Presentazione

Mi presento, care Socie e cari Soci,

Sono Gian Mario Giolito, socio della sezione di Bra,  e sono stato chiamato dal Gruppo regionale a svolgere il compito di commissario del CAI UGET con un ben preciso e circoscritto mandato: quello di indire una assemblea per l’adozione dello statuto sezionale equello di consentirvi di eleggere – in una seconda assemblea e nel rispetto delle nuove regole statutarie -il Presidente ed il Consiglio direttivo oltre che i Delegati e uno o più Revisori dei conti. Leggi tutto “Presentazione”

TESTO DEL PROVVEDIMENTO CHE VIENE PUBBLICATO SUL NOTIZIARIO SECONDO QUANTO DISPOSTO DALL’ORGANO DISCIPLINARE

L’ORGANO DISCIPLINARE

composto da:

– sig. Michele Colonna (Presidente ed estensore, personalmente ed in rappresentanza dell’intero GR così come disposto nel verbale del Preconsiglio del Comitato Direttivo del Piemonte in data 7 ottobre 2017)

– dott.ssa Maria Luisa D’Addio (personalmente ed in rappresentanza dell’intero GR così come disposto nel verbale del Preconsiglio del Comitato Direttivo del Piemonte in data 7 ottobre 2017)

ha pronunciato la seguente

DECISIONE

nella controversia promossa con ricorso in data 8 febbraio 2017, dall’avv. Matteo GUADAGNINI, socio, già consigliere della Sezione CAI UGET Torino, elettivamente domiciliato in Torino, corso Vittorio Emanuele n. 170, presso lo studio dell’avv. Patrizia Romagnolo che lo rappresenta e lo difende nel presente procedimento,

nei confronti

della SEZIONE C.A.I. UGET TORINO, in persona del Presidente, arch. Giorgio Gnocchi, con sede in Torino, corso Francia n. 192.

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Le conclusioni delle parti

  1. 1. L’avv. Matteo GUADAGNINI, socio, già consigliere della Sezione C.A.I. UGET Torino, con memoria in data 6 dicembre 2017, depositata all’udienza tenutasi in pari data, ha così precisato le conclusioni, richiedendo:

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Sulle Ande dei nostri sogni

Il sogno di una spedizione extraeuropea ci ha portati in Bolivia, terra affascinante e dai mille volti. La Bolivia è il luogo ideale dove affrontare la prima spedizione della vita soprattutto per chi, come noi, desidera organizzare il viaggio e le salite in maniera autonoma. Abbiamo organizzato e vissuto la spedizione come un’avventura, senza rivolgerci ad agenzie specializzate, guide andine, portatori o arrieros che, probabilmente, ci avrebbero consentito di effettuare salite più tecniche ma avrebbero reso meno “nostra” la spedizione. Quindi, dopo circa un anno di pianificazione con ricerca informazioni, stesura programma, integrazione equipaggiamento, allenamenti, sogni a occhi aperti, dubbi e soprattutto tanta curiosità siamo partiti. Leggi tutto “Sulle Ande dei nostri sogni”

Un anno celebrato

L’ultimo coriandolo era finito sotto la sedia della terza fila. Chinatosi a raccoglierlo, Luciano guardò la sala ormai vuota, le luci alte ancora accese. Ad accompagnarlo il silenzio, là dove poco prima il coro era schierato in formazione a ricevere i meritati applausi. I festeggiamenti per il 70esimo si erano chiusi in modo entusiasmante. Leggi tutto “Un anno celebrato”

Una via per giovani aquilotti

Emanuele ed io, nelle nostre peregrinazioni per le falesie del Piemonte, abbiamo sempre un occhio di riguardo per la nostra principale attività sezionale: le gite dedicate ai giovani aquilotti dell’Alpinismo Giovanile. Al rientro dalle vacanze abbiamo voluto percorrere questa facile via di cresta che si affaccia sull’Alpe Colombino, in quella che fu la culla dello sci in Val Sangone fino a che la neve smise, a partire dagli anni settanta, di ammantare con generosità i pendii dell’Aquila di Giaveno.

Giovani promesse

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Ci hanno lasciati

Giovanni (Gianni) Simionati era conosciuto in sezione per aver frequentato con una certa assiduità per diversi anni la Commissione Gite ed i Trekking in Dolomiti e, ultimamente, aveva partecipato con la TAM in Engadina. Giovanni è mancato il 14 settembre dopo breve e grave malattia.

