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RAID 2017
Informazioni e programma in dettaglio

A quattro anni esatti dal Raid che ci vide operativi nella parte terminale della Chamonix-Zermatt (dal 13 al 16 aprile 2013 con le salite del Dome di Cian, della Pigne d’Arolla, dell’Eveque, della Tete Blanche, del Breithorn) torniamo per cercare di “chiudere il cerchio” percorrendo la parte iniziale della più classica, interessante e blasonata “haute route” europea di sci-alpinismo.
Ambienti d’alta quota dal fascino indescrivibile, severi quanto attraenti, rappresenteranno per cinque giorni il nostro terreno di gioco che, presentandosi tutt’altro che banale, impone alcune regole ineludibili.

Pur non presentando dislivelli importanti, questa proposta 2017 si configura come “difficile” in quanto si svolge in terreno d’alta quota, con passaggi anche molto ripidi.

Le vie di fuga sono scarse/nulle per cui occorre avere la ragionevole consapevolezza che le tappe sequenziali non sono accorciabili e/o eludibili.
L’ambiente di alta montagna implica la progressione, quasi costante, su ghiacciaio, il che implica una buona conoscenza delle idonee tecniche di recupero e progressione su tale ambiente.

Il Raid verrà effettuato esclusivamente con meteo favorevole ma non possiamo escludere di incontrare piccole perturbazioni che, a causa della quota elevata, potrebbero risultare particolarmente provanti.

Materiali testati affidabili e fisico allenato sono elementi imprescindibili per partecipare.
È richiesta disponibilità a trasportare, alternandosi, il materiale comune costituito da corde (una ogni 4 persone), telefono satellitare, pronto soccorso, batterie, radio per le comunicazioni locali, nastro adesivo, bastoncini di riserva, scioline.

Nello svolgimento del Raid vigono le medesime norme vigenti per le gite: il capogita di apertura non si supera (eventuali deroghe sono richieste dal capogita stesso) e se ne rispettano le decisioni che saranno sempre finalizzate a garantire la massima sicurezza di ogni membro del team.

In chiusura sarà presente un secondo capogita collegato via radio all’apertura.
Durante la progressione verranno effettuate soste per consentire gli opportuni compattamenti.
Buona parte dell’itinerario si svolge in Svizzera (Trient, Prafleuri, Dix) dove gli interventi di soccorso vengono pagati profumatamente (saremo ovviamente assicurati) e successivamente rimborsati dal C.A.I.

Come sappiamo gli Svizzeri, oltre ad essere efficienti, sono economicamente devastanti.
È tassativo oltre ad avere l’iscrizione al C.A.I. per l’anno 2017 valida, portare con sé la Tessera C.A.I. oltre ad un documento di identità personale.
Si richiede anche l’iscrizione al Gruppo Sci-Alpinistico UGET che ammonta ad euro dieci.

Al fine di potersi muovere agevolmente e mantenere il gruppo il più compatto possibile il numero massimo di partecipanti è fissato in quindici, capogita inclusi.

Eventuali rifiuti saranno esclusivamente dettati da ragioni di ordine pratico; come d’abitudine, in caso di over-booking, hanno priorità i soci che partecipano alle attività ordinarie del GSA rispetto agli esterni, sempre che ne posseggano le capacità summenzionate.

L’ingresso è previsto da Courmayeur Venerdì 21 Aprile, dopo avere parcheggiato un’auto a Glacier, in Valpelline, luogo di rientro che raggiungeremo Lunedì 24 Aprile.

Lungo l’itinerario è previsto più volte il ricorso ad impianti di risalita ed a mezzi a motore per “cucire” il continuum sciistico. L’utilizzo di tali sistemi comporta inevitabilmente un sensibile aumento dei costi che, abbinato al fatto di utilizzare Rifugi Svizzeri, determina un costo finale rilevante, nonostante gli sforzi degli organizzatori tesi a limitare le spese.


