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RIFUGIO GUIDO REY … APERTISSIMO !!!!

Dopo i lavori di ristrutturazione (ma alcuni lavori sono ancora in corso) il nostro rifugio ha riaperto per la stagione estiva 2019 con la sua nuova gestione. Ecco alcune immagini dell’ingresso che si presenta agli amici che vorranno fargli visita.
CONTATTI:
RIFUGIO GUIDO REY, Località PRE MEUNIER – OULX (TO)
GESTORE: E.G.R. di Fabio Milano S.a.s.
TELEFONO: 
(+39) 0122831390  3392697859
E-MAIL: 
info@rifugioguidorey.com

Il sito www.rifugioguidorey.com è in aggiornamento.

IL CLUB ALPINO ITALIANO ASSUME PER LA SEDE

Club Alpino Italiano: concorsi per Laureati

Il Club Alpino Italiano ha pubblicato un avviso di selezione per il reclutamento di 2 risorse da impiegare presso la Segreteria Generale e l’Area Economato Patrimonio.
Le assunzioni sono a tempo indeterminato e pieno (categoria C1).
Il bando di concorso scade in data 27 giugno 2019.
REQUISITI
I candidati ai concorsi per l’assunzione del CAI devono essere in possesso dei seguenti requisiti generici:
– età non inferiore a 18 anni;
– cittadinanza italiana o cittadinanza di altro Stato membro della Unione Europea o altra cittadinanza tra quelle ammesse dai bandi;
– idoneità fisica all’impiego;
– essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari per i nati fino al 1985;
– godimento dei diritti civili e politici;
– non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, né essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, né essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale.
Inoltre, ai partecipanti ai concorsi si richiede il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
– SEGRETERIA GENERALE
Diploma di Laurea o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Lettere, Lingue e culture moderne, Discipline giuridiche, Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale, Scienze della Comunicazione, Scienze Economiche, Scienze politiche e delle Relazioni internazionali.
– ECONOMATO PATRIMONIO
Diploma di Laurea o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria civile e ambientale, Scienze dell’Architettura, Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, Scienze e tecnologie agrarie e forestali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.
SELEZIONE
I vincitori dei concorsi pubblici saranno selezionati attraverso le seguenti prove d’esame:
– concorso Segreteria Generale: prova scritta, prova pratica e prova orale sulle materie elencate sul bando;
– concorso Economato Patrimonio: prova scritta a carattere teorico-pratico e prova orale sulle materie indicate sul bando.
Qualora il numero delle domande risulti superiore a quello stimato dalla Commissione, sarà espletata una prova preselettiva, precedente alle suddette prove, e volta a ridurre il numero dei candidati.
DOMANDE
Per partecipare ai concorsi del CAI per le assunzioni a tempo indeterminato, è necessario compilare gli appositi moduli di domanda, allegati ai bandi, e presentarli entro il 27 giugno 2019, secondo una delle seguenti modalità:
– a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla Direzione del Club Alpino Italiano – Via Errico Petrella n.19 – 20124 Milano;
– consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo della Sede Centrale del CAI di Milano;
– tramite una casella di posta elettronica certificata personale all’indirizzo PEC: cai@pec.cai.it.
Unitamente alla domanda di ammissione al concorso, si dovrà allegare la seguente documentazione:
– ricevuta del versamento della tassa di concorso, pari a 10 euro, da effettuare secondo le modalità indicate sui bandi;
– copia del documento di identità in corso di validità;
– curriculum vitae, datato e sottoscritto;
– dichiarazione sostitutiva di certificazioni e atto di notorietà (allegato B).
Ogni altro dettaglio sulla compilazione e presentazione delle istanze di ammissione al concorso, è riportato sui bandi.
BANDI
I partecipanti ai concorsi pubblici per le assunzioni del CAI sono invitati a leggere attentamente i bandi, come tutte le successive comunicazioni in merito alle procedure concorsuali ed alle graduatorie finali, pubblicate sul sito internet del Club Alpino Italiano, sezione ‘Bandi / Corsi / Appalti’

FRATELLI E COMPAGNI DI CORDATA

All’ MUSEO ALPINO DUCA DEGLI ABRUZZI di Courmayeur  presso la  Casa delle Guide la mostra temporanea:
FRATELLI E COMPAGNI DI CORDATA
Alessio e Attilio Ollier
Storia di due Guide Alpine di Courmayeur

da metà Giugno a fine Settembre
orario di apertura: 08.30/12.30 – 16.00/18.30
Lunedì Chiuso

IN ARRIVO MONTAGNE360

Sul numero di giugno in uscita della rivista del CAI uno speciale sulle scuole all’aperto, oltre a tante pedalate, incontri e proposte escursionistiche. Sempre ricche le pagine dedicate al Sentiero Italia CAI.

