo arrivati sulla statale della Val Vermenagna dove, poco dopo ci ha raggiunto il nostro fido pullman. Miracoli della tecnologia (e del solito Paôlin sceso per l’itinerario di salita ad avvisare l’autista)!

Quindi subito un grande grazie a Enrico. al suo intuito (ed al suo amico) che ci hanno consentito di completare questa fantastica traversata.

E la neve in discesa?
Che c’importa, mica eravamo venuti per fare una banale discesa.

Il problema finale della giornata era trovare uno spiazzo decoroso e, vista l’aria gelida, al sole dove consumare la nostra frugale merenda.
Nessuna paura: subito l’autista, che ormai ci conosce, ha detto: “Ci penso io” e dopo una mezz’ora ci ha depositati sulla scalinata del Santuario di Boves!

Qualche titubanza c’è stata ma è durata pochi secondi, il tempo necessario a Marco per aprire il tavolino, a Luigi di aprire una decina di bottiglie e a tutti gli altri di imbandire la usuale serie impressionante di vivande.
Nessuno ci ha cacciato, nessuno ha riconosciuto Walter e Flavio che, originari di Boves, hanno tenuto stranamente alzato il bavero della giacca dicendo ai rari passanti che non erano con noi, e tutto sommato la scalinata si è rivelata piuttosto comoda: non è detto che non si ripeta in futuro l’esperienza.

E poi un veloce ritorno a Torino con una puntata speciale di oltre un’oretta dei Pupacchiotti: era probabilmente l’ultima gita in pullman di questa stagione e quindi l’ultima, in pullman di Ceci presidente!

Comunque nessun timore, i presidenti si cambiano ma i Pupacchiotti rimangono anche per le prossime stagioni!

Un grazie alle bravissime ragazze Andrée, Cecilia, Lucia, MariaTeresa, Roberta, Silvia e Tea che hanno sopportato una quarantina di maschiacci in questa bella traversata nei giorni della loro festa. Un grande augurio a loro e a tutte le altre che oggi non hanno potuto essere con noi.

Altre foto della traversata sono visibili e scaricabili su:
http://www.flickr.com/photos/snowlover62
http://albytala.blogspot.com

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