Ci ha lasciati nel gennaio 2018 anche Rolando Possetto, nato nel 1937 e socio dal 1986 fino al 2007, che negli anni ’80 e ’90 aveva svolto attività di capogita con la Commissione Gite.

Festeggiano i 25 anni

Abello Patrizia
Acquadro Giancarlo
Angeli Feliciano
Artusio Luciano
Barbato Katya
Baro Giorgio
Bena Davide
Berruto Fabrizio
Bianco Adriana
Bianco Luciano
Bondonno Mario
Bruno Michele
Cavallito Emiliano Michele
Ciavattini Enzo
Curtaz Pietro
Garra Giovanni
Gattardi Anna Lucia
Ghella Carlo
Magis Mauro
Mastrocola Marco
Mazzucco Paola
Montaldo Loredana
Murgioni Giovanna Paola
Oldrino Lidia
Osella Michele
Pan Sergio
Pasquero Guido
Pellegrini Federica
Portigliatti-Barbos Laura Emilia
Prina Adriana
Recluta Marcello
Ruffino Andrea
Salto Anna Maria
Scarso Giuseppe
Sergio Immacolata
Strobietto Alberto
Varetto Giuseppe

La dosolina

Nome che deriva dal Latino “ dal o del Sole,” la si sente anche nell’antica e bella variante Dusolina che spesso si ritrova in poemi e romanzi cavallereschi medievali come ‘I reali di Francia’ di Andrea da Barberino.
Al maschile, assai poco diffuso diventa Desolino da un antico nome dato ad un vento che viene dal Levante del mare Adriatico. Pare possa derivare da altri nomi latini come declinati in Desiderio, Desiderata, narra di persona cordiale, franca, vivace, cosi come dal luminoso significato: “Dal sole al sole e nel sole”, in questo celeberrimo canto la troviamo prima innamorata e appassionata descrittrice di questo suo sentimento, poi delusa e sconfortata dal comportamento poco galante del suo “Napolitano” andato sino a Bologna per cambiare partito.
L’infido maschio, non pago del suo tradimento, dichiara alla povera sventurata di baciarla a patto di trovarla sola, ma di farle passare dei brutti momenti la trovasse in compagnia.

La Dosolina la va di sopra
la si mette al tavolino
solo per scrivere ‘na leterina
e per mandarla al Napolitan.
Napolitano l’è nà a Bologna
a zercarse la morosa
la Dosolina povera tosa
Napolitano l’abandonò!
LA DOSOLINA “1
Ma se ti trovo sola, soletta
un bei baso te darìa
ma se ti trovo in compagnia
te l’ho giurato t’ammazzerò.

Popolare in molte zone del nord Italia, nasce in Trentino come canto di svago da canticchiare nelle ore di lavoro nelle filande della zona, in particolare attorno a Rovereto, fiore all’occhiello di quella via della seta che esportava prodotto di qualità in tutta europa fin dal 1500 per opera del genovese Agostino de Spinulis che qui avviò la bachicoltura con il benestare del principe vescovo Uldarico IV e l’avvallo da Massimiliano I d’Austria.
Fin dal 1926 fa parte del repertorio del coro della SAT di Trento nella sua celebre armonizzazione a 4 voci pari di Antonio Pedrotti, ma è famosa in molte varianti di pari dignità e valore etnico e folcklorico trovando spazio e popolarità anche nel repertorio di Orietta Berti nel corso degli anni 70 del novecento.
Il ritmo incalzante e sincopato racconta la vicenda, anche nelle sue parti più truci, sempre con il sorriso, supportato dal ritardo delle voci baritonali a far da contrappunto a quelle tenorili.
Ancora oggi ispira parole e pensieri, ma sappiamo bene che è l’Amore ad essere energia infinita ed indissolubile, insieme estasi e tormento.
“Una lettera,
parole scritte al buio
per chi mai leggerà i tuoi sospiri”

Fonti:
*tratto da: Fabio Recchia – La Notte più Oscura – 2010 selfpublishing
Roberto Ghiringhelli – La lavorazione della seta nel Roveretano – Atti Acc. Agiati 1984