Lettera ai soci del nuovo Presidente Aldo Munegato
Carissime amiche ed amici Ugetini,
dopo 44 anni di appartenenza alla nostra Sezione e oltre 20 di attività nel Consiglio Uget, qualcuno mi ha detto “adesso basta, ti tocca”. Per diversi anni, nonostante le spinte ricevute, ho ritenuto che vi fossero in seno all’Uget persone ben più valide ed adatte del sottoscritto a ricoprire il ruolo di Presidente.
Ultimamente però una serie di circostanze legate al poco tempo disponibile degli ex-Presidenti, ancora fortemente impegnati in campo professionale, svariate sollecitazioni e proposte, mi hanno convinto ad accettare di buon grado questo incarico.
I compiti che mi si prospettano nel futuro prossimo spero di poterli affrontare e risolvere anche con la vostra collaborazione, che non mancherò di richiedervi. Nell’immediato dovremo trovare soluzioni per dare una stabilità finanziaria alla Sezione, risolvere il problema ella sede che diventa economicamente sempre più insostenibile, senza cospicue iniezioni di denaro. Affronteremo i problemi del Rifugio Gonella, che ci vedono coinvolti in beghe giudiziarie a causa del fallimento del costruttore da noi incaricato.
Per fortuna non esistono solo dei problemi nell’Uget ma anche delle belle e gratificanti realtà rappresentate dall’intensa attività sezionale svolta, grazie all’impegno profuso dai Gruppi e Scuole, a cui va il nostro più sincero ringraziamento e plauso. In questi settori dovremo continuare a migliorare la formazione di accompagnatori, istruttori e semplici partecipanti, per poter divulgare una corretta cultura della “sicurezza in montagna”.
La sfida più difficile, che deve vederci coinvolti tutti, è quella legata al quesito: chi siamo, dove andiamo, come ci arriviamo.
CHI SIAMO. L’associazionismo ha vissuto in questi ultimi anni una fase molto difficile, travolto spesso da moderne tendenze di consumismo sfrenato e un decadimento di alcuni valori morali. Noi appartenenti alla famiglia del Club Alpino Italiano ed abbiamo la fortuna di avere in comune, un collante di valore inestimabile “l’amore e la passione per il variegato mondo della montagna”. E’ però ndispensabile ritrovare quello spirito di appartenenza all’Uget che ha contraddistinto i nostri predecessori, fatto di solidarietà, trasmissione di conoscenze e proselitismo verso i giovani. Spirito che li portava ad ostentare con orgoglio lo stemma del CAI, del quale si sta un po’ perdendo il vero significato.
DOVE ANDIAMO. Dobbiamo essere o diventare elementi attivi del nostro Club impegnandoci in prima persona per ricreare quello spirito catalizzatore. Abbiamo a disposizione un grande patrimonio di conoscenze e capacità da divulgare e instillare soprattutto nelle giovani generazioni, verso le quali dovremo avere una costante attenzione.
COME CI ARRIVIAMO. Innanzi tutto garantendo un’adeguata accoglienza ed attenzione a chi bussa per la prima volta alla porta dell’Uget. Portandoli a conoscere le diverse realtà che rappresentiamo, dando loro modo di provare e trovare la dimensione più confacente e facendoli sentire parte di una famiglia e non di un gruppo elitario.
Questo può voler dire a volte rubare del tempo dalle nostre attività personali per dedicarlo a supportare le nuove leve, ma vi posso assicurare che il sorriso di un nuovo amico è una grande ricompensa.
Il nostro vero obbiettivo non è tanto quello di aumentare il numero dei soci Uget, cosa che avverrà automaticamente se opereremo bene, bensì e quello di perseguire con forza gli scopi dettati dal nostro statuto: diffusione della frequentazione della montagna, cura dei rifugi e bivacchi, promozione di attività scientifiche e didattiche atte a valorizzare l’ambiente montano. Spazio quindi alle vostre idee e proposte.
Nel caso in cui siate riusciti a leggere tutto sino a questo punto, senza sbadigliare troppo, invito coloro che vorranno approfondire questi temi o progetti da suggerire, di venire a trovarmi in sede il giovedì sera. Prego solo di avvertire preventivamente la Segreteria per evitare sovrapposizione di impegni.
Un cordialissimo ciao a tutti voi, Aldo.
Leave a Comment
You must be logged in to post a comment.