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11-12 maggio 2002
Punta Calabre

La gita in programma in quel week-end di maggio era la Tsanteleina con capigita Corradin, Girardi e Pagotto.
Non una classica relazione ma due splendide e-mail di ricordi:


Su uno dei miei libri di scialpinismo ho scritto una data che concorda con la zona.
Abbiamo fatto la Punta Calabre 3445m al posto della Tsanteleina che probabilmente era pelata.
Se non erro e la mia memoria non mi tradisce mi ricordo vagamente il dopo cena fuori dal Benevolo per fumarmi una cicca con i presenti Pagotto, Mamini e la Minucciani, (forse anche Enrico).
Giovanni o Guido forse si ricordano qualcosa in più.
Orfeo


In effetti non abbiamo fatto la Tsanteleina, credo anche per il maltempo (sabato 11 piovigginava), ma la Punta Calabre, con i capi-gita Andrea Girardi, Orfeo e Giovanni Pagotto.
Ero partita da Torino in auto con Orfeo, Andrea e un buffo ragazzo francese, tale Philippe, sbucato chissà da dove ma molto in gamba.
Piacevole serata al Benevolo, nel solito clima cordiale e familiare del gruppo; al mattino del 12/5 il tempo era bruttino/variabile e la salita è stata un po’ faticosa per le condizioni della neve (marcia) e i numerosi “munta e cala” …
Montagne e panorami spettacolari.
Al ritorno, quando siamo ripassati dal rifugio Benevolo, ricordo che abbiamo incontrato Guido Cagliero, sorridente e abbronzato (nel frattempo era sbucato il sole), reduce probabilmente da un’altra gita (forse proprio la Tsanteleina?!); mi resta una bella immagine di lui, mentre ci racconta le sue imprese tutto soddisfatto.
Nei miei appunti avevo poi annotato che la discesa era stata “orrida per la neve crostosa ma pur sempre divertente”, fra marmotte che sbucavano all’improvviso e qualche ultima folata di pioggia, con lunghi tratti percorsi … a piedi.
Flavia

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