13 aprile 2019
Cima di Collalunga

Considerate le previsioni meteorologiche e la nuova neve caduta nei giorni precedenti, si era deciso di recuperare, con una gita in giornata, il Raduno della Valle Stura, che era stato rinviato di una settimana a causa del maltempo.

La giornata pare ottima, il cielo è completamente sgombro da nuvole, la temperatura è di 0° C al punto di ritrovo Chalet dell’Ischiator a Bagni di Vinadio.

La strada per San Bernolfo è ben transitabile dalle auto, e si parte salendo sulla strada militare per il rifugio Laus; dove si può si taglia per il bosco.

Il percorso è ben tracciato e la neve fresca appoggia su un substrato di neve dura trasformata.

Presto si raggiunge il vallone di Collalunga, dove il sole riscalda la prima sosta.

A 2500 m è d’obbligo la foto ricordo sulla prua della nave costruita nel 1940, insieme con la strada militare e le opere difensive al confine con la Francia.

Il divertimento per tutti i 15 partecipanti si conclude a 2760m, sulla Cima di Collalunga.

Sole e mancanza di vento compensano la temperatura fredda.

La traversata si affronta con la discesa attraverso verso il Vallone di San Bernolfo, passando dal Colle della Seccia.

Si scende su pendii più sostenuti , in alto su farina veramente inconsueta per il mese di aprile, e poi su neve in trasformazione, ma ancora ben sciabile.

Ci si tolgono finalmente gli sci alle auto, per fiondarsi tutti quanti allo Chalet dell’Ischiator, dove ci attende un meritato ristoro a base di saporiti antipasti, “croiset” alla crema di porri e strudel fatto in casa.

Alla fine del pranzo Cecilia offre bollicine per festeggiare il sabato 13 aprile di sei anni fa, quando uscì viva dalla valanga che la seppellì sulla carrareccia che porta al rifugio Prarayé in Valpelline.

luigi


Fotografie di Piergiorgio Escurolle, Enrico Leinardi, Elisa Mainini, Alessandro Massaron, Luigi Spina, Cecilia Torelli.

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