Racchette da neve
Con chi praticarlo: Commissione Gite
Riferimenti: Silvio Tosetti, Valeria Aglira’
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Le racchette da neve sono il mezzo più semplice per muoversi sulla neve: un modo per continuare a camminare in montagna anche d’inverno.
Sono strumenti che consentono di camminare sulla neve e compiere escursioni a contatto con la natura, ammirando lo spettacolo della montagna d’inverno, lontano dal clamore e dalla confusione delle piste da sci.
Ultimamente l’escursionismo invernale ha trovato una sua collocazione nell’ambito delle attività montane, come testimoniano le numerose offerte delle associazioni turistiche o delle guide alpine.
Prima, infatti, le racchette da neve erano quasi sconosciute: raro era trovarne le caratteristiche tracce.
Ultimamente si è avuta una notevole diffusione di questa disciplina, innanzitutto in Svizzera ed in Francia, poi anche da noi.
Questo nuovo modo di vivere la montagna invernale affonda le proprie radici in un lontano passato: l’origine delle racchette da neve è, infatti, antica, e il loro utilizzo ben diverso da quello dei nostri giorni.
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Erano strumento indispensabile per le popolazioni che vivevano in luoghi con abbondanti precipitazioni nevose, soprattutto nel Nord America, nelle zone fredde dell’Asia e nel Nord Europa: trovare un modo di muoversi, anche in condizioni impervie, era una necessità assolutamente imprescindibile; sarebbe stato altrimenti impossibile svolgere qualsiasi attività, anche quelle essenziali per la sopravvivenza, come la caccia, o effettuare spostamenti per relazioni sociali.
Si utilizzavano racchette di legno, pelle e corda o rudimentali assi di legno, tipo sci da fondo.
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Le racchette da neve sono preferibili, per la maggior leggerezza rispetto agli sci, anche per l’alpinismo invernale per brevi tratti d’avvicinamento a pareti, all’attacco delle vie o alle cascate di ghiaccio.
Gli snowboarders stessi, appassionati di fuoripista, sono soliti salire con le racchette da neve, tavola in spalla, per poi lanciarsi in vertiginose discese in neve fresca.
Le racchette da neve moderne, di varie forme, in plastica, alluminio e leghe leggere, grazie al rampone incorporato si prestano anche per salite su terreni ripidi e ghiacciati e nonostante il loro luogo d’azione ideale sia sicuramente la media montagna, nulla impedisce all’escursionista più allenato di affrontare notevoli dislivelli e di raggiungere le quote più elevate.
Sono infine ottime per avvicinamenti a pareti, quando si ritengono gli sci non indispensabili, e per raggiungere i luoghi ove discendere con lo snowboard.
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Attenzione però; anche l’escursionista con le racchette da neve è soggetto al rischio valanghe!
Non è certo sufficiente conoscere il sentiero in veste estiva e non bisogna lasciarsi ingannare dall’itinerario semplice: “facile” non è sinonimo di “sicuro” o comunque non lo è di certo in montagna d’inverno! L’escursionista invernale deve essere attrezzato con ARTVA, pala e sonda (e ovviamente saperli usare!), dovrebbe conoscere almeno i meccanismi principali dei fenomeni valanghivi e dovrebbe essere informato sulle condizioni nivo-metereologiche del momento; altrimenti è una ottima idea quella di farsi accompagnare da operatori qualificati.
Perciò, buon divertimento, rispettando le regole di sicurezza!!!
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A partire dal 2010, per ogni tipo di gita su neve sono obbligatori ARTVA, pala e sonda..
La Commissione Gite dispone di una piccola dotazione da prenotare all’iscrizione, per i partecipanti sprovvisti o che desiderino provare alcune nuove esperienze in montagna, prima di effettuare l’acquisto..
Le gite invernali proposte sono inserite in un programma con impegno crescente ed offrono soluzioni sia per i meno esperti che per i piu preparati.
Durante la prima gita dell’anno viene solitamente effettuata una esercitazione dimostrativa del corretto uso dell’attrezzatura.
Le iscrizioni si ricevono in sede, normalmente il giovedi’ sera antecedente la data della gita stessa.




