Ricordiamo tre amici a 10 anni dalla scomparsa

Testi di Giovanna Bonfante e Silvio Tosetti

Il 4 agosto 2009, un incidente mortale sulla via del “promontoire” alla Meije (3983 m, seconda vetta degli Ecrins) portò via in un colpo solo tre  giovani vite, tre istruttori appartenenti alla scuola Alberto Grosso del CAI UGET: Michele Pelassa (33 anni), Guido Ottone (37), Andrea Cane (29). Erano molto amati dagli allievi per la loro disponibilità sincera e l’entusiasmo che trasmettevano. Fu un duro colpo per il gruppo, che già piangeva la perdita di Renato Gianoglio, morto sotto una valanga in Val d’Aosta quattro anni prima.
In loro ricordo fu inaugurata una biblioteca “alpina” al Rifugio Monte Bianco ed in seguito fu battezzata Andrea Guido e Michele una nuova via di roccia nel pinerolese alla Rocca Vautero (Ne abbiamo parlato in questo numero del Notiziario 2012 ).


Per iniziativa della Sottosezione di Trofarello, che ora porta il nome di Guido Ottone, fu posta una targa nel piccolo cimitero di Saint-Christophe-en-Oisans, sulla strada verso La Berarde, ultimo centro abitato della val Veneon da cui si può la vedere muraglia di roccia della Meije, teatro della tragedia.
La Scuola di alpinismo e arrampicata Alberto Grosso, nonostante siano trascorsi ormai alcuni anni dall’accaduto, non dimentica i “suoi” tre ragazzi; nell’animo di molti istruttori che li hanno accompagnati nel muovere i primi passi, li hanno visti crescere e maturare alpinisticamente, rimane il ricordo dei molti momenti trascorsi insieme e il rimpianto per tutto ciò che si sarebbe potuto ancora condividere e che purtroppo non si è
realizzato.
In molti abbiamo ancora negli occhi il sorriso di Michele, l’entusiasmo di Guido, la gioventù di Andrea… Perciò ci uniremo alla sottosezione “Guido Ottone” di Trofarello, dedicando una giornata, il 15 settembre, al ricordo dei giovani prematuramente scomparsi.