Quelli di lassù, i villaggi più isolati delle alpi

Ezio Sesia è sempre stato incuriosito dalla vita in quei villaggi in quota, arroccati nel nulla, dove tutto sembra più difficile e probabilmente lo è. Negli ultimi vent’anni ha approfondito la storia di villaggi come Mollières, un paese francese a 1571 metri, che nella sua lunga storia ha visto la scomoda annessione all’Italia: con una semplice passeggiata di 40 chilometri e un buon dislivello gli abitanti potevano raggiungere il “loro” comune, a Valdieri!

Quelli di lassù, itinerari alpini
Quelli di lassù – Ezio Sesia

Ezio ha visitato questi villaggi, d’estate e d’inverno, e ce li presenta, con tanto di percorsi escursionistici e non solo nel volume “Quelli di lassù” edito da Mulatero. In 288 pagine di storia, itinerari e immagini ci dimostra che non esiste solo la croce di vetta, esiste anche la curiosità, il piacere di una passeggiata per raggiungere Obermutten, dove tutto è di legno, o per andare a scoprire il mistero di San Bernolfo.

Gli itinerari proposti sono decisamente originali, e coprono tutto l’arco alpino, dalle Marittime alle Giulie.  Non presentano particolari difficoltà (E, massimo EE) e dislivelli moderati, dai 500 ai 1000 metri. Oltre ai percorsi di escursionismo, il libro suggerisce anche anelli di fondo e percorsi di ciaspole e sci.

Simona Righetti ha introdotto la serata di presentazione testimoniando l’interesse della casa editrice Mulatero per questi territori isolati:  “In quest’epoca in cui si cerca di fuggire dalla ‘comfort zone’ raggiungendo le zone più isolate in montagna, in cui anche i territori più impervi vengono vissuti come un fantastico parco giochi, abbiamo ritenuto che fosse opportuno riscoprire la vita di quelle comunità che la parola comfort non sapevano nemmeno cosa volesse dire.”

Durante la serata, Ezio ci ha deliziati con aneddoti e diapositive, lasciandoci con tanta curiosità ed un nuovo volume in biblioteca.

Grazie Ezio!

 

 

 

Inaugurazione Sentiero Anna Bordoni

Sabato 17 settembre è stato inaugurato il sentiero dedicato ad Anna Bordoni, instancabile organizzatrice di gite, trek e visite culturali. È il sentiero 204a che inizia poco dopo i Monti di Mezzenile – alla prima grande curva,
a fianco di un pilone votivo rosa – e porta, con una facile camminata nel bosco, alla Cialmetta, ai piedi dell’Uja di Calcante.
Eravamo in tanti (prima fra tutti Brusha!) a ricordare Anna con affetto in quella mattinata senza sole: ognuno con la propria nostalgia e con i propri ricordi belli. È stato piacevole percorrere a gruppetti di amici il “suo sentiero” e sostare tutti insieme alla Cialmetta.

La famiglia di Anna era presente al gran completo: figli, nipotini, sorella, altri nipoti e pronipoti. Una piccola schiera di bambini! La loro vivacità e i semplici giochi subito organizzati hanno colorato di serenità il nostro incontro, testimoniando a noi adulti che la vita, oggi come sempre, rinasce e continua.