Una testimonianza. Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti

Martedì 22 maggio 2018, al cinema Massimo, è stato proiettato “Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti”, un film documentario diretto dai giovani Tiziano Gaia e Fabio Mancari sulle vita e sulle imprese di Gian Piero Motti, il grande alpinista animatore del “Nuovo Mattino”, il movimento che ha contestato le degenerazioni dell’alpinismo eroico cercando di fondare un nuovo umanesimo della montagna. La sala era al completo, gremita di amici soci CAI, conoscenti, stimatori di Gian Piero. Vi ho partecipato anch’io che con l’alpinismo ho poco da spartire, ma ho avuto la fortuna di incontrare, tanti anni fa, il grande alpinista.

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Posai la bici…

Continuare a ricordare, non può essere solo un gesto intellettuale. Neppure quando si parla di storia dell’alpinismo. E i ricordi si misurano in sprazzi di tempo che ci vengono donati da chi li ha vissuti; così, Corradino Rabbi, molto conosciuto nella sezione per essere stato anche presidente. Di questi momenti ne ha vissuti parecchi: molti risalgono a più di 70 anni fa, come la sua prima uscita in montagna dove ha posato la bici per prendere la picozza e cavalcare vette. Leggi tutto “Posai la bici…”

Un po’ di storia della sezione: Renato Mamini e il suo Noshaq

Qualcuno dell’agguerrita e solerte redazione di Cai Uget Notizie ha notato su un Liberi Cieli del lontano 1972 un articolo di Renato Mamini sulla sua ascensione ai 7492 m del Noshaq in Afghanistan: un exploit cui forse si era dato poco risalto perché compiuto da un comune alpinista senza pretese. La redazione ha ritenuto opportuno ricordare quella vicenda e il suo protagonista. Eccola in breve.

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Sulle Ande dei nostri sogni

Il sogno di una spedizione extraeuropea ci ha portati in Bolivia, terra affascinante e dai mille volti. La Bolivia è il luogo ideale dove affrontare la prima spedizione della vita soprattutto per chi, come noi, desidera organizzare il viaggio e le salite in maniera autonoma. Abbiamo organizzato e vissuto la spedizione come un’avventura, senza rivolgerci ad agenzie specializzate, guide andine, portatori o arrieros che, probabilmente, ci avrebbero consentito di effettuare salite più tecniche ma avrebbero reso meno “nostra” la spedizione. Quindi, dopo circa un anno di pianificazione con ricerca informazioni, stesura programma, integrazione equipaggiamento, allenamenti, sogni a occhi aperti, dubbi e soprattutto tanta curiosità siamo partiti. Leggi tutto “Sulle Ande dei nostri sogni”

Lettere dall’Everest

Giovanni Rossi ha raccolto in “Lettere dall’Everest” decine di brani delle lettere che Mallory ha scritto alla moglie, alla sorella o agli amici negli anni ’20 del secolo scorso, nel corso delle spedizioni inglesi all’Everest. Si può seguire, attraverso la lettura di questi brani, l’intera storia delle tre spedizioni  (1921, 1922, 1924) organizzate con lo scopo dell’esplorazione geografica e dell’ascensione del Monte Everest. George Mallory ne è stato un protagonista, forse il maggiore. Nel tentativo finale dell’ 8-9 giugno 1924 alla vetta, Mallory e il suo compagno Andrew Irvine persero la vita e soltanto nel 1999 è stato ritrovato il corpo di Mallory. Irrisolto l’interrogativo che tutti si sono posti in questi decenni: i due alpinisti sono morti prima o dopo la conquista della cima più alta del mondo? Leggi tutto “Lettere dall’Everest”

Mi piaceva solo andare in montagna

Letizia ci apre la porta: è indaffarata nelle faccende di casa. Ci accoglie come fossimo dei nipoti giunti a trovare i nonni dopo una lunga assenza. Piero Malvassora scende dalle scale della mansarda a braccia aperte: è un arzillo signore di 90 anni in piena forma e “un po’ sordo” come ci confessa, ma questo proprio non lo dà a vedere. Ci fanno accomodare in salotto; Letizia, la moglie, gentilmente ci offre degli stuzzichini: siamo all’ora dell’aperitivo e quale cosa migliore se non gustare un po’ di cibo con racconti di montagna? Leggi tutto “Mi piaceva solo andare in montagna”