REGOLAMENTO GSA

1. SOCI DEL GRUPPO – L’iscrizione al Gruppo è subordinata al regolare tesseramento presso la Sezione UGET TORINO ed al versamento della quota sociale annuale a favore del Gruppo stesso. I tesserati di altre Sezioni possono iscriversi al Gruppo quali simpatizzanti ed usufruiscono del medesimo trattamento riservato ai Soci senza però avere diritto al voto ed alle cariche sociali.

2. ASSEMBLEA DEI SOCI E CONSIGLIO – Tutte le decisioni rilevanti per l’attività del Gruppo sono di competenza dell’assemblea generale dei soci. Il consiglio è invece un organo esecutivo il cui potere deliberante è limitato dalle direttive dell’assemblea. L’assemblea annuale ordinaria (annuale) o straordinaria è indetta dal consiglio, ma può anche essere richiesta da almeno cinque soci.

3. VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA – L’assemblea (ordinaria o straordinaria) ha piena validità qualunque sia il numero dei soci presenti, purché la comunicazione ai soci della data e dell’ordine del giorno sia stata effettuata con un anticipo di almeno 7 giorni.

4. ASSEMBLEA ORDINARIA – L’assemblea ordinaria si svolge una volta all’anno nel mese di ottobre ed apre la stagione sci-alpinistica del Gruppo. All’ordine del giorno debbono figurare almeno i seguenti punti: – elezione del presidente dell’assemblea; – relazione sull’attività svolta nella scorsa stagione; – relazione sulla situazione finanziaria; – elezione del nuovo direttivo (consiglio e presidente).

5. ELEZIONE DEL DIRETTIVO – L’assemblea elegge il presidente a maggioranza dei presenti; il presidente propone poi i nomi dei consiglieri ed altri nomi possono essere proposti da qualsiasi socio. I consiglieri (almeno cinque) debbono ottenere l’approvazione a maggioranza dell’assemblea. Tutti i soci in regola con il tesseramento possono porre la loro candidatura; in tal caso devono comunicare il proprio nominativo al Presidente entro il mese di settembre.

6. COMPITI DEL DIRETTIVO – I consiglieri debbono eseguire il lavoro organizzativo necessario per un regolare svolgimento dell’attività del Gruppo. A tale scopo ripartiscono fra loro i vari incarichi (segreteria, cassa, eccetera) e li rendono noti ai soci. Il presidente deve controllare e coordinare lo svolgimento del lavoro organizzativo, di cui è responsabile di fronte all’assemblea. Al lavoro organizzativo possono ovviamente collaborare tutti i soci.

7. RIELEGGIBILITA’ – I consiglieri sono rieleggibili senza limitazioni. Il presidente invece non può conservare l’incarico per più di due anni consecutivi, sebbene sia rieleggibile dopo almeno un anno bianco. Può fare però parte del consiglio.

8. GITE SOCIALI – Il programma delle gite sociali è redatto dal consiglio dopo l’assemblea ordinaria, in una riunione aperta a tutti i soci del Gruppo. Per ogni gita vengono scelti almeno due capi-gita, responsabili sia dell’organizzazione (insieme con il consiglio), sia della conduzione della gita, secondo quanto stabilito in dettaglio dall’assemblea ordinaria del 26 ottobre 1970. (vedi allegato)

9. PARTECIPAZIONE DEI NON SOCI – All’attività de1 Gruppo possono partecipare anche elementi estranei, che non godranno comunque di vantaggi costituenti un onere finanziario per il Gruppo. In particolare, a chi non abbia rinnovato la quota sociale, le circolari verranno inviate solo sino alla fine di dicembre.

10. MODIFICHE DEL REGOLAMENTO – In qualsiasi assemblea possono essere apportate modifiche al regolamento, a maggioranza dei presenti, purché la discussione del regolamento sia stata preventivamente comunicata ai soci nell’ordine del giorno.


Allegato n°1 al REGOLAMENTO PER IL GRUPPO SCI-ALPINISTICO
Votato e approvato nel corso dell’Assemblea Ordinaria del 26.10.1970

a) L’orario di partenza del pullman deve essere scrupolosamente rispettato non attardandosi ad attendere i soliti ritardatari.

b) La “gita sociale” non deve trasformarsi in “gara sociale” ed in testa alla gita deve rimanere il “capo-gita” che imprime una andatura normale stessa, evitando così grandi distacchi fra il gruppo di testa e gli altri partecipanti alla gita.

c) I capi-gita devono essere sempre DUE.

d) Durante la discesa uno dei capi-gita, affiancato da almeno altri due collaboratori con tutto il materiale di soccorso, deve chiudere il gruppo.

e) I capi-gita hanno la facoltà di fermare in una località intermedia, prima della vetta, coloro che fossero troppo in ritardo onde evitare eccessivi prolungamenti della gita a scapito della sicurezza generale.

f) Il capo-gita può rifiutare quegli elementi che non danno sufficienti garanzie per una determinata gita.

g) Il capo-gita ha il compito di preparare la relazione tecnica dalla gita per l’invio delle circolari, di raccogliere i nominativi dei partecipanti e la quota di viaggio.

h) Per il rientro verrà fissata un’ora che dovrà essere possibilmente rispettata anche a costo di eliminare la tradizionale “piola” post-gita.

i) I capi-gita hanno la facoltà di sospendere la gita in caso di condizioni meteorologiche o di innevamento tali da non garantire più le normali norme di sicurezza. Coloro che non sottostaranno a questa decisione e vorranno continuare la gita, lo faranno a loro rischio ed il capo-gita non avrà nessuna responsabilità per eventuali incidenti.