31 maggio 2019 – La natura è maestra. La sua osservazione ha reso possibile la creazione del nostro mondo artificiale. Gli antichi filosofi ricavarono dalla sua continua osservazione le tesi che furono all’origine del pensiero e della cultura occidentale. Un elemento di cui spesso l’uomo moderno si dimentica, chiuso sempre nelle nostre città, circondato da file ininterrotte di case.
È alla natura che si fa insegnante, scuola e maestra che è dedicato il numero di giugno di Montagne360. Imparare all’aria aperta è il titolo della copertina della rivista del Cai.
Una scelta quella delle scuole all’aperto che a molti genitori potrebbe far erroneamente paura come spiega il direttore Luca Calzolari nell’introduzione all’argomento: “E in inverno?, si domanderà qualcuno. La paura del freddo è una falsa concezione del tema. I bambini, se stanno al chiuso, si ammalano di più. Lo dice la scienza. Non è la temperatura in sé a determinare il successo delle attività: basti pensare che in Scozia gli alunni trascorrono all’aperto la metà del tempo”.
Dunque niente paura. A raccontare storia e benefici della “rete nazionale delle scuole all’aperto” d’altronde sono tre pedagogisti: Corrado Bosello, Monica Gori e Simona Serina. Interessante anche la testimonianza di Carmelo Adagio, preside che racconta la sua “Scuola di montagna”. Nel titolo dell’articolo si sottolinea l’importanza di valorizzare questo modo di insegnare: “Imparare la matematica, la scienza e la storia immersi nella natura si può. Anzi, si deve”. Nelle pagine dello speciale, poi, l’intervista a una professoressa di filosofia, dove il racconto delle scuole si mescola alla citazione di Jean Jacques Rousseu e Michel Foucault, testimonial illustri contro una scuola al chiuso che secondo il filosofo francese del Novecento somiglierebbe ad un “carcere”. Il numero presenta anche il racconto dell’esperienza norvegese.
Spazio, come sempre, al Sentiero Italia Cai, protagonista al Trento Film festival con un partecipato convegno. Il viaggio, la staffetta che sta risalendo il cammino che unisce l’Italia, intanto, continua e viene riassunto in una sorta di diario di bordo. Il presidente regionale Giancarlo Tellini fa poi il punto della situazione sui lavori al Sentiero Italia CAI in Toscana, 26 tappe. Prontissima è l’Emilia-Romagna, come spiega il presidente regionale Massimo Bizzarri.
Il numero contiene anche la relazione morale del presidente generale Vincenzo Torti e Andreina Maggiore, Direttore del Cai, riporta i dati che disegnano una grande solidità finanziaria per l’associazione.
Spazio poi alla conferenza genovese su lupo e grandi carnivori, alla pedalata “sulle colline di Monte Morello” e a una proposta di trekking a Ischia. Poi il racconto delraduno spelelogico nazionale “Impronte” a Icnussa, in Sardegna.
Il portfolio è dedicato all’”ultimo vallone selvaggio”, con gli scatti di tre fotografi di montagna impegnati in un progetto in difesa delle Cime Bianche, sviluppato attraverso le quattro stagioni: un modo diretto per far nascere e diffondere consapevolezza.
Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo CAI completano come sempre il numero di giugno, in tutte le edicole a 3,90 euro.
Valerio Castrignano (articolo tratto da www.loscarpone.cai.it)

TEA NEL DESERTO

Correre la Marathon Des Sables, la dura gara nel deserto di 250 km, è un sogno di molti trail runner. Spesso si pensa, erroneamente, che sia un’impresa per super uomini, per atleti. Tea Geraci ci è riuscita ed è stata Finisher alla sua prima Marathon Des Sables. Si è classificata 2° V3 dietro ad una veterana francese.
La Marathon des Sables è una corsa sulla distanza di 240 km che si svolge interamente nel Sahara marocchino.
La manifestazione dura una settimana, con sei frazioni e un giorno di riposo. I partecipanti percorrono la lunghezza della maratona in completa autosufficienza alimentare; lungo il percorso c’è un ristoro ogni 10 km dove i partecipanti possono ritirare la razione personale di acqua giornaliera (nove litri).