PROGRAMMA

PRIMO GIORNO – Venerdì 21 aprile 2017
Ore 5,45 parcheggio corso Giulio Cesare/Vercelli (un equipaggio dovrà partire prima per lasciare un’auto a Glacier nell’alta Valpelline di Ollomont).
È in fase valutazione l’idea di prendere un taxi da Glacier a Courmayeur.

Da Courmayeur-Pontal si sale (no pelli) sulla nuova SKYWAY per scendere alla Punta Helbronner (36€). Partenza funivia ore 8,30.
Discesa della Mer de Glace e trenino di Montenvers (28€) che verrà evitato (o reso facoltativo) qualora l’innevamento fosse sufficiente a raggiungere Chamonix (quota 1000m), ipotesi alquanto improbabile.

Breve sosta per pranzo e poi navetta (2€) per raggiungere Argentière dove ci si imbarca sulla funivia dei Grand Montets (29€).

Il pernottamento verrà effettuato presso l’elegante Refuge-Chalet de Lognan a 2030m anziché al Refuge d’Argentière 2771m; questo per diversi motivi.

Qualora le condizioni nivo-metereologiche, l’orario, le gambe, l’economia lo consentissero si potrà anche salire fino ai 3300m dell’arrivo della funivia e scendere fino al Rifugio.

Altrimenti l’avvicinamento dall’intermedia della funivia al Rifugio è di 30′. Il costo della mezza pensione, al netto di bevande ed extra, è di 80€.

I dislivelli in salita sono TUTTI effettuati con impianti meccanici; i dislivelli in discesa sono costituiti dalla discesa della Mer de Glace (da punta –Helbronner al trenino di Montanvers) che ammonta a metri (dai 3400 ai 1800) milleseicento, da verificare.
Se si effettua la discesa dalla vetta dei Grands Montets (3300m) al Refuge du Lognan, sono da aggiungere alla discesa altri 1250 metri.

SECONDO GIORNO – Sabato 22 aprile 2017
La tradizionale Chamonix-Zermatt passava dal col du Chardonnet 3321 ma l’arretramento dei ghiacciai ha reso ostico il passaggio di questo Colle per cui ora si transita dal Col du Passon 3028m, più a nord-ovest del precedente e relativamente vicino al Refuge du Lognan.
La salita comporta un breve passaggio molto ripido per cui si fa sci sullo zaino con i ramponi ai piedi.

Dal succitato Col du Passon si scende a 2950m per guadagnare il Col Superieur du Tour 3288m (tre km di spostamento su ghiacciaio) svalicando sul territorio elvetico nel Plateau du Trient dove con un altro spostamento ancor più lungo si raggiunge la Cabane du Trient a quota 3170m.

Si stimano 6h di marcia per un dislivello di 1500m con uno spostamento di circa 10km.
La prima versione del programma prevedeva il pernottamento presso tale struttura ma in una successiva revisione abbiamo deciso di compiere un piccolo sforzo aggiuntivo per dormire in una struttura più confortevole, economica ed a quota inferiore.

Dal Glacier du Trient, a quota 2750, traversiamo fino alla base del canale che conduce al Col des Ecandies 2793 mezz’ora oltre la Cabane.

Dal Colle des Ecandies una lunga discesa nel Vallone di Arpette ci consente di transitare dal Relais d’Arpette e, seguendo la pista da sci della seggiovia de la Breya, arrivare a Champex dove abbiamo prenotato presso la “Gite Bon Abri” (Route du Vallon, 9).

Dal passaggio nei pressi della Cabane si stimano due ore circa, che portano la tappa odierna a più di otto ore di “viaggio”.

TERZO GIORNO – Domenica 23 aprile 2017
Al mattino partenza in taxi e spostamento a Le Chable-Verbier dove occorrerà prendere una serie di impianti (telecabine de la Ruinette, attenzione a NON uscire all’intermedia + scala mobile per telecabine La Chaux Express e, giunti in sci a La Chaux, ancora la telepherique Jumbo) per giungere alla fine al Col des Gentianes 2980m.
Esiste un forfait randonneur che alla modica cifra di 28€ ci porta al Col des Gentianes.

