Il Sogno del Drago di Enrico Brizzi

Se sei stato giovane negli anni 90 hai letto “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, esordio fulminante del giovane Enrico Brizzi.

Il ragazzo è poi cresciuto e si è messo a camminare su è giù per la nostra Italia, ripercorrendo le vie del pellegrinaggio o semplicemente le tracce della nostra storia.

Il CAI inaugura con l’editore Ponte alle Grazie questa collana chiamata “I PASSI” portandoci lungo il cammino più blasonato degli ultimi anni, un pellegrinaggio di massa con virtù taumaturgiche per l’anima e le vesciche.

Brizzi si allarga e parte da Torino, dove era terminato il suo viaggio precedente, sempre accompagnato dai buoni cugini. Valica Alpi e Pirenei, incontra gente e vede posti di morettiana memoria, ma soprattutto racconta. Tracce di storia italica, francese e spagnola, mescolate a leggende, aneddoti e personaggi rappresentativi del variegato mondo del turismo di massa.

Chi arriva in auto verso la fine del percorso, chi cammina con abbigliamento quanto meno inadeguato, chi avanza ritmando i passi con gli scatti dei selfie.

Mescola stile giornalistico, narrativo e storico didattico e tu mentre leggi, segui sulla carta i suoi passi verso Santiago. Scopri posti interessanti, sorridi con Ivan e Leo, ti perdi in quelle riflessioni dell’autore che in parte condividi.

Sentimenti altalenanti accompagnano la lettura di un percorso che probabilmente tutti vorremo fare, qualunque siano le motivazioni.

Una lettura molto scorrevole, ma mai banale, un percorso che può indurre più di una riflessione.

Il Drago del titolo è il nemico, l’ossessione, la nemesi dello scrittore; lo accompagnerà fino alla fine del viaggio, spiccando il volo solo sull’oceano atlantico, rompendo così quelle catene che spesso imprigionano la mente prima del corpo.

Pietro Bastianelli

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