La collina morenica tra Rivoli e Avigliana

Quando attacchi la rampa che porta in cima al Monte Cuneo (Moncuni per gli amici), sai già che faticherai. Potrebbe esserci fango, anzi, sicuramente ci sarà fango; e quelle radici piazzate proprio in mezzo alla traiettoria che devi dare un colpo di pedale al momento giusto, altrimenti ti fermi, in bilico tra cadere e riprendere. Quasi sempre cadi, e ripartire diventa un’impresa che tanto vale che scendi e spingi. Poi arriva quello con la e-bikes e ti schizza il casco di fango, scusandosi, ma proprio non si può fermare.

Leggi tutto “La collina morenica tra Rivoli e Avigliana”

Una testimonianza. Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti

Martedì 22 maggio 2018, al cinema Massimo, è stato proiettato “Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti”, un film documentario diretto dai giovani Tiziano Gaia e Fabio Mancari sulle vita e sulle imprese di Gian Piero Motti, il grande alpinista animatore del “Nuovo Mattino”, il movimento che ha contestato le degenerazioni dell’alpinismo eroico cercando di fondare un nuovo umanesimo della montagna. La sala era al completo, gremita di amici soci CAI, conoscenti, stimatori di Gian Piero. Vi ho partecipato anch’io che con l’alpinismo ho poco da spartire, ma ho avuto la fortuna di incontrare, tanti anni fa, il grande alpinista.

Leggi tutto “Una testimonianza. Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti”

Un pezzo di storia sezionale Il bivacco “Soardi Fassero” compie 25 anni

Anni `20 del secolo scorso, terminata la “Grande Guerra” la frequentazione della montagna è intensa. L’UGET decide di costruire un rifugio nel Vallone di Sea, presso Forno Alpi Graie. Viene scelto un terreno a 2189 m, in località Gias Piatou, offerto dall’Amministrazione Comunale. Una sottoscrizione raccoglie oltre 40.000 L; grazie al lavoro dei volontari e all’intervento degli alpini con i muli per i trasporti, il 18 settembre 1927 si celebra l’inaugurazione. Leggi tutto “Un pezzo di storia sezionale Il bivacco “Soardi Fassero” compie 25 anni”

Discesa sul fondo – Sessant’anni di “Piaggia Bella”

Agosto 1958: il fondo di Piaggia Bella è un sifone posto a 450 metri di profondità, raggiunto da speleologi francesi cinque anni prima. Fin 1953 è la scritta che lo sovrasta. Una squadra del G.S.P. Cai Uget trova il passaggio per superarlo attraverso una frana instabile posta nei pressi. Il n. 4 della rivista Grotte, che è ora diventata la più longeva rivista speleologica d’Europa, relaziona sull’esplorazione. Leggi tutto “Discesa sul fondo – Sessant’anni di “Piaggia Bella””

Anna Torretta e Simone Moro rispondono all’eterna domanda… Perché andiamo in montagna?

Nel 2015 Anna Torretta e Simone Moro hanno partecipato al reality “Monte Bianco” su Rai 2, programma che ho seguito per curiosità, ma che mi è sembrato scialbo e banale, mentre si sono ampiamente riscattati scrivendo due libri, che vi segnalo perché meritano la nostra attenzione. Forse li avete già letti, sono “La montagna che non c’è” della Torretta e “Nanga” di Simone Moro. Entrambi si chiedono perché andiamo in montagna, eterno quesito che ci poniamo tutti noi che amiamo la montagna e che ci pongono tanti che non capiscono che cosa ci troviamo, oltre alla fatica e ai rischi. Leggi tutto “Anna Torretta e Simone Moro rispondono all’eterna domanda… Perché andiamo in montagna?”

Nonna racconta – Antiche leggende del Piemonte L’saut d’la bela auda

Mia nonna raccontava storie, era una story teller, come si usa dire oggi. Da abile narratrice qual era, imbastiva trame partendo da fatti personali, aneddoti, storia familiare, fiabe famose e antiche leggende. Una di queste riguardava un luogo reale, che tutti noi conosciamo bene, e una bella ragazza di nome Alda, la bela Auda. La fanciulla viveva in bassa Valle Susa ed era solita portare al pascolo le sue pecore sulle pendici del monte Pirchiriano, sotto la Sacra di San Michele. Leggi tutto “Nonna racconta – Antiche leggende del Piemonte L’saut d’la bela auda”

Dal 30 settembre al 13 ottobre 2018 – IL QUADRANTE DEI CAMMINI DELL’ALTO PIEMONTE

Dal 30 settembre al 13 ottobre 2018
IL QUADRANTE DEI CAMMINI DELL’ALTO PIEMONTE

Percorso in 14 tappe con partenza e arrivo a Vercelli (snodo storico della Via Francigena), toccando la Via Francisca Novarese da Novara a Orta, il Cammino di San Carlo da Orta ad Oropa, il Cammino Eusebiano da Oropa a Vercelli. Tutto il nostro territorio ambientale, storico e culturale attraverso il modello del turismo lento e consapevole.
(Iniziativa delle associazioni e delle istituzioni che si occupano di cammini storico-devozionali nell’Alto Piemonte sulla base del Protocollo d’Intesa siglato dal Club Alpino Italiano e dall’UNPLI Pro Loco d’Italia nel 2017).

Volantino: Quadrante cammini 2018

Modulo: QUADRANTE_modello prenotazioni