Dal Colle si scende in pista verso WSW e, rimesse le pelli a quota 2706m, si sale al Col de la Chaux 2940m.
Si stima un’ora dal Col des Gentianes per un dislivello di 240 metri.

Con itinerario complesso si transita dal Col de Momin 3015m ma sarà necessario salire fino a quota 3160 per raggiungere poi in discesa la Cabane di Prafleuri a quota palindroma 2662m non lontano dal gigantesco lago des Dix.

Data il modesto impegno della giornata anziché fermarci alla Cabane de Prafleuri continuiamo, salendo al Colle di Roux, 150 metri di dislivello, per poi scendere verso sud di 200 metri abbondanti.

Si costeggia l’infinito lago con qualche saliscendi pervenendo al Pont du Pas du Chat all’estremità sud del lago che si oltrepassa per poi procedere in direzione est pervenendo alfine al Glacier du Cheilon.

Si risale il vallone fino a portarsi sotto la Tete Noire e proseguendo verso sud si arriva a scorgere ben presto la Cabane de Dix 2928m che si raggiunge superando un ripido pendio.
Costo della mezza pensione 65€.
La tappa dovrebbe durare 4h30 per uno spostamento di 8,5km con un dislivello positivo di 700 metri e negativo di 400.
Qualora arrivassimo presto al Rifugio possiamo ispezionare la salita al Monte Blanc de Cheilon 3870m o la Luette 3369m.

QUARTO GIORNO – Lunedì 24 aprile 2017
Dalla Cabane de Dix il programma prevede la salita facoltativa al Mont Blanc de Cheilon 3870m per poi abbandonare a questo punto la traccia della tradizionale Chamonix-Zermatt che prevederebbe il pernottamento alla non lontana Cabane des Vignettes 3160m sul ghiacciaio de Pièce.

Invece noi si fa rotta verso l’Italia e, raggiunto il Col du Breney a quota 3635m (vicinissimo alla Pigne d’Arolla un blasonato 3772m ambita meta se non lo avete mai salito e molto facile) ci dirigeremo verso sudest lambendo la poco ospitale Cabane de Chanrion 2462m (utilizzabile in caso di emergenza e gestita).
Giunti sul fondo del Vallone (du Charmotane) quota 2100m circa ovvero poco a monte del grande lago del Mauvoisin si salgono i 700 metri per arrivare alla Fenetre Durant 2797m.

Qui siamo in Italia, nell’alto vallone di Ollomont della Valpelline e recuperiamo i nostri mezzi a Glacier 1549m.

Un calcolo approssimativo evidenzierebbe circa 14km di spostamento dalla Cabane de Dix alla Fenetre Durant.

E’ difficile ipotizzare una tempistica in quanto dipende dal tempo di salita al Mont Blanc de Cheilon (o alla Luette o alla Pigne d’Arolla).


Dati riepilogativi: il costo non sarà inferiore ai 500 euro mentre la difficoltà è OSA.
I dislivelli sono piuttosto contenuti ma si sviluppano tutti ad alta quota mettendo a dura prova la resistenza individuale.
Siete caldamente invitati a NON contattare personalmente i Rifugi ma a rivolgervi ai capigita; in passato abbiamo avuto episodi spiacevoli che hanno generato confusione presso i gestori.
Siamo italiani e godiamo già di pessima fama come organizzatori, cerchiamo di evitare figuracce.


Rifugi e numeri di telefono utili

Refuge-chalet de Lognan (F), quota 2032m – Venerdì 21 Aprile 2017 – 1° pernottamento
(15 minuti dall’intermedia della Telepherique des Grands Montet oppure 2h30m dal fondovalle a piedi).
Tel 0033-6-88560354

Gite d’Etape Bon Abri (Champex) (CH) – Sabato 22 Aprile 2017 – 2° pernottamento
Tél 0041-277831423

Cabane de Dix (CH), quota 2928m – Domenica 23 Aprile 2017 – 3° pernottamento
Tél/Fax 0041-272811523

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