“Via di Ferrate” continua … Rocca Bianca di Caprie

ferrataSecondo impegno del percorso di avvicinamento Commissione Gite a facili percorsi su vie ferrate: sabato 1 aprile si va a Caprie, in Bassa Val di Susa, sulla via ferrata di Rocca Bianca. L’itinerario, a bassa quota, offre un dislivello di 350 metri e volendo può essere suddiviso in due gradi di difficoltà collegati tra loro da un sentiero: la parte bassa o “Anticaprie” è adatto ai neofiti e dispone di una discesa indipendente; la parte alta detto “Trapezio di magia” propone difficoltà medie con un ponte tibetano lungo 25 metri (che volendo si può evitare) ed alcuni passaggi suggestivi e panoramici.
Vi aspettiamo giovedì 30 dalle ore 21 in sede per le iscrizioni.
Scarica qui la locandina.

Dal 30 luglio al 5 agosto il “Trekking Dolomiti del Brenta”: si aprono le iscrizioni

IM000771.JPGGiovedì 23 marzo dalle ore 21 in sede UGET si aprono le iscrizioni per il trekking itinerante nelle Gruppo delle Dolomiti del Brenta, catena sul confine occidentale della provincia di Trento, che si estende da nord a sud per più di 40 chilometri, tra la Val di Sole e le Valli Giudicarie.
Il Trekking, con partenza da Madonna di Campiglio, percorre le principali vie ferrate e sentieri attrezzati del gruppo di Brenta, con tappa nei rifugi in quota: Passo del Grosté, Sentiero Gustavo Vidi, Sentiero Alfredo Benini, Sentiero delle Bocchette Alte Sentiero delle Bocchette Centrali, Via Ferrata Livio Brentari, Via Ferrata E. Castiglioni, Sentiero Martinazzi, Sentiero ferrato Sosat: un vero paradiso per l’escursionismo esperto!
Il trekking è aperto a tutti i soci CAI in regola con l’iscrizione 2017, se non sei ancora socio CAI o devi rinnovare la tua associazione, trovi tutte le informazioni qui.
Scarica qui la locandina.

La Rucèia … buona la prima!

_dsc0688Un idea maturata qualche mese fa “perché non mettere in programma un percorso di avvicinamento alle vie ferrate?” detto e fatto. Oggi la prima uscita: siamo in ventinove, alcuni vecchi amici, tanti ex allievi del corso base di escursionismo e dei giovani pieni di entusiasmo.
Si va a Condove alla Ferrata de La Rucèia, un itinerario di recente realizzazione ideale per i principianti ed un buon allenamento per chi è già esperto.
p1020092Dopo la sosta colazione al Nostus di Condove, ci avviciniamo all’attacco della nostra salita dove Mauro, con il prezioso aiuto di Anna, ci illustra come impiegare correttamente la nostra attrezzatura da ferrata e come si procede lungo la via attrezzata.
Il percorso si sviluppa in quattro settori di roccia ben distinti, intervallati tra di loro da brevi tratti di sentiero, ed è perfettamente attrezzato con gradini per mani e piedi e cavo metallico con guaina plastificata.
p1020089Il primo blocco è quello che presenta le maggiori difficoltà dovendo superare un breve strapiombo ed un piccolo muro verticale. Proseguendo le difficoltà diminuiscono e diventa più semplice, ma non banale, fino al tratto finale che si sale alla sinistra della paretina di arrampicata di “Pera Brun’a”.
In cima i complimenti a Tutti e la foto ricordo di questa bellissima mattinata.
Un arrivederci alla prossima gita di sabato 1 aprile alla Via Ferrata “Della Rocca Bianca” di Caprie (iscrizioni giovedì 30 marzo in sede dalle ore 21) … Vi aspettiamo numerosi!

Vuoi inviarci le tue foto? Scegli le più belle o le più simpatiche e inviale a commgitefoto@caiuget.it (via flicker, dropbox, picasa, ma in fondo anche il pesantissimo allegato è sempre apprezzato).
Troverai qui le foto di questa gita e di tutte quelle del 2017!

Scarica qui la dispensa del C.N.S.A.S. “Sicuri in ferrata”

Con le ciaspole nel Briançonnais!

dsc01984L’ultima gita con le ciaspole della stagione con capogita Silvio e Roberto, al suo battesimo, è stata un vario e panoramico percorso ad anello, circa 5 ore di marcia complessiva, che da Le Laus (Cervieres) collega diversi sentieri culminando al Colle d’Izoard (2360 mt) ed al soprastante belvedere, passando per il Bois de Fontenilles, il Sentier de la Mule, il rifugio Napoleon (tappa obbligata, noto per il panorama, l’accoglienza e l’ottima cucina).
Scendendo ci siamo portati sul versante opposto attraverso i falsi piani sotto il Clot de la Cime e le pareti des Loubatieres, fino agli Chalet d’Izoard (2200 mt), dove abbiamo poi raggiunto in breve la strada battuta (oltre 6 km percorsi da fondisti, sciatori, camminatori, bob, slitte, cani ed ogni genere di disciplina e divertimento sulla neve) che ci ha concesso una discesa rilassante con il naso rivolto all’in sù verso le cime circostanti dove fra tutte svetta il Grand Pic de Rochebrune, ma non sfigurano affatto il Lasseron, il Grand Peygus ed il gia citato Clot de la Cime.
Vi aspettiamo alle prossime gite in programma … seguiteci!