Russia – Elbrus 5642 m

Testo e foto di Mimmo Zuccarello

Nel mese di agosto dell’ anno 2018, insieme a otto compagni d’avventura,  partiamo per la spedizione alpinistica con l’obbiettivo della salita alla montagna più alta d’Europa: Elbrus.

Questo enorme massiccio montuoso di origine vulcanica ancora attivo, è situato nella catena montuosa del Caucaso, la quale fisicamente in termini geografici divide l’ Europa dall’ Asia, e la vetta dell’ Elbrus viene considerata area europea. La sua ubicazione è  nello stato della Russia, sotto la Repubblica Cabardino-Balcaria.

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Prima italiana dell’integrale del Peuterey

Testo di Guido Andruetto*. Foto archivio Andruetto

Alessio Ollier con Angelo Manolino sulla cresta di Peuterey,
dopo il Pilier d’Angle

Sono passati cinquant’anni dall’estate del 1969 quando due guide alpine di Courmayeur e un forte alpinista di Chieri realizzarono insieme la prima ascensione italiana della cresta integrale di Peuterey al Monte Bianco.

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In cima, insieme! Quattro chiacchiere con la coppia che ha scalato tutti gli ottomila insieme

Alla fine del mese di marzo Nives Meroi e Romano Benet, la coppia “più alta del mondo”, sono partiti dalla loro Fusine alla volta del Piemonte per raccontare in una serata dal titolo simbolico “In cima, insieme” la loro ultima avventura: la salita dell’Annapurna, l’ultima cima che mancava alla loro collezione di ottomila. Leggi tutto “In cima, insieme! Quattro chiacchiere con la coppia che ha scalato tutti gli ottomila insieme”

Ricordiamo tre amici a 10 anni dalla scomparsa

Il 4 agosto 2009, un incidente mortale sulla via del “promontoire” alla Meije (3983 m, seconda vetta degli Ecrins) portò via in un colpo solo tre  giovani vite, tre istruttori appartenenti alla scuola Alberto Grosso del CAI UGET: Michele Pelassa (33 anni), Guido Ottone (37), Andrea Cane (29). Erano molto amati dagli allievi per la loro disponibilità sincera e l’entusiasmo che trasmettevano. Fu un duro colpo per il gruppo, che già piangeva la perdita di Renato Gianoglio, morto sotto una valanga in Val d’Aosta quattro anni prima.
In loro ricordo fu inaugurata una biblioteca “alpina” al Rifugio Monte Bianco ed in seguito fu battezzata Andrea Guido e Michele una nuova via di roccia nel pinerolese alla Rocca Vautero (Ne abbiamo parlato in questo numero del Notiziario 2012 ).

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Una testimonianza. Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti

Martedì 22 maggio 2018, al cinema Massimo, è stato proiettato “Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti”, un film documentario diretto dai giovani Tiziano Gaia e Fabio Mancari sulle vita e sulle imprese di Gian Piero Motti, il grande alpinista animatore del “Nuovo Mattino”, il movimento che ha contestato le degenerazioni dell’alpinismo eroico cercando di fondare un nuovo umanesimo della montagna. La sala era al completo, gremita di amici soci CAI, conoscenti, stimatori di Gian Piero. Vi ho partecipato anch’io che con l’alpinismo ho poco da spartire, ma ho avuto la fortuna di incontrare, tanti anni fa, il grande alpinista.

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Posai la bici…

Continuare a ricordare, non può essere solo un gesto intellettuale. Neppure quando si parla di storia dell’alpinismo. E i ricordi si misurano in sprazzi di tempo che ci vengono donati da chi li ha vissuti; così, Corradino Rabbi, molto conosciuto nella sezione per essere stato anche presidente. Di questi momenti ne ha vissuti parecchi: molti risalgono a più di 70 anni fa, come la sua prima uscita in montagna dove ha posato la bici per prendere la picozza e cavalcare vette. Leggi tutto “Posai la bici…”