“Ed io che nel deserto non ci volevo andare!
Ogni volta che il mio collega Enrico, viaggiatore e appassionato di Africa mi diceva: “vedrai che un giorno l’altro farai la Marathon des sables” io rispondevo “ma per carità sabbia che ti entra dappertutto, caldo, sete …no no a me piace andare in montagna”.
E poi nel settembre 2017, durante la colazione in hotel a Courmayeur la domenica mattina dopo aver concluso il TOR, un ragazzo, altro finisher e anche finisher MdS, pronuncia le terribili e magiche parole “ma chi finisce il TOR può fare senz’altro anche la MdS !”.
Non lo sapevo ancora ma ero già stata infettata dal virus, o come preferite il tarlo si era accomodato nella mia testolina e aveva cominciato a lavorare.
E cosi dopo aver cominciato a chiedere qualche info di qua e di là ….mi ritrovo già iscritta!
E da quel momento, facevo finta di niente ma avevo solo MdS nella mia mente!
Ho letto tutto quello che era stato pubblicato, libri, interviste e consigli, online e cartacei, nonché visto tutti i video girati dell’organizzazione e dai vari partecipanti.  Ho persino studiato le classifiche per avere un metro di paragone, non certo con i top runner, ma con atlete più o meno al mio livello, perché piu’ si avvicinava la data e più cresceva l’ansia.
Il problema è che era un mondo tutto sconosciuto e come la prepari a Torino una gara nel deserto ???
Infine sono arrivata a lui, il mitico, il Signore del deserto, Marco Olmo e ho partecipato al suo stage un mese prima della gara.
Utilissimo e piacevole, ne é valsa la pena già solo per capire che le scarpe scelte non sarebbero state idonee.
E cosi il 7 aprile alle 8 in quel video dello start, visto e rivisto nei mesi passati, con Patrick sul tetto della jeep e la musica degli acdc, c’ero anch’io !!!”

Scarica QUI la locandina

Vincenzo Torti confermato Presidente Generale del CAI

Questo il verdetto delle votazioni di oggi all’Assemblea dei Delegati a Milano. Riconoscimento Paolo Consiglio a una spedizione nella Valle del Rangtik (India), composta da cinque ragazzi provenienti da varie località dell’arco alpino centro – orientale.

Vincenzo Torti, iscritto alla Sezione di Giussano (MB), è stato confermato Presidente generale del Club alpino italiano per il prossimo triennio. Antonio Montani, iscritto alla Sezione di Pallanza (VB), confermato alla Vicepresidenza, sempre per i prossimi tre anni. Questo il risultato delle votazioni dell’Assemblea nazionale dei Delegati 2019 del CAI di questa mattina al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Erano presenti 473 Delegati, con 289 deleghe, per un totale di 762 voti in rappresentanza di 250 Sezioni di tutta Italia.
La rielezione di Vincenzo Torti, a cui sono andati 694 voti, è stata accolta da un fragoroso applauso: “questo applauso è quanto di meglio si possa desiderare dopo tre anni di impegno condiviso“, ha affermato Torti. “ed auspico di essere all’altezza della fiducia che, seppure deve intendersi come rinnovata, impegna a nuove progettualità e a nuove risposte perché quello che si apre oggi è un nuovo capitolo, tutto da scrivere, cercando di interpretare il sentire di tutta l’associazione. Essere il Presidente del CAI, per quanto a volte possa risultare gravoso, dà un significato straordinario alla vita di uno moltiplicato per 322.022 Soci”.
Antonio Montani ha ricevuto 697 voti: “sono stati tre anni che sono volati, sono felice di questo rinnovo. Le cosa ancora da fare sono di più di quelle fatte, garantiamo un forte impegni per i prossimi tre anni”.Questa mattina è stata assegnata l’edizione 2019 del riconoscimento Paolo Consiglio del Club alpino accademico italiano (Sezione nazionale del CAI) alla spedizione alpinistica Chareze Ri North 2018, composta da Davide Limongi (Tarvisio – UD), Federico Martinelli (Bormio – SO), Enrico Mosetti (Gorizia), Federico Secchi (S. Caterina Valfurva – SO) e Luca Vallata (Belluno). Nell’agosto 2018 la spedizione ha operato in Zanskar (India), nella Valle del Rangtik, zona ancora poco conosciuta, aprendo in stile alpino trad una linea di circa 1000 metri alla vergine Cima Nord del Chareze Ri 5.950 m. “Si è voluto premiare un’iniziativa di carattere esplorativo, che è culminata nella salita di una cima inviolata e si pone come esempio significativo di alpinismo di esplorazione e valida alternativa alle mete più gettonate e inflazionate“, recita la motivazione. “Al di là delle pur apprezzabili difficoltà tecniche, il significato simbolico di questa salita è importante, proponendo un alpinismo di ricerca e la concreta possibilità, anche per alpinisti giovani, con tempo e budget limitato, di continuare ancora oggi il filone di un alpinismo classico di scoperta e di avventura, sfatando il mito dell’ormai c’è ben poco da fare che non sia iper estremo”.
Il riconoscimento Paolo Consiglio viene assegnato a “spedizioni alpinistiche dell’ultimo anno, di carattere esplorativo o di elevato contenuto tecnico, organizzate da piccoli gruppi di alpinisti a prevalente composizione giovanile”. Nel corso della mattinata anche le riflessioni sulle novità per le Sezioni rappresentate dalla riforma del Codice del Terzo Settore, per semplificare il più possibile, allo stato degli elementi di conoscenza attuali, una materia complessa e ancora in divenire. Il Gruppo di Lavoro appositamente istituito dal CAI metterà presto a disposizione una documentazione sintetica, analitica e di valutazione.
L’Assemblea dei Delegati del prossimo anno si terrà a Trento sabato 23 e domenica 24 maggio 2020.

(News dal sito www.cai.it)
Vai alle foto dell’Assemblea 2019

I BOSCHI DEL PIEMONTE

CARATTERISTICHE, DINAMICHE E FUNZIONI 
Il Gruppo TAM del CAI Uget e del CAI Torino invitano all’incontro che avrà luogo venerdì 31 maggio 2019 ore 21
presso la Sala degli Stemmi al Monte dei Cappuccini
A cura di Pier Giorgio Terzuolo, socio UGET, responsabile Area Foreste e Biodiversità dell’IPLA SpA (Istituto per le Piante da legno e l’Ambiente) della Regione Piemonte.
Con l’occasione verranno illustrate le caratteristiche dei boschi del Piemonte, la cui superficie oggi sfiora 1 milione di ettari, considerandone l’evoluzione storica, le tendenze dinamiche, i servizi ecosistemici che svolgono e la gestione.

CARTA ETICA DELLA MONTAGNA

Presentazione “Carta Etica della Montagna”
organizzata dal Collegio delle Guide Alpine del Piemonte con la collaborazione della Regione Piemonte che si terrà giovedì 16 maggio 2019 presso La Centrale – Nuvola Lavazza via Ancona 11/A – Torino alle ore 10,00
Le adesioni dovranno essere trasmesse via mail segreteria@guidealpinepiemonte.it
PROGRAMMA:
ore 10,00 Apertura dei lavori a cura del moderatore Enrico Camanni, saluti della famiglia Lavazza o di un suo rappresentante;
ore 10,20 presentazione della Carta Etica
Dott. Alberto Valmaggia – assessore alla Montagna
Dott. Augusto Ferrari – assessore Politiche Sociali
Dott. Franco Ferraresi – direttore Settore Sviluppo Montagna;
ore 10,50 interventi dei referenti dei tavoli tematici che hanno lavorato alla stesura della Carta Etica: Marco Battain, Claudio Caffarena, Gianluca Giorgis, , Mario Pasco, Piero Scaglia;
ore 11,35 interventi del Presidente del CAI G.R. Piemonte Daniela Formica e del Presidente delle Guide Alpine del Piemonte Giulio Beuchod;
ore 11,50 esperienze e proposte da parte delle Associazioni e degli Enti presenti, tema: perché abbiamo aderito o intendiamo aderire alla Carta Etica?
ore 12,15 dibattito aperto alle suggestioni del pubblico;
ore 12,50 conclusione lavori;
ore 13,00 aperitivo;
ore 13,30 fine dell’evento e possibilità per chi lo desidera di visitare il museo Lavazza.

IL CAI CON NATIONAL GEOGRAPHIC

Il Club Alpino Italiano e National Geographic presentano” Le montagne incantate”, un’opera senza precedenti dedicata al Sentiero Italia CAI.
Le montagne italiane raccontate lungo un sentiero di circa 7.000 km che non ha eguali al mondo e che le attraversa tutte.
Ogni volume, dal primo, già in edicola, dedicato al Carso e alle Dolomiti d’Ampezzo fino all’ultimo previsto per gennaio 2020, accompagnerà escursionisti e appassionati in un viaggio di millecinquecento pagine firmato dai protagonisti dell’editoria di montagna in Italia con le immagini dei fotografi di L’Altro Versante. Un percorso, che da Muggia a Santa Teresa Gallura, grazie al Sentiero Italia CAI consentirà di scoprire storie e angoli nascosti d’Italia con approfondimenti sui tanti temi toccati dalla nostra montagna.
I Soci CAI potranno acquistare in edicola ogni volume della collana, composta da 9 uscite in abbinamento con National Geographic, a 10 € anziché 12,90 € esibendo il coupon inserito all’interno di Montagne360.